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2 marzo 2016

ANCORA RITARDI???

 

Pubblichiamo una sintesi dei report sui tempi di consegna dei pasti nelle scuole nelle ultime tre settimane di febbraio, scaricabili dal sito di Ribò. E' sconfortante rilevare che i ritardi hanno coinvolto 63 scuole! Come è possibile? Da cosa dipendono? Ormai a oltre la metà dell'anno scolastico, perchè questi problemi non sono ancora stati risolti?


Ricordiamo che, dopo un primo mese di prova, a ottobre il Comune di Bologna era passato alle "multe", come da contratto d'appalto. Ha cioè chiesto il pagamento di penali per i ritardi in 12 scuole per un ammontare di 2400 euro. Cosa è successo successivamente? Si sono verificati altri ritardi e sono state applicate altre sanzioni? Dai dati oggi a disposizione, la situazione non sembrerebbe affatto migliorata e i genitori, insegnanti e collaboratori cominciano ad essere davvero stanchi di subire questi continui disservizi...

Quali provvedimenti pensa di prendere il Comune di Bologna?


I report da cui sono stati ricavati i dati si trovano, al momento, nell'area "Ribò per te" a cui si accede solo autenticandosi con le credenziali FedEra del Comune di Bologna. Non condividiamo questa scelta che rende difficoltoso l'accesso a queste informazioni che sono invece di interesse generale e dovrebbero essere disponibili in uno spazio pubblico del portale web. Per agevolare la consultazione, riportiamo un link alternativo ad una directory in cui li abbiamo raccolti tutti: https://drive.google.com/folderview?id=0By0UX3Tf0gDpdkxwY0ZlNVR0aVk&usp=sharing

17 febbraio 2016

Pubblicata la Convenzione per la refezione scolastica!

Cari genitori,
è stata pubblicata la CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEI SERVIZI COLLEGATI ALLA REFEZIONE SCOLASTICA NELLE SCUOLE STATALI (INFANZIA, PRIMARIE E SECONDARIE) COMUNE DI BOLOGNA, ISTITUZIONI SCOLASTICHE E GESTORE RTI GEMEAZ/ELIOR PER A.S. 2015 – 2016 
ll servizio di refezione scolastica è regolato da questo accordo sottoscritto ogni anno da Comune, Gestore e il singolo Dirigente Scolastico, e in cui i soggetti firmatari, nell'ambito delle rispettive funzioni, formalizzano precisi impegni per garantire il servizio.
E' con soddisfazione che rileviamo il pieno riconoscimento del Regolamento Comunale delle Commissioni Mensa (Delibera del Consiglio comunale P.G.N. 31826/2013) e la valorizzazione della partecipazione dei genitori anche nelle scuole statali. I Dirigenti Scolastici, nell'ambito della propria autonomia, si impegnano a regolamentare modalità e orari di accesso nei refettori, al fine di garantire l'adeguata sicurezza nei plessi scolastici. Riconoscendo alle Commissioni Mensa il prezioso ruolo di monitoraggio e controllo, rappresentano di fatto una parte integrante del servizio.
E' con altrettanta soddisfazione che rileviamo l'impegno da parte dei Dirigenti Scolastici e del Comune a garantire la rilevazione e comunicazione quotidiana delle presenze di tutti i bambini alla refezione, attraverso il registro elettronico o il badge. 
Tenendo conto dell'impatto positivo che una corretta rilevazione può avere su razionalizzazione di costi e riduzione degli sprechi, gli Istituti Comprensivi riceveranno periodicamente dal Comune un report dettagliato per monitorare la situazione per ciascuna scuola.
Sul sito del Comune di Bologna è possibile scaricare il testo integrale della convenzione, di cui riportiamo il link:

6 maggio 2015

Habemus Bando!

Ci sono voluti anni ma alla fine è nato, il Comune di Bologna ha pubblicato il Bando di Gara che andrà a definire il prossimo servizio di refezione scolastica.


Dopo la decisione (unilaterale) di liquidare SeRiBo, con cessione del ramo d’azienda e aprire la stagione della privatizzazione del servizio di refezione scolastica, l’Amministrazione ha optato per un appalto della durata di 5 anni e che rispecchierà  le linee di indirizzo proposte dall'Osservatorio Mense Scolastiche bolognesi.

