24 gennaio 2015

I 9 punti di tutela.

Comunicato dell'OSSERVATORIO MENSE BOLOGNA

I GENITORI PONGONO 9 PUNTI A TUTELA DELL’INTERESSE PUBBLICO FRA CUI CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA, CONTRATTO CORTO E CONTROLLI STRINGENTI

BLOCCO PAGAMENTI E ASSEMBLEA PUBBLICA CITTADINA CON LA GIUNTA

CAMST: RESTITUZIONE IMMEDIATA SOLDI O BOICCOTTAGGIO

I genitori si sono riuniti ieri sera in assemblea per discutere delle ultime novità in merito al servizio di refezione scolastica del Comune di Bologna.

L’assemblea ha deciso di opporsi nettamente ai modi e alle forme con cui la Giunta propone questo repentino cambio di rotta nella gestione della refezione scolastica. Questo non perché si era particolarmente affezionati alla gestione precedente, che per ammissione stessa della giunta è stata incapace di gestire il servizio nel migliore dei modi nell’interesse della comunità. Piuttosto l’amministrazione si è trovata ad essere più efficace come socio che non come garante della qualità del servizio, partecipando alla massimizzazione degli utili.

Non sappiamo ancora esattamente come la giunta intenda implementare questo cambio di modello. Dalle prime risposte che abbiamo avuto sembra che alla fine non cambierà molto per quanto riguarda gli aspetti che caratterizzavano negativamente la partecipata: un appalto lungo che, configurando un monopolio di fatto della gestione del servizio, annulli gli effetti positivi della concorrenza.

Prendiamo atto delle recenti dichiarazioni del prof. Zamagni, "Occorre un modello a tre: imprese, ente pubblico e fruitori del servizio, in questo caso i genitori", che ricalcano quello che l’Osservatorio propone da anni al Comune. Siamo aperti a un approfondimento congiunto che possa arrivare a una soluzione innovativa che riporterebbe Bologna all’avanguardia nella gestione dei servizi pubblici.

Tuttavia la questione centrale è che scelte così importanti e strategiche non possono essere effettuate con cambiamenti così repentini. L’impostazione della procedura di gara, dei criteri di valutazione, della gestione patrimoniale richiedono tempi molto lunghi.
Ciò detto, ci teniamo a sottolineare che la responsabilità politica di questa scelta è unicamente di questa giunta. E questa giunta e questo consiglio comunale ne risponderanno, se le cose non miglioreranno davvero.

Vogliamo innanzitutto esprimere solidarietà ai lavoratori che si trovano in questo delicato frangente, noi abbiamo sempre creduto che un servizio di qualità non può che andare di pari passo con una buona situazione lavorativa.

Come genitori abbiamo a lungo discusso e deciso di mantenere saldo il presidio sui temi a noi cari: quei contenuti di qualità ed equità che perseguiamo da anni. Prendiamo atto delle dichiarazioni di impegno della giunta e ci aspettiamo un reale coinvolgimento dei genitori e delle congrue previsioni nel capitolato di gara (e che quindi saranno riconosciute anche dal futuro gestore del servizio, chiunque esso sia) per quanto riguarda le funzioni propositive, di verifica, vigilanza e controllo da parte dei genitori già promesse, quale reale riconoscimento dell’impegno costruttivo profuso in questi anni.
Abbiamo già detto che la scelta di questo nuovo modello ci preoccupa molto sotto il profilo della tutela dell’interesse pubblico. Dato che non abbiamo partecipato a questa ultima decisione, abbiamo elaborato un “pacchetto” di misure di garanzia, che chiediamo con forza siano recepite integralmente nel nuovo bando/capitolato di gara (oltre a quanto già concordato negli ultimi incontri a seguito delle mobilitazioni dei genitori).


NOVE LE RICHIESTE AL COMUNE

1) Clausola di salvaguardia: è necessaria e inclusa in capitolati che rappresentano buone pratiche nel settore, come quello di Roma. Il Comune dovrà prendersi carico della riscossione, contribuire per le fasce ISEE agevolate e mettere gli istituti comprensivi nelle condizioni di scegliere liberamente un eventuale servizio alternativo.

2) Possibilità del pasto da casa: il futuro gestore deve accettare, contrattualmente, che sarà possibile portare il pasto da casa. Nella futura convenzione con gli istituti comprensivi il Comune dovrà consentire la possibilità per le famiglie che non volessero usufruire della mensa, di potersi organizzare con cibo da casa in appositi spazi. Sarà la migliore motivazione per tenere alta la qualità e calmierati i prezzi.

3) Durata breve della gara: impariamo dall’esperienza ed evitiamo di ingabbiarci in contratti-capestro: per noi la massima durata accettabile è di 3 anni tenuto conto che si tratterebbe del primo appalto. Nelle successive scadenze il Comune potrà mettere in capo correttivi, con tempistiche più contenute e in modo consapevole. La durata breve consentirà anche maggiore elasticità e possibili cambi o affinamenti di modello.

4) Impegno ad un progressivo riacquisto da parte del Comune delle infrastrutture: in linea con il principio di prudenza insito nella separazione tra proprietà delle infrastrutture e della gestione del servizio chiediamo al Comune di prevedere nel proprio bilancio e tramite i meccanismi di gara una progressiva riappropriazione delle infrastrutture dedicate alla fornitura del servizio di refezione per un duplice motivo: da un lato, in caso di insolvenza o gravi problemi di inadempimento il Comune potrà trovare un gestore sostitutivo affidando ad altri le proprie strutture senza dover attendere tempi di eventuali controversie giudiziarie; dall’altro consente che i pasti per i bambini di Bologna siano cucinati in strutture che rispondono a certi requisiti per definizione (la proprietà pubblica garantisce molto di più da questo punto di vista). La troppa dispersione della produzione, poi, rischia di creare disparità di trattamento (come è stato finora) che si vorrebbero invece eliminare. Inoltre la proprietà dei centri pasti permetterebbe al Comune di rendere possibile anche una futura internalizzazione del servizio qualora l’esperienza dell’esternalizzazione fosse ritenuta fallimentare.

