20 giugno 2016

CONGRATULAZIONI SINDACO MEROLA, ORA E’ NECESSARIO IL CAMBIO DI PASSO!

COMUNICATO DELL’OSSERVATORIO MENSE SCOLASTICHE

DOPO L’ELEZIONE DEL SINDACO DELLA CITTA’, I GENITORI DI BOLOGNA ATTENDONO L’APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONDIVISI SULLA FUTURA REFEZIONE SCOLASTICA SOTTOSCRITTI PUBBLICAMENTE IL 17 MAGGIO
VENTIMILA FAMIGLIE SONO IN ATTESA DELLA NOMINA DELL’ASSESSORE ALLA SCUOLA. CHIEDONO NUOVO VALORE ALLA PARTECIPAZIONE E GARANZIA DI PIENA ESECUZIONE DEL CONTRATTO DI REFEZIONE SCOLASTICA
IL CAMBIAMENTO NON PUO’ PRESCINDERE PROPRIO DALLA VALORIZZAZIONE E MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI PER I FUTURI CITTADINI DELLA CITTA’

A scrutini conclusi, Bologna prende atto del risultato elettorale, frutto della volontà precisa della maggioranza dei cittadini che si sono recati alle urne. Auguriamo al Sindaco di poter esercitare al meglio le sue funzioni durante il prossimo mandato e, soprattutto, di saper rappresentare e interpretare nel modo migliore gli interessi e la volontà di tutti i suoi concittadini, senza alcuna distinzione.
Le famiglie sono già in attesa di un immediato segnale forte e inequivocabile di cambiamento, proprio dalla nomina della prossima squadra di governo. I genitori dell’Osservatorio Mense, con la ferma volontà di proseguire il percorso intrapreso di miglioramento della qualità della mensa scolastica, auspicano proprio quel cambio di passo tanto necessario. Ci attendiamo quindi che il nuovo Assessore alla scuola, fin da subito, operi dando piena applicazione ai dieci principi condivisi della futura refezione scolastica, sottoscritti pubblicamente dal Sindaco il 17 maggio, sotto forma di precisi impegni. Siamo certi che non possa esser che questa la giusta rotta da seguire se vi è la volontà di miglioramento e di fare della mensa scolastica di Bologna, un positivo punto di riferimento anche a livello nazionale.

11 giugno 2016

Ultima sottoscrizione dei principi condivisi della refezione scolastica di Bologna

Oggi pomeriggio anche la candidata Lucia Borgonzoni ha sottoscritto il documento con i dieci principi ispiratori per la futura refezione scolastica proposto dai genitori durante l'incontro pubblico del 17 maggio al Centro Sociale Frassinetti. Ad oggi dunque tutti i principali rappresentanti politici che siederanno in Consiglio Comunale hanno espresso il loro impegno a darne applicazione.

Alla luce di questa volontà condivisa, attendiamo con impazienza il cambio di passo da parte della futura Amministrazione cittadina, di qualsiasi colore politico sia.




10 giugno 2016

SFIDA AI NUOVI  SINDACI: DOVE SARA’ IN CLASSIFICA LA MENSA SCOLASTICA NEL PROSSIMO RATING DEI MENU?

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DEI GENITORI DELLA RETE NAZIONALE DEI COMITATI DELLE MENSE SCOLASTICHE

IL VIAGGIO NEI MENU’ SCOLASTICI DI 40 CITTA’ ACCENDE I RIFLETTORI SULLE GRANDI DISPARITA’ NELLA QUALITA’ E GENERA REAZIONI CONTRASTANTI TRA LE DIVERSE AMMINISTRAZIONI COMUNALI E LE STESSE SOCIETA’ DI RISTORAZIONE

EMERGONO MENU’ ECCELLENTI COME QUELLI DI JESI, TRENTO E BOLOGNA E CITTA’ COME MILANO CHE TENTANO DI SFUGGIRE AL CONFRONTO,  O GENOVA E VENEZIA CHE SONO FANALINI DI CODA NELLA CLASSIFICA. LE SPIEGAZIONI DIPENDONO SOPRATTUTTO DALLA QUALITA’ DEFINITA NEI CAPITOLATI, DAL RISPETTO DEL GIOCO DEI RUOLI E DALLE REGOLE.