Insieme al  gruppo di  genitori, che in questi anni hanno collaborato con l’Osservatorio negli incontri di confronto con l’Amministrazione e nelle diverse Commissioni Mense Cittadine, proviamo a capire  se questo bando è un passo in avanti rispetto al passato oppure no.
Le materie prime: l’impianto generale appare positivo, la parte relativa al reperimento è molto dettagliata, si è riusciti a far aumentare la percentuale di alimenti biologici e, in mancanza di essi, si ricorrerò all’utilizzo di materie prime da filiere garantite come le IGP e i DOP.
Il costo unitario a pasto (QUANTO PAGHERA' IL COMUNE ALLA  DITTA APPALTATRICE): in primo luogo il costo sarà unico per tutte le tipologie di pasto e rimarrà tale per l’intera durata dell’appalto, anche qualora vi siano variazioni nei volumi dei pasti previsti, ed è stato fissato in €4,80 a pasto.

Abbiamo chiesto a Claudio Cristofori dell’Osservatorio una valutazione a riguardo e se ci sia da aspettarsi un adeguamento automatico delle tariffe verso il basso.
€4,80 sono un buon passo avanti rispetto al presente. Ricordiamo che attualmente ci sono costi differenziati per tipologia di scuola e centri pasto, con punte superiori a €6,00 e una media attestata su €5,50. Personalmente credo che si potesse fare meglio visto che, ad esempio, nel bando annuale della vicina Firenze, la base d’asta è di €4,08 a pasto.  Con €4,80 dovrebbero esserci molti concorrenti interessati, ma se ciò non dovesse accadere, sarebbe opportuno valutare la reale concorrenza dei grandi player del settore.
Discorso complesso invece quello delle tariffe: sicuramente ci auspichiamo un impatto positivo su quanto richiesto alle famiglie e mi auguro che questo bonus sia superiore alla sola differenza della base d’asta. Ricordiamo che le spese generali, che il Comune ci addebita, sono tutt’altro che trasparenti e molto superiori a quelle di comuni simili a Bologna”.

Nuovo ruolo per le Commissioni Mensa: dovranno contribuire, con funzioni consultive e propositive, al miglioramento della qualità del servizio e concorrere al miglioramento dell’efficacia del sistema di controllo secondo le modalità definite nell’allegato 9, i componenti delle commissioni potranno visitare sia i centri di produzione che i refettori.
Attività di monitoraggio: chi si aggiudicherà la gara dovrà progettare un sistema informativo adeguato, in grado di raccogliere ed elaborare tutti i dati necessari alla quantificazione degli indicatori e di produrre una reportistica strutturata.

Sempre a Claudio Cristofori, informatico di professione, chiediamo un parere sul nuovo sistema informativo progettato con la raccolta dei dati on-line direttamente inseriti dal personale scolastico e dai genitori.
La durata eccessivamente lunga del bando di fornitura obbliga a controlli molto severi e dettagliati per poter sperare in una buona qualità. Il nuovo sistema di monitoraggio, sulla carta, darà molte più armi al Comune nel controllo del suo fornitore, bisogna solo sperare che il controllore finalmente svolga i suoi compiti e faccia valere i suoi diritti. Siamo quindi nelle mani del Comune e per tutelare i piccoli cittadini dovremo essere vigili nel controllo dei controllori”.

Per i 3 rappresentanti eletti nella CMC, almeno sulla carta, pare essere un ottimo bando rispetto al contratto precedente, i passi in avanti sono evidenti ma molto dipenderà da come verrà applicato.


Ricordiamo che i concorrenti dovranno far pervenire l'offerta al Comune di Bologna  entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 3 giugno 2015.


Concludiamo segnalando i requisiti economico-finanziari molto “limitanti” richiesti nel bando: "Al fine di garantire una adeguata capacità finanziaria, tenuto conto della particolare configurazione dell’appalto che richiede la contestuale cessione del ramo d’azienda oltre che il mantenimento della sua consistenza fino alla scadenza del contratto...si richiede un fatturato globale d’impresa complessivo realizzato nel triennio antecedente la data di pubblicazione del bando di gara pari ad almeno Euro 75 milioni".