5) Divisione in 3 lotti: una volta che saranno operativi tre centri pasti nuovi l’appalto dovrà prevedere tre lotti, uno per ogni centro produzione pasti. I dipendenti dovranno essere ugualmente tutelati, ma l’approccio di gara e l’apertura al mercato saranno più efficaci.

6) Miglioramento e rafforzamento del ruolo di controllo dei genitori

7) Rivisitazione e potenziamento del sistema di controllo e monitoraggio: il cambio del modello di refezione comporta la necessità di ridisegnare completamente tutto il sistema di controllo e monitoriaggio e questa responsabilità ricade totalmente in capo all’Amministrazione.

8) Prerogative di richiesta dati contabili relativi all’appalto, in analogia con i principi di trasparenza: il vincitore della gara dovrà avere gli stessi obblighi di trasparenza previsti per legge per la pubblica amministrazione.

9) Impegno del Comune ad una immediata riduzione delle tariffe: per allinearsi ai capoluoghi di regione più virtuosi (Roma e Milano) o almeno a quelli più paragonabili come Firenze. Un tariffato massimo a pasto inferiore ai 5 euro (fisso più variabile) è un obiettivo immediato, realizzabile e inderogabile. Questo senza influire sulla qualità.


TRE LE INIZIATIVE DELL’OSSERVATORIO

I genitori in assemblea hanno poi discusso e votato ulteriori proposte e azioni, che si riassumono brevemente qui sotto:

i.     Perseguire con forza il proposito di recuperare il credito etico della città: gli utili spropositati generati dall’attuale sistema e di cui i soci privati CAMST e Elior hanno beneficiato in modo ingiusto devono essere recuperati, anche per attuare quel disegno proposto nel quarto punto del “pacchetto” volto ad incrementare la porzione di impianti in proprietà del Comune. A questo fine i genitori richiederanno al più presto un incontro con i Soci privati e verranno predisposte proposte di boicottaggio nei confronti di CAMST e Elior. Le iniziative dovranno essere visibili a tutti i cittadini e non solo ai genitori. Con lo sciopero del pasto non avevamo alternativa a coinvolgere i nostri figli diretti fruitori del servizio, ora i genitori possono con orgoglio lottare in prima persona, operando scelte etiche concordate e che abbiano la giusta visibilità per sensibilizzare tutti i cittadini.

ii.  Studiare forme di “diverso pagamento dei bollettini: il gruppo legale si incarica di studiare possibili metodi legittimi per ritardare/vincolare il pagamento dei bollettini.

iii.   Convocazione di una assemblea pubblica aperta a tutta la città, da fare a breve, organizzata dall’Osservatorio in cui inviteremo la giunta ad illustrare ai genitori il criterio che ha guidato la scelta del Comune, con l’intento di aprire un pubblico dibattito sulle scelte e sulle prospettive.

In ultimo cogliamo l’occasione per rispondere alla Presidente di CAMST: la dott. Pasquariello dice di 'non aver mai fatto richieste per la cessione della quota del 49% di Seribo', la invitiamo pubblicamente di proporre al Comune il riacquisto della quota al valore di 1 euro. Siamo sicuri che la proposta sarebbe apprezzata sia da noi genitori che dal Comune di Bologna. Osiamo pensare che forse il Comune la potrebbe accettare. Questa sarebbe la smentita reale ad ogni illazione sui contatti intercorsi e sulle cifre esorbitanti richieste per il riacquisto della propria quota.

21 novembre 2014

SCIOPERO DEL PASTO – 21 NOVEMBRE 2014

COMUNICATO CONGIUNTO DEL COMITATO GENITORI 0-6 E DELL’OSSERVATORIO MENSE SCOLASTICHE


I GENITORI E I BAMBINI LANCIANO UN SEGNALE FORTE E CHIARO A CAMPANELLA SRL E ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE BOLOGNESE.
INCREMENTATA NOTEVOLMENTE L’ADESIONE ALLO SCIOPERO DEL PASTO RISPETTO ALLO SCORSO MAGGIO, +12,2% DI PROTESTA
UN RINGRAZIAMENTO AI GENITORI, AI DIRIGENTI SCOLASTICI AL PERSONALE SCOLASTICO, AI DIPENDENTI SERIBO CHE HANNO CONSENTITO AI BAMBINI UNA GIORNATA SERENA

Un grande successo di partecipazione. L'iniziativa dello “sciopero del pasto” indetto oggi dall'Osservatorio Mense Scolastiche e dal Comitato Genitori 0-6 ha registrato un’eccezionale adesione.

ECCO I DATI
Tipo scuola
5 maggio 2014
21 novembre 2014
Differenza %
Infanzia Comunale
52 %
80.8 %
  • 28.8 %
Infanzia Statali
38 %
42.3%
  • 4.3 %
Primarie
55 %
59.7 %
  • 4.9 %
DATO COMPLESSIVO
52 %
64.2 %
  • 12.2 %
Nonostante tutti gli sforzi fatti dal Comune in questi ultimi mesi per cambiare la mensa (bio, igp, promessa lavastoviglie), una percentuale ancora più elevata dei genitori chiede che venga fatto di più.


I genitori hanno quindi dato ragione alle richieste dell’Osservatorio mense e del Comitato 0-6.È stato lanciato un grido di protesta forte e chiaro. Le famiglie dopo sei mesi dal primo sciopero hanno riconfermato il loro messaggio: sono scontente del servizio di refezione bolognese. Si ribellano a chi dichiara: abbiamo risparmiato sui costi (dichiarazioni dell’a.d. Seribo dott. Arduini) e a chi non ha vigilato per impedire che la società Seribo generasse tali utili.
Ad oggi i genitori esprimono ancora di più la loro forte preoccupazione per il futuro della mensa scolastica di Bologna.Ci aspettiamo che nei prossimi giorni vengano date risposte adeguate e costruttive a queste richieste.

17 ottobre 2014

Vuoi sapere quando arriverà la TUA lavastoviglie?