IL MENU’ SULLA CARTA NON BASTA PER GIUDICARE LA QUALITA’ COMPLESSIVA DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA: OCCORRE AVERE UN OTTIMO CAPITOLATO DA APPLICARE E ATTORI DEL SERVIZIO CHE GIOCHINO IL RUOLO CHE COMPETE A CIASCUNO: COMUNE, FORNITORE, COMMISSIONE MENSA E SIAN


I genitori della Rete Nazionale delle Mense Scolastiche, dopo aver collaborato per mesi alla raccolta delle informazioni sui menù ed elaborato la classifica a punti, denunciano con forza le impressionanti disparità emerse tra le città e si interrogano sulle reazioni scomposte provenienti dalle diverse Amministrazioni comunali e dalle società di ristorazione. I genitori si chiedono perché non vi sia maggiore uniformità tra i capitolati e maggiore collaborazione tra gli uffici tecnici comunali delle diverse città, quando sono impegnati nella delicata stesura di un bando di gara e sarebbe estremamente prezioso prendere spunto dalle realtà più virtuose. Con inquietudine si interrogano sulle differenze evidenti tra i menù scolastici adottati nelle diverse realtà e spesso elaborate dalle medesime grandi aziende di ristorazione scolastica. E’ forse la diversa residenza che determina una disparità di trattamento dei bambini? 
Perché i bambini di Pisa mangiano tutto biologico mentre quelli di Milano hanno solo il 10% di Bio?
Emerge l’amara considerazione che la qualità delle materie prime biologiche, la stagionalità, la filiera corta e soprattutto la piena applicazione delle Linee Guida della Ristorazione Scolastica e il rispetto delle raccomandazioni dell’OMS, NON rappresentano il comune denominatore dei 40 diversi menù presi in esame. Quale ruolo gioca il SIAN (servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) considerando le sue funzioni specifiche di prevenzione e controllo dei menù delle mense scolastiche?
Significativi gli esempi delle Commissioni Mensa di alcune città che permettono di ricomporre il quadro frammentario e preoccupante sopra descritto:

A Bologna, il terzo podio nella classifica dei menù a punti ha generato trionfalismi inaspettati da parte dell’Assessore alla scuola e del gestore Ribò (società temporanea costituita da CAMST ed ELIOR) che hanno lasciato increduli i genitori. Sembrerebbe non esser stato compreso che il punteggio elevato dipende “solo” dalla qualità delle materie prime, direttamente connesse all’ottimo capitolato ottenuto dopo anni di intenso e duro confronto tra i genitori e l’Amministrazione comunale (raccolta firme, udienze conoscitive, mobilitazioni cittadine). Singolare anche il giudizio positivo sulla qualità della refezione scolastica di CAMST ed ELIOR che sembrano non considerare le tante criticità che hanno condizionato la qualità del servizio durante tutto questo anno scolastico. Dai continui ritardi nella consegna del pasto che, da settembre non sono mai stati risolti, alle percentuali di scarto elevate, agli errori nelle quantità e nelle consegne delle diete speciali, le frequenti variazioni giornaliere di menù, ai ritrovamenti di corpi estranei, alle schede tecniche delle materie prime non conformi al capitolato, allo sciopero del personale per un miglioramento delle proprie condizioni di lavoro, ai tanti adempimenti previsti dal capitolato in ritardo o ancora non realizzati (portale web, nuovo sistema di raccolta ed elaborazione delle rilevazioni, carta dei servizi e progetti di miglioramento). Non di rado, alcuni di questi disservizi hanno anche determinato l’applicazione di penali.
I genitori si chiedono quale sarebbe il punteggio di Bologna senza una loro partecipazione così estesa e capillare al monitoraggio del servizio nelle scuole (oltre 1400 assaggi e 350 segnalazioni di anomalie).

A Milano, Il Comune e il fornitore del servizio di ristorazione hanno invece chiesto di essere esclusi dal rating e sfuggire al confronto contestando l'indagine “non scientifica”. I genitori della rete dei comitati mensa, pur togliendo Milano dalla classifica, hanno comunque estrapolato i dati oggettivi del menù invernale che inseriti in una scheda di confronto con le altre realtà restituisce un quadro sconfortante: fanalino di coda con biologico al 10%, zero varietà di pesce (solo merluzzo), prevalenza di cibo processato (bastoncini, sformato di legumi, polpette a base di patata più che di carne o pesce) e verdure industriali (IV e V gamma o surgelata). Quale priorità verrà riservata al miglioramento della qualità della mensa scolastica nel prossimo mandato della futura Amministrazione cittadina?