25 gennaio 2014

Sintesi dell'incontro della Commissione Mensa Cittadina del 16 Gennaio 2014

Nell'ultima riunione del 16 Gennaio il Comune ha manifestato, almeno a parole, un'apertura su diverse richieste esposte nel documento "La mensa che vorremmo", in particolare:

Biologico: Applicazione del 7
0% tra biologico, lotta integrata, igp per ortofrutta, cereali, latte e yogurt. Al momento però tale percentuale è stata esposta solo verbalmente, inoltre non è stata specificata la percentuale per ciascuna di queste tipologie. Per la carni la presenza e la percentuale di biologico è ancora da verificare.

Controlli: Impegno ad una serie di controlli esterni ed interni che includano le Commissione Mensa Cittadina e le Commissini Mense Scolastiche.

Rapporti con i genitori: Redazione di una carta dei servizi articolata ed implementazione di un sistema online per il gradimento della refezione. Introduzione di menù particolari
(vincolati al parere della ASL) ma solo per gruppi consistenti di utenti, senza però specificare cosa si intende per "consistenti". Ancora insoddisfacente invece il lavoro sul menù alternativo di carattere etico.

Stoviglie: Introduzione di stoviglie lavabili e recupero del cibo grazie al monitoraggio degli scarti.


Apprezziamo le buone intenzioni ma ci aspettiamo dal Comune una risposta scritta più specifica sui vari punti. 

Ad un documento di 54 pagine, infatti, il Comune ha risposto con un documento ancora troppo generico che in buona parte risulta essere una copia dell'attuale carta dei servizi. Vi alleghiamo il documento redatto dal Comune: Elementi di sviluppo per la refezione scolastica
Lo stesso gruppo di lavoro che ha redatto la proposta di capitolato si riunirà nei prossimi giorni per analizzare, punto per punto, gli argomenti trattati nel documento del Comune e formulerà una richiesta di precisazione per valutarne concretamente l'impegno.

27 novembre 2013

La mensa che vorremmo. Le nostre proposte per una mensa rispettosa della salute dei bambini e dell'ambiente.














Giovedì 28 si riunirà la Commissione Mensa Cittadina. I rappresentati dei genitori hanno lavorato mesi per proporre a Comune e ASL il loro capitolato ideale, "La mensa che vorremmo.  Proposta innovativa per un capitolato rispettoso della salute dei nostri bambini e dell'ambiente".

Dalla richiesta della filiera corta (possibilmente Dop, Igp e Doc) alla sicurezza alimentare (additivi, pesticidi, nitriti-nitrati); l'importanza di offrire ai bambini frutta fresca di stagione matura, integra e priva di impurita', non surgelata e sciroppata, pane fresco di giornata, meglio se artigianale, la richiesta di eliminare merendine e succhi di frutta con troppi zuccheri, salsiccia, wurstel e formaggi fusi. Altri capitoli importanti sono realtivi al "rilevamento del gradimento del pasto da parte di insegnanti, alunni e genitori" anche con modalita' on-line, i menù speciali e la questione dei piatti di plastica usa e getta.

Le slide che varranno proposte nel corso della CMC.

12 novembre 2013

La "voce" della Commissione Mensa alla radio

Le intervsite rilasciate da Sebastiano Moruzzi, rappresentante dei genitori presso la Commisione Mensa Cittadina. 

Si parla del sistema attuale di tariffazione, della tracciabilità delle materie prime, della partecipazione al sistema di controllo degli alimenti e si invita Seribo, società mista pubblico-privata che ha registrato nel 2012 utili pari a 2,7 milioni di euro, a reinvestire nella qualità del cibo e nella realizzazione di nuovi centri pasto. 



http://www.radiocittafujiko.it/news/mense-scarsa-qualita-per-garantire-utili







https://www.youtube.com/watch?v=XisNpYgtoG8 

http://radio.rcdc.it/archives/mense-scolastiche-i-genitori-nuovo-bando-punti-sulla-qualita-127310/