Cari genitori, come certamente saprete, dopo lo sciopero della mensa dello scorso 5 maggio, il Sindaco ha riconosciuto molte delle criticità del servizio di refezione scolastica assumendo pubblicamente impegni precisi per risolverli. Fra queste problematiche, il tema del superamento della stoviglieria a perdere è stato finalmente preso in carica dall'Amministrazione che si è impegnata a risolverlo in ogni scuola già dall'inizio di questo anno scolastico. L'Osservatorio mense registra favorevolmente il fatto che, tra giugno e luglio, i tecnici incaricati dal Comune hanno effettuato i sopralluoghi in tutte le scuole ancora non dotate di lavastoviglie per valutare, in modo capillare, gli interventi necessari da mettere in atto.

Comprensibilmente però, considerato il decennale ritardo di questo invocato intervento, riteniamo di fondamentale importanza poter condividere anche il dettaglio della programmazione prevista dei lavori per dare puntuale risposta alle numerose domande dei genitori. Abbiamo dunque richiesto con ferma determinazione, ai responsabili del Settore Istruzione e dell'Ufficio Controllo Qualità della Refezione Scolastica del Comune di Bologna, di poter condividere le seguenti informazioni:
  1. Relazione tecnica sullo stato di fatto di ogni singolo plesso in base ai sopralluoghi effettuati nei mesi di giugno e luglio dello scorso anno scolastico.
  2. Valutazioni delle condizioni di fattibilità per ogni struttura scolastica e relative opere da realizzare.
  3. Programma e tempi di realizzazione di ogni intervento previsto.
  4. Tempi e maggiori dettagli sull'oggetto del bando per l'acquisto delle nuove lavastoviglie.
  5. Tempi di fornitura delle stoviglie in materiale biodegradabile, per ogni plesso scolastico.

Nell'attesa di ricevere al più presto le informazioni richieste, riteniamo di fondamentale importanza raccogliere, attraverso le Commissioni Mensa di ogni scuola, tutte le informazioni sulla situazione specifica di ogni plesso, per effettuare un costante monitoraggio di questi importanti interventi.
Nell'ottica dunque di una proficua collaborazione e costruttiva partecipazione, abbiamo deciso di condividere pubblicamente un prospetto riassuntivo dello stato di fatto che è consultabile al seguente indirizzo:


Grazie per il vostro costante e determinante impegno!

Vi segnaliamo infine gli interventi dello scorso 14 aprile 2014 presso la 6° Commissione Consigliare del Comune di Bologna dove il tema delle lavastoviglie fu al centro dell'Ordine del Giorno

15 ottobre 2014

Se non cambia il sistema tariffario, il 16 ottobre i genitori dichiareranno lo stato di mobilitazione

Gent.mo Assessore Pillati,
Il prossimo giovedì 16 Ottobre saranno passati esattamente 5 mesi dall'incontro con il Sindaco Merola (http://osservatoriomensebologna.blogspot.it/2014/05/incontro-positivo-ora-i-fatti.html) in cui venivano annunciate dall'Amministrazione comunale aperture senza precedenti riguardo le richieste dell'Osservatorio sulle mense scolastiche. Evidentemente lo sciopero del 5 maggio aveva modificato i rapporti di forza tra genitori, Comune e Seribo. 
A cinque mesi da quegli eventi registriamo alcuni passi avanti, ma rimangano aperte svariate questioni.
Nell'assemblea dell'Osservatorio sulle mense scolastiche che si è tenuta il 13/10/2014, dopo aver introdotto la realtà dell'osservatorio e aver spiegato il funzionamento delle commissioni mensa, si sono trattate le ultime novità riguardo il servizio mensa riservando particolare attenzione alla questione delle tariffe (si veda a proposito il verbale dell'assemblea scorsahttps://www.dropbox.com/s/l5yto5wk66lm4lu/2014_09_30_Assemblea.pdf?dl=0).

Dopo una discussione approfondita, l'assemblea ha approvato la seguente mozione:
- premesso che il Sindaco, in data 16 maggio 2014, si era impegnato (http://osservatoriomensebologna.blogspot.it/2014/05/incontro-positivo-ora-i-fatti.html) a garantirci totale trasparenza da parte dell'amministrazione (come richiede la legge stessa sulla trasparenza - L.33/2013 e art. 97 della Costituzione),
- premesso che l'Osservatorio si sta occupando da diversi mesi della questione tariffe, cercando di produrre un'analisi accurata della composizione della tariffa per il servizio della mensa scolastica,
- premesso che da Giugno abbiamo fatto ripetute richieste agli uffici del Comune per avere il dettaglio del conteggio del "costo pieno"  e che non abbiamo ancora avuto nulla,
- premesso che in Agosto abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti a Seribo per avere i bilanci analitici e che il suo Presidente Xilo (eletto dal Comune nel consiglio di amministrazione) si è rifiutato da darci questi dati (che permetterebbero di capire perché il costo del pasto fatturato al Comune è così alto),
- premesso che gli unici dati forniti dal Comune non sono sufficienti a fornire una plausibile spiegazione di quanto i genitori pagano al Comune per servizi che dovrebbero far parte dell'ordinario funzionamento della macchina amministrava comunale ( si veda il documento https://www.dropbox.com/s/hp4vo36dip40gbl/2014_09_29_richiesta_dati_settembre_2014.pdf?dl=0 per un'analisi critica dettagliata delle voci riportate dal Comune),


l'assemblea dell'Osservatorio ritiene


 che se il 16 Ottobre in sede di commissione consiliare non verrà data una spiegazione ufficiale, plausibile, documentata e convincente per il sistema tariffario attualmente in vigore, si dovrà concludere che questo sistema non abbia una giustificazione accettabile e che, non essendoci più i presupposti per cambiare le tariffe tramite un dialogo collaborativo con il Comune (che finora si è sempre cercato), i genitori valuteranno di organizzare forme di mobilitazione volte a ottenere in maniera più efficace il cambiamento del sistema tariffario.