A Genova replica su Repubblica l'Assessore comunale alla scuola Boero. Usa toni interlocutori, ma scivola due volte: nell'appellarsi alle linee guida nazionali che, cifre alla mano, danno invece ragione alla Rete proprio sull'eccesso di carne che vuole difendere e  nel cercare conforto nella classifica alternativa di Legambiente che, viceversa, conferma Genova in coda al 69° posto su 82. Scontata la dichiarazione sull'aumento del biologico che invece diminuirà. Per la prima volta interviene la Regione con l’Assessore alle politiche agricole Mai, che coglie l'occasione dei cattivi dati liguri per annunciare la pubblicazione entro Agosto di bandi modello a favore di frutta e verdura stagionale “regionale”. Si parla per ora di Km0, non di biologico, ma almeno agli occhi dei genitori qualcosa sembra cominciare a muoversi.

A Venezia, dove il servizio di refezione scolastica è affidato con un contratto di 3 anni (già rinnovato di altri 3) ad Ati composta da CAMST, CIR Food e Copra Elior ed occupa il terz’ultimo posto nella classifica a punti, la società controllata dal Comune di Venezia che si occupa dei servizi economici e sociali Ames SpA, nega l’evidenza scaricando la responsabilità su Usl, dietiste e i genitori del Comitato Tecnico Permanente che, ad oggi, non predispongono il menù ma al massimo suggeriscono puntuali modifiche a valle del suo iter di approvazione. Suggerimenti che fra l’altro l’Amministrazione ha facolta di non accogliere. Dichiara l’amministratore unico Gabriele Senno che “il problema è che ogni comitato genitori ha una richiesta diversa. Per alcuni c’è troppa pasta, per altri troppo riso, per altri troppa carne. Accontentare tutti è impossibile.” Surreale la circostanza in cui due delle aziende che propongono i menù nelle scuole di Venezia sono le stesse capaci di ottenere un punteggio altissimo a Bologna dove, orgogliosamente dichiarano essere il “frutto della costante collaborazione con l’Amministrazione comunale, la direzione scolastica e le commissioni mensa cittadine”. A parità di aziende, perchè vengono applicate politiche così distanti?

Pescara, Chieti, Napoli, Verona, Torino e Perugia sono solo alcune delle tante altre città in cui i genitori delle Commissioni Mensa sono impegnati in un confronto serrato con le amministrazioni comunali e le società di ristorazione per un miglioramento della qualità della mensa scolastica. Riusciranno a ottenere un punteggio migliore o nel caso di Milano a entrare in classifica ?


04 giugno 2016


RECAPITI
La Rete Nazionale delle Commissioni Mensa è costituito da una rappresentanza di genitori che compongono i Comitati di diversi città, con l’obiettivo di favorire lo scambio di informazioni, il confronto e il coordinamento delle attività e iniziative comuni.
retecmnazionale@gmail.com

2 giugno 2016

I candidati Sindaco e l'Osservatorio Mense di Bologna

Pubblichiamo la registrazione del confronto avvenuto tra i candidati Sindaco nella serata organizzata dall'Osservatorio Mense di Bologna svoltasi il 17 maggio scorso, presso il Centro Sociale Nello Frassinetti.

Queste le domande che sono state poste a tutti i candidati:

1) Lei cosa pensa dell’attuale servizio di refezione scolastica bolognese?

2) È in grado di mantenere le tariffe attuali fino al termine di questo contratto? Pensa di calarle ulteriormente?
Si può impegnare affinché il nuovo bando fra 4 anni avrà standard qualitativi (es: percentuale di bio) in linea o superiori rispetto al contratto attuale?
Come modello, pensa ad un affidamento esterno, ad una partecipata o all’internalizzazione? A tre grandi centri pasto o a cucine di prossimità? Con quali risorse?

3) Come pensa di valorizzare la partecipazione dei genitori considerando che più di mille nelle commissioni mensa hanno fatto oltre 1400 assaggi quest’anno?

