13 maggio 2014

Chiarimento sui dati di Save the Children

Su Repubblica e il Corriere della Sera due articoli che stravolgono i dati reali sulla tariffazione della mensa Bolognese. Ci chiediamo: perchè ora?

In serata Save the Children rettifica!
Bologna applica una delle tariffe più alte!

Il Comune convoca un incontro sul futuro della refezione scolastica senza invitare le Commissioni Mensa!

In riferimento agli articoli pubblicati sui quotidiani La Repubblica e il Corriere Online il 13 maggio negli articoli dal titolo “A Bologna le rette più basse, sulle mense. Save The Children smentisce i genitori” e “Mense: tariffe e metodi diversi dal nord al sud, rischio discriminazione", l’Osservatorio Mense Cittadine ci tiene a sottolineare che i dati sintetizzati nel documento di Save The Children “Le paure per il futuro dei ragazzi e dei genitori italiani”, recentemente aggiornato a maggio 2014 e quelli riportati nel breve comunicato della stessa Save The Children, sono inesatti per quanto riguarda la nostra città.
Lo studio dell’Osservatorio evidenziava come la tariffa relativa alla fascia ISEE maggiore (25.000) fosse tra le più care d’Italia.
In particolare, i dati di Save The Children associati a Bologna riferiscono di un minimo mensile di 3.00 e di un massimo di 27.00 euro. Purtroppo per i genitori tali dati si riferiscono solo alla parte di quota fissa della tariffa della refezione, ma ricordiamo che la tariffa bolognese è composta anche da un costo a consumo pari ad un importo che parte da un minimo di 0.65 per arrivare ad un massimo di 5.25 euro a pasto. 

Come Osservatorio Mense Scolastiche abbiamo sempre richiamato l'attenzione sul fatto che le tariffe per la fascia ISEE 25.000 ammontano a 6.60 euro a pasto, collocandosi tra le più elevate all’interno del gruppo delle 66 città prese in esame. Ricordiamo inoltre che la maggior parte delle famiglie di Bologna si colloca nella fascia ISEE 25.000, che tra l'altro è un limite più basso rispetto ad altre città nell’attribuire la tariffa maggiore. 

I dati pubblicati da Save The Children non riguardano tanto gli argomenti da noi evidenziati bensì le politiche sociali generali del Comune sulle quali come Osservatorio delle Mense Cittadine non ci siamo mai espressi. 

È infine utile specificare che, anche se le conclusioni del rapporto di Save The Children non hanno alcuna pertinenza con la qualità del servizio erogato, essendo bensì uno studio sull’accesso alla refezione scolastica da parte delle fascie sociali svantaggiate, ben si inseriscono nella protesta dei genitori per un tariffa maggiormente equa. Proprio per l’importanza e delicatezza di questi temi, ci sembra sia stato inopportuno accostare queste considerazioni alla legittima mobilitazione dei genitori bolognesi dello scorso 5 maggio. 

Inoltre, in serata abbiamo ricevuto comunicato stampa di rettifica da parte della stessa Save the Children dove si evidenziava che:Il comune di Bologna, figurato erroneamente nella precedente comunicazione tra le migliori prassi, è in realtà tra i Comuni che applicano le tariffe mensili per il servizio di refezione scolastica più alte di Italia. Infatti a differenza delle prassi più comuni di segno opposto, va considerato che alla tariffa fissa mensile indicata nella tabella tariffaria nella delibera ufficiale vanno sommate le quote giornaliere per pasto consumato”. 

Stupisce che proprio in questo particolare momento, in cui le politiche tariffarie del Comune sono messe in discussione esca questa notizia di elogio, ma basata su dati imprecisi e non verificati.

In chiusura, sempre oggi, siamo stati informati dell'invito del Comune ai Presidenti dei Consigli di Istituto delle Scuole statali ed i Presidenti dei Comitati di gestione delle Scuole d'Infanzia comunali ad un incontro per il 29 maggio sulle prospettive del servizio di refezione scolastica. Sembra incoerente, da parte dell'Amministrazione Comunale l'aver creato le Commissioni Mensa Scolastiche con un proprio regolamento solo un anno fa e non invitare anche i rappresentanti a livello di Istituto Comprensivo o di Quartiere delle stesse CMS, che sono proprio gli organismi che si occupano delle tematiche in discussione. 
In vista dell’incontro richiesto dal Sindaco Merola per venerdì, facciamo fatica a comprendere tale iniziativa che, speriamo, sarà argomento di chiarimento. 

Ricordiamo, infine, che all'incontro previsto per venerdì con il Sindaco abbiamo chiesto la presenza dei giornalisti. Ciò sembra ancora più motivato dagli avvenimenti di oggi: su un tema così delicato ed importante come il servizio di refezione scolastica non vogliamo fraintendimenti.