13 ottobre 2014

Repetita iuvant? l'assessore risponde e l'Osservatorio ribadisce le richieste

Nei giorni scorsi dopo l'Assemblea dell'Osserevatorio del 30 settembre scrivemmo all'Assessore Pillati ribadendo alcune richieste.
Gentilmente l'Assessore ci ha inviato risposta, visibile nella nostra directory  e noi dell'Osservatorio continuiamo a chiedere fatti.

Ecco quanto rispedito oggi per posta elettronica.
Stasera, durante l'Assemblea in programma al quartiere Navile in Viale Papini 28 ne discuteremo ampiamente.
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Gent.ma Assessore Pillati,
innanzitutto ringraziamo per la puntualità della risposta.
Nel merito vorremmo sottolineare alcuni punti:

1) Regolamento

Ringraziamo e restiamo in attesa di una data entro ottobre per concordare sul testo che sarà oggetto di delibera. Chiediamo sin d'ora, come nostra consuetudine di poter ricevere il testo almeno 5 giorni prima dell'incontro, in modo da scambiare opinioni e richiedere i necessari chiarimenti per arrivare all'incontro con un testo di massima già condiviso. Tutto ciò nell'ottica di risparmiare il tempo della lettura condivisa, dati i tanti temi da trattare.

2) Stoviglie ecocompatibili / Piano lavastoviglie

Abbiamo accolto con piacere la comunicazione di avvio della sostituzione. Resta qualche perplessità relativamente al tema della "sperimentazione" in sole 4 scuole...a questo proposito chiediamo le tempistiche per l'adozione in tutte le scuole, come da impegni già condivisi.
Resta sempre non presidiato il fronte delle stoviglie ecocompatibili per le diete speciali...come sollecitato più volte dai genitori e richiesto al Sindaco nell'incontro di maggio, i pasti per bambini con problematiche di saluti come e più degli altri necessitano che sia trovata una soluzione in tempi brevi. Quali proposte in proposito?
Riguardo al Piano Lavastoviglie, abbiamo più volte richiesto, anche nell'ultimo incontro, undettagliato cronoprogramma di installazione con evidenziati (plesso per plesso) i lavori necessari. Ci era stato detto che lo avremmo ricevuto. Ce lo potreste inviare a stretto giro? Ci risulta indispensabile per gestire la comunicazione con i genitori in modo coerente, dato che durante i nostri incontri ci vengono chieste informazioni sulle specifiche situazioni . 

3) Sistema di rilevazione delle presenze
Siamo molto favorevoli al cambio del sistema di rilevazione delle presenze, sull'esperienza del Comune di Firenze. Siamo convinti che il progetto vada studiato in tempi brevissimi per poter trarre il massimo vantaggio economico dalla riduzione degli sprechi che si sono verificati in passato per pasti erogati e non consumati sia a carico delle famiglie che a carico del Comune.

4) Tariffe

con piacere abbiamo ricevuto la convocazione per la Commissione Consiliare del 16 ottobre prossimo per partecipare alla discussione sul nuovo sistema tariffario.
Come di consueto chiediamo di ricevere al più presto la documentazione che sarà trasmessa anche ai Consiglieri per poter effettuare le nostre analisi e partecipare all'incontro come parti parimenti informate. 
Rileviamo come i Suoi uffici non ci abbiano ancora consegnato il dettaglio del conteggio del "costo pieno" più volte richiesto, anche nel corso dell'ultimo incontro con la dott.ssa Pepe e la dott.ssa Melloni. Riteniamo sia elemento essenziale per l'incontro del 16 ottobre.


Siamo consapevoli che ogni "cambiamento" nel livello delle tariffe provochi effetti su altre voci di bilancio. Tuttavia, cogliendo l'occasione di un profondo ripensamento del sistema, riteniamo opportuno suggerire ai responsabili politici lo svolgimento di approfondite analisi sui contenuti di ogni voce che entra nel computo delle tariffe, per verificarne ulteriormente l'ammissibilità e la legittimità.
Si tratta di precise scelte politiche, che devono essere adottate con piena consapevolezza da parte tutti coloro che sono chiamati a rappresentare gli interessi dei cittadini e a gestirne le risorse. E di cui si dovrà rendere conto.


Aggiungiamo inoltre le seguenti indicazioni, propedeutiche alla discussione:

- è opportuno verificare la congruità del costo del pasto fatturato da Seribo al Comune (così come il costo per il servizio di riscossione): i genitori stanno procedendo con una serie di accessi agli atti per addivenire ad un calcolo di congruità del costo. Essendo esso la base per il conteggio del "costo pieno" deve necessariamente essere il primo elemento da esaminare, dato che in passato è stato solo e sempre incrementato dell'ISTAT, mentre non ha beneficiato delle riduzioni dovute al calo di altre voci di costo al contrario di quanto previsto dall'art. 8A del contratto di servizio scaduto lo scorso giugno. E' immediatamente chiaro che un abbassamento del costo per il Comune produrrebbe margine per l'abbassamento delle tariffe;

non riteniamo condivisibile una strategia di ribasso sulle tariffe alte, compensato da un aumento delle tariffe basse, in quanto ingenti risparmi si potrebbe produrre già con una più attenta gestione del sistema presenza/assenze (si veda punto precedente), che farebbe evitare gli sprechi del sistema attuale;


- riteniamo che il confronto con il Comune di Firenze possa essere proficuo anche in tema di trattative con la società di gestione, dato che le tariffe (a parità di fornitore) sono sensibilmente inferiori. 


In chiusura vorremmo ricordare il tema del conguaglio promesso dal Sindaco. E' ormai indispensabile e indilazionabile condividere i numeri definitivi per il conteggio del conguaglio dovuto alle famiglie: continuiamo ad essere convinti che le famiglie bolognesi siano in credito, forti del fatto che il sistema ha generato utili spropositati a fronte di un servizio di bassa qualità negli ultimi 12 anni. Quando riceveremo i dati completi?

In attesa di ricevere quanto richiesto, inviamo distinti saluti.