4) Ad oggi la Commissione Mensa Cittadina, di cui fanno parte i rappresentanti dei genitori, ha funzioni solo consultive e propositive. Lei è favorevole ad attribuire ad essa anche poteri di controllo? Ed avere libero accesso a tutti i documenti sulla refezione?
Quali azioni è intenzionato a intraprendere per rendere accessibili in maniera trasparente ai genitori tutte le informazioni sulla refezione scolastica con un modello di OPEN DATA?

5) Una buona parte del cibo che viene distribuito non viene consumato e quindi sprecato. Come risolverebbe il problema?

Queste le loro risposte:



27 maggio 2016

Firmati i principi ispiratori della mensa


La serata del 17 maggio è stata importante a Bologna perchè abbiamo potuto ascoltare quello che i candidati Sindaco, presenti all'assemblea pubblica, pensano della mensa scolastica. 
Al termine del confronto e alla presenza di un vasto numero di genitori appartenenti alle scuole di tutti e nove i Quartieri e di 20 su 22 Istituti Comprensivi, Matteo Badiali, Manes Bernardini, Mirko De Carli, Ermanno Lorenzoni, Federico Martelloni e Virgilio Merola hanno condiviso e sottoscritto un documento con i principi ispiratori per la futura refezione scolastica cittadina. Qualche giorno dopo anche Massimo Bugani, assente all'incontro, ha contattato l'Osservatorio per chiedere di poter sottoscrivere il documento condividendone il contenuto e assumendosi l'impegno alla sua piena applicazione.

E' l'inizio di una nuova stagione?!




9 maggio 2016

Assemblea pubblica: la MENSA DEL NUOVO SINDACO!

ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE!
MARTEDI' 17 MAGGIO ORE 20,15

Invitiamo tutti i cittadini a scoprire cosa c'è nel piatto dei 9 candidati alla carica di Sindaco della città di Bologna.
Da diffondere e da partecipare!



Delibera di Giunta: NOMINA NUOVI COMPONENTI CMC!

Pubblichiamo la Delibera di Giunta con la nomina dei nuovi componenti della Commissione Mensa Cittadina.

Siamo dentro.




6 maggio 2016

20 aprile 2016

ASSEMBLEA DEI GENITORI TRA PORTALE, PENALI ED ELEZIONI

Verbale Assemblea dei genitori convocata per il giorno 12 aprile 2016 alle ore 20,30 presso il Centro Civico "Nello Frassinetti" in Via Andreini, 18 a Bologna.
E’ stato discusso il seguente Odg:
  1. Contestazioni e penali applicate dal Comune di Bologna al gestore Ribò per i disservizi rilevati da inizio anno scolastico. A cosa servono i controlli? Valutazione di forme di protesta e mobilitazione cittadina. 
  2. Problemi con il nuovo portale di Ribò: trasparenza delle informazioni, nuovo sistema di raccolta rilevazioni e anomalie, menù mensili, variazioni di menù, reportistica, etc.
  3. Monitoraggio scarti e progetti di educazione alimentare. Stato dei lavori nei tavoli di confronto con Comune, gestore e Asl. 
  4. Programmazione incontri organizzati dal Comune di Bologna con i componenti delle CMS e i referenti operativi di Ribò, da svolgersi in ogni IC e Quartiere. 
  5. Varie ed eventuali 
Per i rappresentanti dei genitori nella CMC del Comune di Bologna sono presenti Jessica Lorenzini, Claudio Cristofori e Giulio Mannino.
Si riporta la presenza di: I C1, IC2, IC3, IC4, IC6, IC9, IC10, IC11, IC12, C13, IC14, IC15, IC16, IC17, IC18, IC21, IC22 presenti i Quartieri Porto, San Vitale, Savena, Saragozza e Navile.
Essendo presenti 22 componenti su 31 la seduta del Coordinamento è valida e può deliberare.

Viene svolto il cd “GIRO DI TAVOLO”: ogni genitore partecipante ha aggiornato i rappresentanti e gli altri genitori sulla situazione del proprio plesso/IC.

Immediatamente dopo i Genitori / Rappresentanti in CMC aggiornano il Coordinamento in merito a tutti i tavoli aperti con l'amministrazione comunale.
I genitori devono purtroppo registrare un rallentamento generale nel raggiungimento degli obiettivi fissati. In particolare su tutti i tavoli si realizzano ritardi caratterizzati da un andamento altalenante rispetto alla soluzione dei problemi.