Bologna, 13 maggio 2014 

Osservatorio Mense Scolastiche 
osservatoriomensebologna.blogspot.it
osservatoriomensebo@gmail.com 

RECAPITI
Il Coordinamento delle Commissioni Mense Scolastiche di Bologna è costituito da una rappresentanza di genitori che compongono le diverse Commissioni Mensa cittadine. E’ composto da un genitore per ciascun Istituto Comprensivo/Direzione didattica (nel caso delle scuole statali) e per ciascun Quartiere (nel caso delle scuole d'infanzia comunali). Obiettivo principale del Coordinamento delle Commissioni Mense è di favorire la sintesi delle istanze delle diverse commissioni mense scolastiche. Il Coordinamento provvede, altresì, a nominare al suo interno i tre genitori che compongono la Commissione Mensa Cittadina. 
Il Coordinamento delle Commissioni Mense nasce dall’esperienza dell’Osservatorio Cittadino delle Mense Scolastiche, un gruppo di genitori che dal novembre 2011 è interessato a migliorare la qualità delle mense scolastiche e che ha partecipato da allora, come ospite, ai lavori della VI° Commissione Consigliare ricevendo, di fatto, il riconoscimento del Comune di Bologna.

Per ulteriori informazioni:
 

Sebastiano MoruzziRappresentante CMC
Tel diretto: 340 529 2489
E­mail: sebastiano.moruzzi@gmail.com 

Cinzia TanciniRappresentante CMC
Tel diretto: 328 367 8324
E­mail: cinzia.tancini@alice.it 

Dora Ramazzotti 
Rappresentante CMC
E­mail: doramazzotti@gmail.com

9 maggio 2014

Comunicato Comitato Genitori 0-6 e Osservatorio Mense Scolatiche

E partecipazione sia! 
I genitori ci sono!

FISSATO PER IL 16 MAGGIO L’INCONTRO CON IL SINDACO VIRGINIO MEROLA CHE CHIEDIAMO SIA APERTO AI GIORNALISTI

COSA PENSA IL PRIMO CITTADINO DEGLI ULTIMI 10 ANNI  DEL SISTEMA DI REFEZIONE SCOLASTICA A BOLOGNA ?

Dopo il successo e la massiccia partecipazione da parte dei genitori allo sciopero del pasto dello scorso 5 maggio e registrata l'apertura del Sindaco di Bologna Virginio Merola, che ha espresso l'intenzione di incontrare una delegazione dei genitori, l'Osservatorio Mense Scolastiche e il Comitato Genitori 0-6 sono pronti ad accettare l'invito.

La segreteria del primo cittadino ha infatti richiesto ai nostri rappresentanti di incontrarsi per venerdì 16 maggio alle ore 11.30 presso l’Ufficio del Sindaco. Ringraziamo per l’invito che logicamente raccogliamo ma chiediamo che l’incontro sia aperto ai giornalisti come deciso nell’Assemblea dei genitori svoltasi ieri sera. 

Da tempo sollecitiamo l’Amministrazione Comunale a prendere impegni seri ed immediati con le famiglie, anche in merito a temi strategici che riguardano il “sistema mensa” nella sua globalità.
Il Sindaco ci ha chiesto di capire come pensiamo si debba attuare questa visione. Di seguito dettagliamo ancora una volta, e lo faremo anche a breve vis a vis, le ragioni che ci hanno portato alla mobilitazione, le richieste che gli rivolgiamo e sulle quali vorremmo avere una risposta chiara e immediata il 16 stesso:

La gara per la ricerca del socio privato e per l’affidamento del servizio.
  • Chiediamo di avere certezza sui tempi e sulle modalità della gara, chiarezza sulla situazione societaria e garanzia che gli interessi dei cittadini siano tutelati;
  • Chiediamo conferma in merito alla reale condivisione dei contenuti del documento elaborato dai genitori “La mensa che vorremmo”, presentato in Commissione Mensa Cittadina lo scorso 28 novembre 2013 e che approfondisce i temi a noi cari quali:
    • il rispetto della Legge Regionale 29/2002; 
    • La previsione di un puntuale piano economico-finanziario per porre un limite ai profitti;
    • la riduzione dell’uso della plastica;
    • la tracciabilità degli alimenti utilizzati;
    • l’introduzione della clausola di salvaguardia a tutela del Comune e dell’interesse generale;
    • totale trasparenza nei rapporti con l’utenza;
    • effettivi ed efficaci sistemi di controllo partecipato;
    • maggior tutela e valorizzazione del personale impiegato nel servizio di refezione.
Vogliamo sottolineare il tema del biologico e del Km0 per il grande valore educativo che porta in sé il principio dell’agricoltura naturale e di prossimità.

Le tariffe

Riteniamo che il sistema adottato durante la fase di commissariamento, che ha spostato a carico dei genitori quote di costo precedentemente a carico della fiscalità generale, non possa più essere attuato:
  • Chiediamo che le tariffe siano riviste sia nell’entità che nel meccanismo;
  • Chiediamo di avere i dati da tempo richiesti per valutare il sistema sperimentale e l’impegno ad un rimborso a conguaglio entro il mese di giugno;
  • Chiediamo dal prossimo anno tariffe allineate ad altre città che, pur assicurando elevata qualità e cibo biologico, fanno scelte politiche di aiuto alle famiglie piuttosto che di spartizione di utili. 
    • Perché non potremmo ispirarci a città vicine, come ad esempio Firenze, che ha gli stessi fornitori di Bologna, qualità più elevata e costi più ragionevoli (ISEE 25000: Bologna 6,35 euro, Firenze 4,10)?