Sebastiano Moruzzi
Dora Ramazzotti
Cinzia Tancini

6 ottobre 2014

Contaminazione degli alimenti contenuti nei contenitori di plastica


Plastica: BPA, ftalati, piatti in melamina. Quanto ne sappiamo davvero? Abbiamo chiesto un parere scientifico ai ricercatori dell'Istituto Ramazzini che hanno realizzato un documento che include il capitolo: "Contaminanti che possono migrare dai contenitori plastici ai cibi". Il documento conclude che "è sicuramente sconsigliabile l’utilizzo di contenitori di plastica per la consumazione dei pasti nelle mense dei bambini". Ringraziamo tantissimo l'Istituto Ramazzini per il suo contributo! 

Link al documento 

In particolare ringraziamo Michela Padovani che ha redatto il documento su nostra richiesta. Per chi non conoscesse l'Istituto Ramazzini si tratta di una Cooperativa Sociale Onluns che opera da 20 anni per la ricerca sul cancro, finalizzata all’identificazione e quantificazione, su base sperimentale, dei rischi cancerogeni, oltre che alla valutazione di efficacia e tollerabilità di farmaci e principi attivi, utilizzabili per contrastare l’insorgenza e/o la progressione dei tumori.

Vi invitamo a conoscerla:
http://www.ramazzini.org/
Vi invitiamo a sostenerla:
http://www.ramazzini.org/come-sostenerci/ 


 


3 ottobre 2014

Lettera all'Assessore Pillati

Dopo l'Assemblea dell'Osservatorio dello scorso 30 settembre, i tre genitori attualmente rappresentanti all'interno della Commissione Mensa Cittadina di Bologna, hanno scritto all'Assessore Pillati e alla dirigente Pepe ribadendo alcune richieste, ancora inevase, fatte nei mesi scorsi.

La pubblichiamo integralmente.

Gent.ma Assessore Pillati,
in esito anche all'Assemblea dei genitori dell'Osservatorio che si è svolta in data di ieri e dalla quale sono emerse forti pressioni in merito alle parziali risposte fornite da parte dell'Amministrazione a fronte delle nostre richieste di confronto tecnico sui dati economici, riteniamo opportuno reiterare le seguenti richieste:

- nuovo sistema tariffario: 
a questo proposito chiediamo di indicarci le tempistiche di messa a punto, discussione e approvazione da parte del Consiglio Comunale. Chiediamo di ricevere la proposta in discussione con le stesse tempistiche previste per i Consiglieri Comunali...ciò al fine di far pervenire anticipatamente le nostre osservazioni e non sempre a posteriori come solitamente è avvenuto...tale modalità non ci ha permesso in passato di fornire puntuali suggerimenti e/o osservazioni, compito per il quale è stata costituita la CMC;
Anticipiamo sin d'ora che, in esito ai nostri approfondimenti che abbiamo anche condiviso con i genitori, riterremmo congrua una tariffa che possa assestarsi attorno a € 5,30 (ottenuta dal conteggio di una parte fissa di iscrizione di non più di 20Euro/anno e parte variabile). Non riteniamo, invece, condivisibile una strategia di ribasso sulle tariffe alte e compensato da un aumento delle tariffe basse, in quanto ingenti risparmi si potrebbe produrre già con una più attenta gestione del sistema presenza/assenze, che farebbe evitare gli sprechi del sistema attuale.

- regolamento CMC:
il Sindaco nell'incontro successivo allo sciopero del 5/5 (sono già passati 6 mesi) si era impegnato -con un atto di Giunta- a modificare il Regolamento per l'istituzione e il funzionamento della CMC nella direzione indicata dai genitori e cioè con la previsione di maggiori prerogative in capo ai diversi organi ivi previsti. Ci avete informato che ciò non sarebbe stato possibile e che tale modifica andava deliberata dal Consiglio Comunale. Abbiamo già fatto pervenire la nostra proposta e chiediamo, anche in questo caso, le tempistiche per giungere alla promessa decisione.

Vogliamo ancora una volta invitarVi a non sottostimare lo sconcerto e lo scontento dei genitori di fronte alla spiegazione delle voci che compongono il cd "costo pieno" del pasto quale base per definire la tariffa nella tabella che è stata pubblicata sul sito del Comune di Bologna.
Gran parte dei costi è ritenuta inaccettabile e non escludiamo che lo scontento possa sfociare in una nuova mobilitazione, in mancanza di gesti "concreti" da parte dell'Amministrazione. 

Perfettamente consapevoli che la definizione della tariffa è connessa a specifiche scelte e responsabilità politiche (e quindi non nella nostra competenza), ci rendiamo disponibili per discutere e valutare vostre proposte per un serio ripensamento radicale del sistema tariffario in tempi brevissimi, dato che l'anno scolastico è già iniziato. 

Restiamo in attesa di un cenno di riscontro entro una settimana da oggi (cioè entro il 10/10/2014).
Grazie,

Sebastiano Moruzzi
Dora Ramazzotti
Cinzia Tancini

18 luglio 2014

Verbale incontro - Commissione Consiliare 17.07.2014

Si inzia con una breve introduzione del Presidente Pieralisi. Seguono gli interventi dei consiglieri che hanno fatto richiesta di approfondimento in particolare: Turci, Pieralisi ed Errani sul tema del sistema tariffario, Bugani, Piazza e Lisei sul tema del bando di gara.

Viene poi data la parola ai genitori. Sebastiano Moruzzi illustra la presentazione preparata dall’Osservatorio. Gli elementi essenziali dell’intervento sono: 
  • La definizione e condivisione con la Commissione Consiliare e con i tecnici degli Uffici Comunali della “Regola Aurea” (la tariffa massima deve essere minore o uguale al costo sostenuto dal Comune per acquistare il servizio); 
  • Concetto di tariffa e di costo; 
  • Conteggi: tariffa massima € 6,87 / costo Comune € 6,66 / costo ricalcolato € 6,12 / costo secondo l’Osservatorio € 5,32 
  • Perimetro per la definizione del costo (cosa va incluso cosa no); 
  • Meccanismo dello sconto; 
  • Problemi del sistema tariffario sperimentale:
  • Nuovo sistema tariffario; 
  • Bando di gara.
Per approfondire i nostri contenuti potete scaricare le slide con i calcoli effettuati sulle tariffe e il memo per la commissione consiliare:
 
Memo per Commissione Consiliare
 
Calcolo tariffe e conguaglio
 
Nell’intervento vengono confrontati valutate le tariffe e i costi sostenuti dal Comune, viene sottolineato ancora il fatto che i dati da tempo richiesti sono stati consegnati solo parzialmente e che solo con questi dati disponibili si è arrivati ai risultati della presentazione.
 