Nello specifico, si sono approfonditi i punti all’ordine del giorno:

1) Penali
La discussione di questo argomento sarà oggetto della CMC richiesta d’urgenza dai genitori per il 18 aprile prossimo. Come da Regolamento Comunale delle Commissioni Mensa, è stato richiesto di poter disporre, con il più ampio anticipo possibile, dei seguenti documenti:

● Verbali di accertamento non conformità rilevate dall’Ufficio Controllo Qualità Pasti del Comune di Bologna;
● Lettere di contestazione per inadempimento inviate dal Comune al gestore;
● Lettere di risposta alle contestazioni del Comune inviate dal gestore;
● Numero, tipologie e importi delle penali applicate dall’inizio dell’anno scolastico 2015/16.

E’ chiaro a tutti i presenti che le contestazioni e le comminazioni di penali restituiscono concretezza dell’operato del Comune che deve garantire, fino in fondo, il pieno rispetto del capitolato da parte del gestore. Con il Comune è stata più volte reiterata la richiesta di condividerne i contenuti almeno con i rappresentati dei genitori, ritenendola una condizione minima non rinunciabile. Tutta l’assemblea concorda sulla necessità di ottenere risposte puntualmente ogni volta che viene effettuata una segnalazione di anomalia. Diversamente, il monitoraggio e il controllo perdono la loro funzione e tutti i presupposti contenuti nel capitolato possono essere disattesi. Con il consenso unanime, si stabilisce di attendere l’esito della CMC del 18 per avere i riscontri chiesti e un impegno a scadenza ravvicinata da parte del gestore e del Comune a mettere a disposizione dei genitori le informazioni complete relative alle contestazioni e penali applicate. Si sottolinea anche la necessità di avere risposte e scadenze certe su tutti i temi aperti nei tavoli di confronto (portale, report, menù parlanti, progetto frutta, scarti, ecc). Nel frattempo, verranno valutate forme di protesta in aggiunta o alternativa allo sciopero del panino da attuare in tempi brevi, in base all’esito del prossimo incontro.
In ultimo, si conviene che non ci sembra corretto che gli importi delle penali siano trattenuti dal Comune (anche se l’Assessore ha detto che reinvestirà sul servizio, è necessario conoscerne il dettaglio): essi dovrebbero essere restituiti alle scuole che hanno subito disservizi sotto forma di risorse aggiuntive per iniziative didattiche o di educazione alimentare.

2) Portale
Quando si parla di portale informatico si fa riferimento non solo al sistema che dovrà raccogliere, contenere ed elaborare tutte le informazioni pervenute attraverso le segnalazioni della scheda rilevazione pasto e schede segnalazione anomalie, ma deve contenere anche tutti i report che permettono di descrivere il servizio di refezione nella sua complessità: report delle materie prime impiegate; schede prodotto; report sulla puntualità dei trasporti; report sulle integrazioni del pasto quando le quantità sono sbagliate, etc. T ale sistema deve essere trasparente e accessibile a tutti. Le informazioni saranno consultabili secondo diversi gradi di accessibilità: genitori, genitori rappresentanti CMS, istituzioni, gestore etc. Da capitolato il nuovo gestore aveva 45gg (fino al 22/10/2015) per presentare il progetto esecutivo del portale, e poi altri 45gg. ( fino al 6/12/2015) per pubblicarlo online funzionante.
Va sottolineata la lentezza con cui si sta raggiungendo questo obiettivo e ricordiamo ai genitori che, ad oggi 12 Aprile, il portale non è ancora disponibile. E’ inaccettabile che a un mese e mezzo prima della fine della scuola non si sia arrivati al completamento almeno delle parti principali della piattaforma informatica, cuore del sistema di controllo. Ricordiamo che ai sensi del capitolato questo inadempimento è sanzionabile.
Ricordiamo brevemente alcuni tra i report più significativi previsti da capitolato che il Portale dovrebbe contenere, permettendo un monitoraggio e controllo dell’andamento del servizio a tutti i livelli:
● Report dei trasporti. Fino ad ora i report ricevuti sono incompleti (ogni giorno mancano decine di scuole) e non riportano gli orari di consegna del pasto nei plessi. Da mesi i rappresentanti stanno denunciando al Comune questa situazione che ancora non è risolta.
● Report sulle integrazione dei pasti mancanti. A l momento non è mai stato fornito un report su quali scuole hanno dovuto ricorrere alle integrazioni e per quale numero di pasti mancanti.
● Report sulle materie prime impiegate. Sono informati di difficile consultazione, chiunque non riuscirebbe a consultarli né i nostri genitori ingegneri informatici e nemmeno probabilmente il Comune. Abbiamo chiesto, reiterativamente e con determinazione, che i dati venissero resi accessibili e consultabili, ma la richiesta è sempre stata disattesa. Per esempio: le tonnellate di “generi vari” a cosa si riferiscono?

