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10 gennaio 2016


BANDO REGIONALE PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA


L'Agenzia Regionale Intercenter-ER ha indetto una gara per siglare una Convenzione per l'affidamento del servizio di ristorazione scolastica in 9 lotti territoriali, per un importo complessivo di oltre 107 milioni di euro e una durata di 3 anni. Questa piattaforma consentirà all'azienda vincitrice di stipulare contratti di fornitura direttamente con i Comuni della nostra regione che ne faranno richiesta:


Questo bando, la cui aggiudicazione si baserà sull'offerta economicamente più vantaggiosa, per numerosi aspetti ci suscita forti perplessità, a partire dalla scarsa qualità del servizio richiesta nei documenti di gara. Perchè, ad esempio, non vengono rispettate le percentuali di biologico previste dalle normative regionali? Come sono state definite le linee di indirizzo che hanno determinato il capitolato di gara? Quali spazi di confronto sono previsti con gli utenti finali del servizio nei Comuni che usufruiranno di questa Convenzione?

Abbiamo inviato, entro i termini previsti, una richiesta puntuale di chiarimenti ma, nonostante anche un recente sollecito, le domande formulate restano ancora senza risposta...
Ecco il link al documento:


7 agosto 2015

Dobbiamo iniziare a preoccuparci?

Il nuovo servizio di refezione scolastica, dopo la decisione dell'Amministrazione Comunale bolognese di esternalizzare il servizio sacrificando la municipalizzata SeRiBo, è alle porte ma alcuni segnali pervenuti nelle ultime settimane ci lasciano perplessi. 

Con un articolo apparso su Repubblica lo scorso 24 luglio, veniamo a conoscenza che 200 lavoratori che lo scorso anno effettuavano il servizio di scodellamento sarebbero a rischio poiché il consorzio Elior/CAMST che si è aggiudicato il nuovo bando, attraverso la Cooperativa F5 non intende utilizzare lo stesso personale.

 Dopo qualche giorno registriamo l'appello anche dei sindacati e poi pare essere calato un inquietante silenzio. Noi genitori dell'Osservatorio logicamente non entriamo nel contenzioso poiché crediamo che gli interlocutori siano i rappresentanti dei lavoratori, la nuova azienda che gestirà il servizio e l'Amministrazione Comunale che si è fatta garante della cessione di ramo d'azienda e degli accordi precedenti alla liquidazione di SeRiBo e relativa gara d'appalto. 

Esprimiamo comunque la nostra preoccupazione per i lavoratori e per il servizio che sarà fornito a partire dall'8 settembre alla riapertura delle scuole, considerando che manca meno di un mese all'avvio. 

A noi infatti risultano agli atti precisi accordi e documenti ufficiali che non dovrebbero minimamente escludere coloro che fino allo scorso anno fornivano il servizio di scodellamento per conto di SeRiBo. 

Per la precisione segnaliamo e pubblichiamo:

 1) L'accordo del 5/3/2015 tra il Comune di Bologna e le sigle sindacali sul mantenimento occupazionale

2) La procedura sulla gara della refezione scolastica con relativi chiarimenti. Per la precisione segnaliamo il chiarimento n°16 dove nella risposta 5 e 6 è indicato che, seppur scaduti, i vecchi contratti degli scodellatori rientrano nel ramo di cessione di SeRiBo. 

 Ci chiediamo quindi: ad oggi a che punto sono le eventuali trattative? e come incideranno queste prime scelte sulla qualità del servizio?

26 giugno 2015

Tagliato il traguardo delle 1000 firme in pochi giorni!



PER CAMST ED ELIOR ANCORA NON BASTANO? E NOI ANDIAMO AVANTI!

Cari genitori, dopo poco più di una settimana dall'avvio della petizione nazionale, abbiamo già raccolto le prime mille firme con un passaparola che si sta diffondendo a macchia d'olio, anche oltre i confini della città. Tanti infatti i segnali di solidarietà provenienti anche dai comuni vicini come San Lazzaro di Savena, Casalecchio di Reno, Zola Predosa, Pianoro, Granarolo, Minerbio, Sasso Marconi, Molinella e San Pietro in Casale. Numerosi anche i genitori delle Commissioni Mensa di altre città come Milano, Genova, Roma, Merano, Rovigo, Vicenza, Treviso, Gallarate, Bergamo e Perugia. Non mancano nemmeno segnali di incoraggiamento provenienti da Spagna, Belgio, Israele, Polonia, Regno Unito, Libano e USA.

CAMST ed Elior continuano ad ignorare le nostre richieste e noi CONTINUIAMO A RACCOGLIERE LE FIRME, VERSO IL PROSSIMO OBIETTIVO. NON CI FERMIAMO!
A voi che non avete ancora firmato, vi chiediamo di farlo andando alla pagina:
https://www.change.org/p/camst-ed-elior-ristorazione-restituite-i-soldi-a-bologna

A voi che avete già firmato, chiediamo aiuto attraverso alcune semplici azioni:
1) Se avete un account Facebook, potete condividere la pagina della petizione con i vostri amici;
2) Se avete un account Whatsapp, potete condividere la petizione con tutti i genitori della vostra classe;
3) Se avete voglia e siete disponibili a partecipare attivamente alle prossime azioni di volantinaggio e di divulgazione delle informazioni alla cittadinanza, potete mettervi in contatto con noi, scrivendoci a questo indirizzo: osservatoriomensebo@gmail.com

Vi terremo così informati.
GRAZIE A TUTTI VOI PER IL SOSTEGNO INSOSTITUIBILE E AVANTI TUTTA!!!