Si passa poi a discutere del contenuto del costo del pasto e di quali elementi debba legittimamente essere composto. I pasti relativi gli adulti presenti nelle scuole, ad oggi, sono considerati elementi di costo dal Comune (anche se viene fatto rilevare che lo Stato rimborsa al Comune una quota per gli insegnanti statali, non avviene la stessa cosa per gli insegnanti comunali), così come le ore dedicate allo scodellamento da parte del personale comunale. La differenza è quindi pari a oltre € 1,5 a pasto, che noi abbiamo quantificato come credito delle famiglie in oltre 2,5 milioni di €.

Intervengono dopo di noi l'assessore Pillati e la dottoressa Pepe che, pur producendo solo numeri molto aggregati e difficilmente comprensibili, giustificano la definizione del costo come uso pre esistente e si impegnano ad approfondire il tema. Vengono sollecitate in tal senso anche da alcuni consiglieri. In chiusura anche l’Osservatorio chiede a breve dati più analitici.

Per ora il Comune ammette un “maggiore introito” di 225.000 euro dovuto alle nuove tariffe dell’anno 2013/14 rispetto al 2012/13. Questo prima ammissione dovrebbe portare a un primo parziale conguaglio di pari importo.

Dobbiamo quindi rilevare che ancora una volta gli unici dati disponibili e leggibili nel corso della discussione siano quelli prodotti faticosamente dai genitori, partendo dalle tabelle parziali ricevute nel corso del tempo.

Un’altra importante condivisione è la conferma che nella definizione del costo del pasto debba tenersi conto dello sconto che il Comune riceve da Seribo, cosa fino a qualche tempo fa immaginabile, ma mai confermata pubblicamente.

Bando di Gara
 
Riguardo alla richiesta del Consigliere Piazza in merito al bado di gara interviene la dott.ssa Bruni. Viene spiegato ai consiglieri che il percorso dell’affidamento e del bando verranno trattati distintamente: a breve verrà votato un OdG in base al quale la dott.ssa Pepe provvederà all’affidamento di un anno per l’emergenza generata dalla disputa con il socio privato sulla durata del contratto; successivamente verrà riproposta al consiglio una delibera che conterrà gli indirizzi per il bando di gara per il prossimo affidamento. Questo è in linea anche con quanto indicato dai genitori anche nel comunicato stampa.

La prima discussione sull’affidamento di un anno dovrebbe avvenire il 23.7.2014, ma, ad oggi, i genitori non sono stati invitati.

Intervengono poi altri consiglieri e si chiude la discussione con risposte puntuali dei genitori agli interventi dei consiglieri e la richiesta a ricevere quanto prima i dati, che sono stati dichiarati già disponibili ed immediatamente estraibili attraverso il sistema di contabilità analitica del Comune di Bologna.

17 giugno 2014

Incontro tecnico con l'Amministrazione sulle tariffe

L'attività dell'Osservatorio, dopo l'incontro con il Sindaco, è proseguita con un incontro "tecnico" visionare i dati ai quali non ci era stato dato accesso prima e verificare l'andamento degli incassi.
 
Dall'incontro alcuni risultati dello sciopero sembrano confermati quali il conguaglio, reinvestimento utili, sostituzione stoviglie di plastica, bio al 70%. Altri restano incerti nonostante l'impegno del Sindaco quali il tetto agli utili, la clausola di salvaguardia, la trasparenza dei dati completi e in anticipo, il potenziamento poteri controllo e vigilanza ai genitori nel regolamento delle commissioni. 

All'incontro erano presenti i rappresentanti dei genitori, l'Assessore Pillati, la Dott.ssa Pepe e la Dott.ssa Bruni.

Tariffe

Sono state considerate altre città, come Firenze, in cui il costo pasto è inferiore. Le rappresentanti del Comune non sono sembrate molto convinte della comparazione perché dicevano che mancavano dati sull’ammontare contribuito dai Comuni che applicano agli utenti tariffe più basse di Bologna. 

Il Comune di Bologna ha condiviso il principio per cui la tariffa massima (attuale ISEE oltre 25.000 Euro e “No ISee”) non può superare mai il costo sostenuto dal Comune per il servizio. Questo comporta che il contributo del Comune di Bologna per le fasce ISEE inferiori e per le esenzioni devono venire dalla “fiscalità generale” e non dagli utenti di fascia alta.

Abbiamo cercato di capire a quanto ammonti il costo pasto complessivo (costo pasto fatturato a Seribo + altri costi come gestione pasto adulti e scodellamento) per capire se si allinea con la tariffa massima ISEE, ma non avendo avuto dal Comune tutti i dati utili non siamo stati i grado di proseguire il ragionamento.

Il Comune di Bologna si è impegnato a farci avere a breve i dati analitici (controllo di gestione) che dimostrino che la tariffa attuale rispetta questo principio.

Ci sono stati forniti i dati sull'incasso annuale ma non scorporati per mesi. Avevamo da tempo chiesto i dati sugli incassi dell’anno 2013-2014 in confronto a quelli dell’anno precedente. La sensazione di molti genitori era che si fosse speso di più.

I numeri forniti confermano questo andamento: sui soli dati da settembre a marzo sembra esserci una differenza di oltre mezzo milione di euro. Ci è stato spiegato che potrebbero esserci cause concomitanti (nell’anno precedente eventi come neve e terremoto hanno ridotto le presenze...ma ricordiamoci che i genitori pagavano a forfait e quindi questi eventi non dovrebbero aver avuto influenza…).

E’ confermata l’idea del conguaglio a favore delle famiglie; il conguaglio verrà definito entro metà settembre per poter essere applicato come sconto sull’ultimo bollettino 2013/14.