Inoltre, sempre da capitolato, siamo in attesa di conoscere anche i seguenti report:
● Report mensile riassuntivo di tutte le valutazioni pervenute da part edei genitori e del personale scolastico.
● Report mensile delle verifiche effettuate dal personale del gestore nelle scuole.
● Report mensile delle non conformità e azioni correttive.
● Report mensile degli inconvenienti sul servizio segnalati dalle scuole.
● Report trimestrale sul gradimento del cibo.
● Report trimestrale con gli esiti di tutti i controlli effettuati.
● Report trimestrale sugli scarti di cibo nelle scuole.

Infine, entro dicembre, il gestore avrebbe dovuto predisporre una proposta di piano di miglioramento della qualità, approvato dall’Amministrazione comunale e verificato trimestralmente.

Ricordiamo che per il mancato rispetto di tutti questi adempimenti, il capitolato prevede specifiche sanzioni.

3) Progetto frutta e monitoraggio scarti.
Tali progetti sono stati richiesti dai genitori e inseriti nel capitolato. Per la frutta si fa riferimento ad un progetto di educazione alimentare e per il monitoraggio scarti si esprime la necessità di fotografare lo stato della refezione nella città di Bologna per comprendere sia il gradimento dei bambini nei confronti dei piatti proposti in mensa e sia le motivazioni che determinano invece lo spreco di alcuni cibi. Per formulare delle proposte di correttivi allo spreco alimentare e quindi azioni di educazione alimentare è assolutamente necessario comprendere le motivazioni che sottendono il mancato gradimento del cibo.

Si partirà con un progetto pilota per la frutta come spuntino di metà mattina in due piccoli plessi, a Villa Torchi (Navile) e Armandi Avogli (Costa ­Saragozza) per un mese, dal 2 Maggio al 3 Giugno. L’obiettivo è aumentare il consumo della frutta considerato che insieme al pane è l’alimento maggiormente sprecato. Viene abolito il latte la mattina e sarà chiesto ai genitori di non fornire la merenda ai bambini. La frutta che prima era servita a fine pranzo, ora sarà servita durante la ricreazione della mattina alle 10,30. Per quanto riguarda il monitoraggio degli scarti, da effettuare presso un campione significativo di scuole, per ora non partirà come progetto pilota in contemporanea con la frutta, ma in un secondo momento. Purtroppo sono state evidenziate una serie di criticità che prima devono essere risolte e poi si potrà provvedere ad applicare il monitoraggio.

4) Incontri organizzati dal Comune di Bologna nelle scuole.
Si segnala una impressione positiva da un primo incontro svolto presso l’IC7. Si sottolinea l’importanza di condividere queste informazioni all’interno del Coordinamento per mantenere aggiornati tutti i referenti delle CMS. I genitori rappresentanti in CMC esprimono la loro disponibilità a partecipare agli incontri.

5) Menù Mensili “Parlanti”
PerMenùParlante si intende il menù mensile espresso su due pagine e contenente tutte le informazioni utili per i genitori: elenco degli allergeni, caratteristiche delle materie prime utilizzate, evidenziazione delle ricette in cui viene fatto uso di verdura surgelata o di IV gamma, nuove ricette sperimentali, piatti preparati a rotazione per gruppi di scuole e relativo elenco per poter programmare gli assaggi, etc. 
Questo menù è stato oggetto specifico di un tavolo tecnico riunito mensilmente da luglio 2015 e frutto di un confronto intenso tra rappresentanti dei genitori, Comune di Bologna e gestore. A novembre 2015, il menù “parlante” ha raggiunto pienamente tutti gli obiettivi condivisi ed i lavori sono stati sospesi, in attesa della realizzazione del portale ed estensione del formato “parlante” ai menù mensili di tutte le diete (convenzionali ed etico­ religiose). Inspiegabilmente, nei mesi seguenti Ribò ha annullato i frutti di questo lavoro, adottando un formato scarno di informazioni e mai proposto preliminarmente a nessun tavolo di confronto a cui hanno partecipato i rappresentanti dei genitori. Questa scomparsa delle informazioni utili nella pubblicazione dei menù ha disorientato i genitori ed è più volte, con assoluta fermezza, stata denunciata all’Uff. Controllo Qualità del Comune di Bologna. Amareggiati dagli ingiustificati passi indietro, stiamo ancora attendendo il ripristino del formato “parlante” che il gestore, in tutti gli incontri svolti in questi mesi, si è più volte impegnato ad effettuare tempestivamente. Nei fatti, tutti questi impegni sono invece stati puntualmente disattesi.