6 maggio 2015

Habemus Bando!

Ci sono voluti anni ma alla fine è nato, il Comune di Bologna ha pubblicato il Bando di Gara che andrà a definire il prossimo servizio di refezione scolastica.


Dopo la decisione (unilaterale) di liquidare SeRiBo, con cessione del ramo d’azienda e aprire la stagione della privatizzazione del servizio di refezione scolastica, l’Amministrazione ha optato per un appalto della durata di 5 anni e che rispecchierà  le linee di indirizzo proposte dall'Osservatorio Mense Scolastiche bolognesi.

Insieme al  gruppo di  genitori, che in questi anni hanno collaborato con l’Osservatorio negli incontri di confronto con l’Amministrazione e nelle diverse Commissioni Mense Cittadine, proviamo a capire  se questo bando è un passo in avanti rispetto al passato oppure no.
Le materie prime: l’impianto generale appare positivo, la parte relativa al reperimento è molto dettagliata, si è riusciti a far aumentare la percentuale di alimenti biologici e, in mancanza di essi, si ricorrerò all’utilizzo di materie prime da filiere garantite come le IGP e i DOP.
Il costo unitario a pasto (QUANTO PAGHERA' IL COMUNE ALLA  DITTA APPALTATRICE): in primo luogo il costo sarà unico per tutte le tipologie di pasto e rimarrà tale per l’intera durata dell’appalto, anche qualora vi siano variazioni nei volumi dei pasti previsti, ed è stato fissato in €4,80 a pasto.

Abbiamo chiesto a Claudio Cristofori dell’Osservatorio una valutazione a riguardo e se ci sia da aspettarsi un adeguamento automatico delle tariffe verso il basso.
€4,80 sono un buon passo avanti rispetto al presente. Ricordiamo che attualmente ci sono costi differenziati per tipologia di scuola e centri pasto, con punte superiori a €6,00 e una media attestata su €5,50. Personalmente credo che si potesse fare meglio visto che, ad esempio, nel bando annuale della vicina Firenze, la base d’asta è di €4,08 a pasto.  Con €4,80 dovrebbero esserci molti concorrenti interessati, ma se ciò non dovesse accadere, sarebbe opportuno valutare la reale concorrenza dei grandi player del settore.
Discorso complesso invece quello delle tariffe: sicuramente ci auspichiamo un impatto positivo su quanto richiesto alle famiglie e mi auguro che questo bonus sia superiore alla sola differenza della base d’asta. Ricordiamo che le spese generali, che il Comune ci addebita, sono tutt’altro che trasparenti e molto superiori a quelle di comuni simili a Bologna”.

Nuovo ruolo per le Commissioni Mensa: dovranno contribuire, con funzioni consultive e propositive, al miglioramento della qualità del servizio e concorrere al miglioramento dell’efficacia del sistema di controllo secondo le modalità definite nell’allegato 9, i componenti delle commissioni potranno visitare sia i centri di produzione che i refettori.
Attività di monitoraggio: chi si aggiudicherà la gara dovrà progettare un sistema informativo adeguato, in grado di raccogliere ed elaborare tutti i dati necessari alla quantificazione degli indicatori e di produrre una reportistica strutturata.

Sempre a Claudio Cristofori, informatico di professione, chiediamo un parere sul nuovo sistema informativo progettato con la raccolta dei dati on-line direttamente inseriti dal personale scolastico e dai genitori.
La durata eccessivamente lunga del bando di fornitura obbliga a controlli molto severi e dettagliati per poter sperare in una buona qualità. Il nuovo sistema di monitoraggio, sulla carta, darà molte più armi al Comune nel controllo del suo fornitore, bisogna solo sperare che il controllore finalmente svolga i suoi compiti e faccia valere i suoi diritti. Siamo quindi nelle mani del Comune e per tutelare i piccoli cittadini dovremo essere vigili nel controllo dei controllori”.

Per i 3 rappresentanti eletti nella CMC, almeno sulla carta, pare essere un ottimo bando rispetto al contratto precedente, i passi in avanti sono evidenti ma molto dipenderà da come verrà applicato.


Ricordiamo che i concorrenti dovranno far pervenire l'offerta al Comune di Bologna  entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 3 giugno 2015.


Concludiamo segnalando i requisiti economico-finanziari molto “limitanti” richiesti nel bando: "Al fine di garantire una adeguata capacità finanziaria, tenuto conto della particolare configurazione dell’appalto che richiede la contestuale cessione del ramo d’azienda oltre che il mantenimento della sua consistenza fino alla scadenza del contratto...si richiede un fatturato globale d’impresa complessivo realizzato nel triennio antecedente la data di pubblicazione del bando di gara pari ad almeno Euro 75 milioni".