Il sistema di rilevazione delle presenze mette in evidenza un consistente scarto tra le assenze delle scuole d’infanzia  comunali e quelle statali . Naturalmente i bimbi delle scuole comunali non sono più cagionevoli di quelli delle scuole statali, ma semplicemente il “sistema badge” consente una segnalazione dell’assenza più affidabile, perchè effettuata dal personale scolastico. Si è appurato invece che nelle scuole statali ,dove la segnalazione  è a carico dei genitori, spesso le famiglie non si curano di segnalare l’assenza; il fenomeno è più evidente nelle famiglie esentate dal pagamento e in quelle che pagano cifre irrisorie. 

Alle scuole materne una famiglia su 3 non segnala correttamente l’assenza, portando a una produzione “inutile” del 5% dei pasti. La proporzione è analoga all elementari, anche se le assenze minori riducono lo carto assoluto. Per intenderci, per ogni 1% di assenza errata, si producono 27 mila pasti inutilmente (approssimativamente 160.000 euro buttati nell’immondizia).

Ciò causa spreco di cibo (e quindi in alcune scuole relativa abbondanza delle razioni) e costi per la collettività, dato che il Comune paga per i pasti “agevolati” non disdetti.
Il Comune, durante questo primo anno di sperimentazione del nuovo sistema di rilevazione, ha continuato a mantenere un doppio sistema di monitoraggio delle presenze attraverso il registro cartaceo. Tale registro non ci è stato fornito tra il materiale che abbiamo potuto consultare.

Abbiamo chiesto di ricevere i dati per effettuare il confronto.

In riferimento alla mancanza di “attenzione” alle assenze da parte delle famiglie con ISEE basso i rappresentanti dei genitori hanno proposto di introdurre un sistema che “penalizzi” la mancata segnalazione dell’assenza, ipotizzando un confronto di dati con il registro elettronico che le scuole stanno introducendo.

Abbiamo molto discusso anche del reale costo del pasto. Non abbiamo dati in proprosito. Ce li faranno avere. E abbiamo chiesto anche il costo fatturato al Comune. Questi due elementi, insieme alla tariffa servono a completare il quadro e identificare un punto di equilibrio.

Abbiamo sottolineato - e condiviso esplicitamente con il Comune - che la tariffa non può essere superiore al costo del pasto che il Comune paga. Sarà importantissimo definire il perimetro per il calcolo di questo elemento, alla base della possibile riduzione delle tariffe.

Conguaglio

Hanno confermato l'applicazione del conguaglio. Entro luglio la riunione tecnica per calcolare l'entità del conguaglio forfettario per gli utenti in modo da applicare lo sconto nell'ultimo bollettino di agosto/settembre relativo al pagamento del mese di giugno.

Bilancio Seribo

Sul bilancio è stato detto che il maggiore utile rispetto all'anno scorso è dovuto a più giorni scuola (meno festivi e assenza calamità naturali) e a protesta lavoratori  Ata che per alcuni mesi non hanno segnalato regolarmente le assenze degli alunni. Hanno confermato devoluzione totale utili 2013 Seribo per investimenti. Non ci è stato detto quando sarà l'assemblea dei soci di Seribo.

Tetto agli utili

Non hanno chiaramente confermato la disponibilità anche se hanno timidamente detto che sarebbero d'accordo. È stata avanzata da parte nostra l’introduzione di un meccanismo che intervenga sul costo del pasto non appena il tetto viene raggiunto, provocando un abbattimento dei fatturati al Comune (e conseguentemente delle tariffe), ma non ci è stata data risposta chiara insistendo da parte loro che la cosa più importante è fare un buon piano economico finanziario. Chiederemo di vedere sia il Piano che sarà redatto per l’affidamento diretto di un anno, sia quello per la gara.

Clausola di salvaguardia 
Chiusura e ritrattazione rispetto impegni presi dal Sindaco (come ha fatto del resto il Sindaco stesso il 10 giugno rispetto alle sue aperture del 16 maggio). Sostengono che una clausola di salvaguardia comprometterebbe il bando perché nessuno vorrebbe partecipare. Abbiamo rilanciato con un clausola di salvaguardia ridotta in cui al massimo il 10% dell'utenza possa sfilarsi da Seribo se non soddisfatta in modo da fungere da pungolo per stimolare la qualità del sistema. Non abbiamo percepito una chiara disponibilità a riguardo.
La dottoressa Pepe ha negato che i Dirigenti Scolastici, in base all’autonomia scolastica, possano svincolarsi dal bando Comunale. Ciò avviene già in varie città, in collaborazione con i Comuni. Occorre approfondire dal punto di vista legale.
In ogni caso si è convenuto che nel nuovo bando NON sarà presente nessuna clausola che preveda per SERIBO una esclusiva del servizio, consentendo una applicazione “futura” dello svincolo parziale.

Regolamento CMS

Sul nuovo regolamento, nel quale dovrebbero essere introdotti poteri di vigilanza e controllo, hanno ricevuto la nostra bozza e ci siamo accordati di fare una riunione a inizio settembre perché passi in Giunta e poi venga istruito iter di delibera per il Consiglio Comunale per la modifica. Non è chiaro cosa accetteranno. Abbiamo detto loro che nel frattempo noi faremo un'ampia consultazione sulla nostra bozza tra i genitori in modo da arrivare a settembre con un documento frutto della massima partecipazione. Ci hanno detto che la modalità veloce di approvazione tramite atto Giunta promessa dal Sindaco non è fattibile e bisogna passare da Giunta e Consiglio Comunale.

Soci Seribo 

Sulla situazione tra soci Seribo (privati e Comune) si è confermata tuttora la situazione di contrattazione perchè il socio privato vorrebbe non rescindere il contratto. Il parere dell'Autorità di Vigilanza sui Contratti a favore della linea del Comune (in cui si dice che deve essere fatto un bando e non rinnovato per altri 10 anni come prevedeva il contratto con Seribo fatto nel 2003) ha cambiato le cose, ma la trattativa è ancora in corso. È stato anche detto che non è scontato che il Comune debba comprare le quote del privato per fare il bando, ma che basta che ne entri in possesso. Non abbiamo capito bene cosa si intendesse.