6) Controlli
Si evidenzia con i genitori che la vera criticità della nuova gestione è da riscontrare nella capacità di effettuare controlli puntuali,
ma nel momento in cui si tollera che a un mese e mezzo dalla fine della scuola la piattaforma informatica ancora non sia stata completata è evidente che non si reputa importante il Controllo. Si ricorda che nell’anno scolastico 2015/2016 il servizio ha subito la completa esternalizzazione, ciò significa che il Comune ha affidato ad un privato­ Ribò­ (Ati tra Camst e Elior) con bando di gara, lo svolgimento del servizio. Il Comune a tutela del modello politico di privatizzazione doveva fornire un servizio di controllo efficace ed efficiente come garanzia del buon funzionamento del servizio di refezione.

Per una piena realizzazione del capitolato e cioè del contratto che regola il servizio di mensa scolastica, il Comune doveva investire nel potenziamento dell’Ufficio Controllo, (vedi delibera della Giunta Comunale anno 2015). Gli strumenti che avrebbero permesso ciò sono: piattaforma informatica e potenziamento delle competenze professionali del personale impiegato. Ad oggi non esiste un portale e non siamo mai stati informati se è avvenuto un potenziamento del personale impiegato, ma al contrario quando chiediamo conto di qualche controllo effettuato su un’anomalia segnalata spesso ci viene segnalato che le persone addette all’ufficio sono solo 4. E’ stato fatto un bando per scegliere un consulente esterno per la riorganizzazione interna dell’ufficio ma non non è mai stato pubblicato il risultato della gara con il nominativo del consulente esterno.

Ricordiamo, in base alle rilevazioni fin qui raccolte nel sistema online dell’Osservatorio che gli assaggi effettuati in questo anno scolastico sono: 882 dei genitori delle CMS, 169 degli insegnanti, 60 degli scodellatori, 19 dei collaboratori, 8 dell’Ufficio Controllo Qualità e del gestore e 1 di un Dirigente scolastico.

7) Assemblea pubblica con il futuro Sindaco. E’ emersa la proposta di un confronto pubblico con tutti i candidati alla carica di Sindaco di Bologna per parlare del futuro della mensa scolastica della nostra città. Ad ognuno verranno poste le medesime domande e riservato uguale tempo per esprimere il proprio pensiero nei confronti dei temi a noi cari che riguardano la qualità del servizio e la salute dei nostri figli. Ci aspettiamo che ogni candidato esprima la propria volontà di miglioramento, assumendo e sottoscrivendo precisi impegni davanti ai suoi cittadini.

La proposta è stata discussa e messa ai voti con approvazione all’unanimità. Non appena possibile seguirà data e luogo dell’assemblea con invito ufficiale ai candidati e appello alla più ampia partecipazione da parte dei genitori.

La prossima assemblea avrà luogo intorno a fine aprile o inizio maggio 2016. 
La seduta è tolta alle 23.30.

1 aprile 2016

IL COMUNE APPLICA LE PENALI
A CAMST ED ELIOR?
COMUNICATO DELL’OSSERVATORIO MENSE SCOLASTICHE

IL CONTRATTO D’APPALTO DELLA MENSA SCOLASTICA PREVEDE, IN CASO DI INADEMPIENZE DI RIBO’ (CAMST ED ELIOR), LA CONTESTAZIONE E L’APPLICAZIONE DI SANZIONI
I GENITORI SONO STANCHI DI SEGNALARE CONTINUI DISSERVIZI E CHIEDONO DI ESSERE MESSI A CONOSCENZA DELLE CONTESTAZIONI E PENALI APPLICATE AL GESTORE.
647 ASSAGGI E 249 SEGNALAZIONI DI ANOMALIA EFFETTUATI IN PIU’ DI 5 MESI DI SCUOLA DAI GENITORI DELLE COMMISSIONI MENSA: A COSA SERVONO?  

I genitori chiedono di poter visionare le contestazioni e le penali applicate fino ad ora dall’Amministrazione comunale nei confronti di Camst ed Elior.
Le Commissioni Mensa di ogni scuola chiedono di essere informate su tutte le mancanze segnalate e che, ai sensi del contratto, in caso di inadempimento, avrebbero dovuto essere contestate e sanzionate.
I genitori chiedono trasparenza e il pieno rispetto del capitolato.
La richiesta di conoscere le penali applicate al gestore è già stata oggetto di un accesso agli atti presentato al Comune di Bologna da un genitore membro di una CMS e respinto in data 10 marzo 2016. Abbiamo dunque già richiesto una nuova convocazione straordinaria della Commissione Mensa Cittadina specificatamente su questo tema e siamo in attesa di risposta.
In occasione dell’ultima CMC dell’8 marzo, l’Unità Sviluppo e Controllo del Comune di Bologna ha presentato un report descrittivo dei riscontri raccolti da settembre a febbraio in cui ha rilevato:
  1. Oltre 140 anomalie accertate (ritardi di consegna, scarsità delle porzioni, ritrovamento di corpi estranei, criticità relative alle diete speciali, modalità scodellamento, scarso gradimento e note sul sito Ribò).
  2. Utilizzo delle verdure surgelate ampiamente oltre il massimo consentito del 20%.
  3. Utilizzo non previsto da capitolato delle verdure di IV gamma al posto di quelle fresche.
  4. Forti ritardi nella consegna dei pasti che hanno coinvolto non meno di 45 scuole.
  5. Gradimento dei bambini non in miglioramento rispetto allo scorso anno scolastico. Spicca in particolare il dato negativo impressionante relativo ai contorni: solo 1 su 5 delle proposte è gradita e complessivamente solo un 30% delle rilevazioni è positiva.

I genitori dunque si chiedono perchè a sette mesi dall’avvio del servizio, tutti questi problemi non sono ancora stati risolti. Dall’inizio dell’anno scolastico, stiamo ancora aspettando di incontrare i responsabili di commessa di Ribò per avere direttamente da loro una assunzione di impegni, al pari delle altre componenti che siedono in Commissione Mensa Cittadina. Fino ad oggi infatti, a questo tavolo ha partecipato “solo” un consulente esterno, con l’unico compito “di prendere appunti”. Ci sembra di tornare indietro di qualche anno, quando alle Commissioni Consiliari richieste dai genitori per avere risposte sui tanti disservizi di SeRiBo, in rappresentanza della società partecipata non si presentava nessuno. Solo dopo due scioperi cittadini con partecipazione di massa, la società cominciò a prestare ascolto ai genitori…
OCCORRE UNA NUOVA MOBILITAZIONE PER AVERE RISPOSTE?
Ricordiamo molto bene la decisione unilaterale presa dal Comune di Bologna di esternalizzare il servizio di refezione scolastica, nonchè l’impegno di potenziare il controllo a garanzia di una qualità migliore, assunto davanti ai genitori nell’assemblea pubblica del 5 febbraio 2015.
Da allora, cosa è cambiato?
Ad oggi, l’Unità Sviluppo Qualità pasti e controlli del Comune di Bologna è in grado di tenere sotto controllo la qualità della mensa scolastica cittadina e di garantire il pieno rispetto di quanto previsto nel contratto di appalto?
Questa Amministrazione vuole assumersi fino in fondo le proprie responsabilità politiche davanti alle scelte effettuate?
In ultimo, ci attendiamo dal Comune di Bologna un passo avanti anche nei confronti delle scuole che hanno subito i disservizi: i genitori propongono che con le trattenute sui pagamenti derivate dalle penali venga istituito un fondo a favore delle scuole danneggiate. In fin dei conti i genitori hanno pagato regolarmente i pasti oggetto di disservizio e riteniamo equo poter compensare i bambini attraverso questo meccanismo.