Per il prossimo anno verrà comunque fatto un affidamento diretto a Seribo perché la situazione societaria non è stata ancora risolta. Il Comune si è impegnato a fare un contratto per l'affidamento che preveda una quota di biologico al 70% e l'eliminazione dei piatti di plastica.

Piatti di plastica

Ci è stato detto che stanno per completare l'installazione delle lavastoviglie (dove necessario) nelle primarie e hanno avviato l'esame della situazione per l'installazione delle lavastoviglie nelle scuole d'infanzia. Da settembre saranno quindi, hanno detto, operative le lavastoviglie in tutte le primarie, mentre in quelle d'infanzia saranno operative presumibilmente solo da novembre e non in tutte ma solo in quelle che hanno spazio. Abbiamo chiesto quali azioni prenderanno nelle scuole d'infanzia in cui non prevedono di installare le lavastoviglie e ci hanno detto che utilizzeranno stoviglie monouso non in plastica. Abbiamo chiesto conferma dell'impegno di sensibilizzare con più forza le scuole d'infanzia alla possibilità di portare stoviglie da casa ma non ci sono sembrati molto fiduciosi dell'idea e hanno detto che da tempo lo fanno già (il Sindaco aveva promesso un potenziamento di questa sensibilizzazione).

Abbiamo rimarcato che in alcune realtà i genitori hanno riscontrato poca collaborazione da parte del personale insegnante sui temi della mensa. Anche la partecipazione alla CMC, a parte rari esempi, sembra non svolgersi su base rappresentativa e pertanto è difficile coinvolgere gli insegnanti, che sembrano ora il vero anello debole della catena per quanto riguarda gli assaggi consapevoli (vedi pane) o altre iniziative volte a migliorare il servizio.

La soluzione sembra venire dal coinvolgimento nelle Commissioni Mensa Scuola, il Comune non ha suggerito altre alternative.

12 giugno 2014

Sintesi dell'incontro "Prospettive del servizio di refezione scolastica"

Martedì 10 Giungo si è tenuto l'incontro sulle prospettive della mensa scolastica. Per il Comune di Bologna erano presenti il Sindaco Merola, l'Assessore Pillati, i dirigenti Pepe e Bruni. In sala hanno partecipato i Presidenti dei Consigli di Istituto, i Presidenti dei comitati di gestione delle scuole comunali dell'infanzia, i rappresentanti CMC e i referenti del Coordinamento mense cittadino.

L'Amministrazione comunale sembra aver finalmente mutato atteggiamento esprimendo disponibilità ed apertura nei confronti delle richieste dei genitori. Questo grazie all'impegno di tanti genitori che hanno partecipato attivamente in questi anni e che hanno dato un segnale forte il 5 Maggio.

Controversia legale tra Comune e Seribo

L'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici si è espressa affermando che non è possibile un rinnovo del contratto attualmente in essere per incompatibilità con la normativa vigente. Il contratto del 2003, infatti, prevedeva una durata trentennale con la possibilità di rinnovi decennali, cosa che oggi non è più possibile. Il Comune e il socio privato uscente dovranno dunque accordarsi per la liquidazione del 49% di quote di quest'ultimo. Sarà così possibile una nuova gara per l'assegnazione del servizio di refezione scolastica. Tra settembre e ottobre 2014 il Comune ha dichiarato l'intenzione di dare inizio alle procedure di gara europea per l'a.s. 2015-16.

Refezione scolastica anno scolastico 2014-15

Il Comune procederà ad un "affidamento" di 1 anno all'attuale socio integrando l'attuale contratto con sostanziali modifiche migliorative. Tra queste, le principali riguardano l'innalzamento del biologico al 70% come da normativa regionale del 2002 (oggi è circa il18%), la fornitura di piatti in ceramica e lavastoviglie in tutte le scuole primarie e le verifiche tecniche per un piano di fattibilità della fornitura anche in tutte le scuole dell'infanzia entro il 2015.

Utile Seribo 2013

Il Comune ha nuovamente confermato l'intenzione di accantonare interamente l'utile del 2013 di circa 1,5 milioni di euro per utilizzarlo a copertura delle spese di realizzazione del nuovo centro pasti.

Nuovo centro produzione pasti Lazzaretto

Il piano urbanistico attuativo sarà completato nel mese di Ottobre 2014 e dovrà essere approvato a Gennaio 2015. Successivamente potranno iniziare le procedure di avviamento per la realizzazione del nuovo centro pasti. L'obiettivo dell'Amministrazione è il completamento e la piena operatività per l'anno scolastico 2016-17 a sostituzione del centro pasti Erbosa che verrà conseguentemente chiuso. Successivamente sono previsti interventi di ristrutturazione del centro pasti di Casteldebole a cui verrà anche diminuito il numero di pasti da produrre.

Tetto agli utili

Il Comune ha nuovamente confermato l'intenzione di inserire nel prossimo bando un tetto agli utili per il futuro socio privato che avrà in gestione la refezione scolastica, in linea con gli indici del settore.

Conguaglio tariffe

Sono in corso verifiche sull'attuale nuovo sistema sperimentale di tariffazione a consumo e, nei prossimi giorni, si svolgerà una CMC straordinaria per effettuare una comparazione con il sistema precedente a forfait e stabilire l'entità del conguaglio che vede le famiglie a credito nei confronti dell'Amministrazione.

Sono state rivolte diverse domande all'Amministrazione che si è resa disponibile al dialogo e al confronto. Tra i principali interventi, sono state espresse perplessità sulla forma societaria partecipata rispetto alla quale, nel decennio trascorso, spesso sono emerse divergenze di interessi tra parte pubblica e privata. Sono state formulate anche critiche verso l'atteggiamento ostruzionistico del Settore Istruzione nei confronti delle modalità consentite di adesione allo sciopero della mensa del 5 maggio che ha creato nelle scuole comunali dell'infanzia significative difficoltà ai genitori.