Gli utili di Seribo 2013 e gli investimenti 

La conferma di disponibilità a reinvestire in qualità è arrivata non solo da Seribo, ma anche dal principale socio privato. 
  • Chiediamo quindi di destinare gli utili del bilancio 2013 di Seribo a tale scopo, o quantomeno  di accantonarli per future necessità, che saranno decise in esito al percorso partecipato che confidiamo possa essere avviato a breve.
 
Il ruolo dei genitori 
  • Chiediamo infine il pieno riconoscimento dei nostri organi di rappresentanza attraverso la modifica del Regolamento della Commissione Mensa Cittadina inserendo all’interno quattro prerogative essenziali:
    • vigilanza;
    • controllo;
    • trasparenza;
    • facoltà di proposta vincolante e di condivisione delle informazioni necessarie alla discussione tra parti parimenti informate.
Solo così infatti crediamo che la partecipazione, invocata dal Sindaco Merola, possa risultare efficace.


Ne approfittiamo inoltre per inviare al Sindaco il documento “La mensa che vorremmo” nonché gli scambi avvenuti con l’Amministrazione negli ultimi mesi poiché l’incontro sia l’occasione per avere delle risposte certe, chiare e immediate.

Ad esempio: cosa pensa il Sindaco Merola del sistema di refezione scolastica a Bologna degli ultimi 10 anni?

Noi crediamo che per il “sistema mensa” debba essere fatta una rivoluzione copernicana che metta al centro il bambino, la famiglia e i valori educativi che ruotano intorno all’alimentazione, alla cura della salute e dell’ambiente. Proponiamo una visione in cui le mense scolastiche siano fatte proprie dall’Amministrazione come bene comune. Un bene che sia la fonte di buone pratiche basate su principii imprescindibili: salute, educazione, cura dell’ambiente, prosperità e benessere delle persone della comunità cittadina. Una comunità formata da bambini, genitori e, non ultimi, dai lavoratori delle mense che debbono essere posti nelle condizioni di lavorare in maniera dignitosa.

Bologna, 9 maggio 2014

Comitato genitori 0-6

Osservatorio Mense Scolastiche
Il comitato genitori 0-6 riunisce i presidenti dei comitati di gestioni dei nidi e delle scuole di infanzia comunali, gli organismi della partecipazione previsti dai regolamenti, e rappresenta i genitori di tutti i bimbi iscritti. Si propone di creare un confronto efficace con l'amministrazione e monitorare e migliorare la qualità dei servizi 0-6.

Il Coordinamento delle Commissioni Mense Scolastiche di Bologna è costituito da una rappresentanza di genitori che compongono le diverse Commissioni Mensa cittadine. E’ composto da un genitore per ciascun Istituto Comprensivo/Direzione didattica (nel caso delle scuole statali) e per ciascun Quartiere (nel caso delle scuole d'infanzia comunali).

Obiettivo principale del Coordinamento delle Commissioni Mense è di favorire la sintesi delle istanze delle diverse commissioni mense scolastiche. Il Coordinamento provvede, altresì, a nominare al suo interno i tre genitori che compongono la Commissione Mensa Cittadina.

Il Coordinamento delle Commissioni Mense nasce dall’esperienza dell’Osservatorio Cittadino delle Mense Scolastiche, un gruppo di genitori che dal novembre 2011 è interessato a migliorare la qualità delle mense scolastiche e che ha partecipato da allora, come ospite, ai lavori della VI° Commissione Consigliare ricevendo, di fatto, il riconoscimento del Comune di Bologna.


Per ulteriori informazioni:
Sebastiano Moruzzi
Rappresentante CMC
Tel diretto: 340 529 2489
E-mail: sebastiano.moruzzi@gmail.com
Cinzia Tancini
Rappresentante CMC
Tel diretto: 328 367 8324
E-mail: cinzia.tancini@alice.it
Dora Ramazzotti
Rappresentante CMC

6 maggio 2014

5 Maggio, una giornata di festa e di protesta da ricordare!


Non vogliamo contare le percentuali ma solo ringraziare tutti i genitori che con la loro disponibilità e il loro entusiasmo hanno fatto del 5 Maggio una giornata da ricordare! Una giornata di protesta e allo stesso tempo una giornata di festa con tanti genitori e nonni al parco con i bambini e le dade a distribuire tanti panini! 
Grazie a tutti! 

Crediamo adesso sia giunto il turno dell’Amministrazione di prendere impegni seri con le famiglie in tempi brevi! Come Commissione Mensa Cittadina ciediamo subito:
  • Condivisione dei dati aggregati disponibili sugli incassi delle tariffe di questo anno prevedendo, nel caso, un rimborso a conguaglio entro il mese di Giugno.
  • Informazioni sul pre-consuntivo del bilancio 2013 di Seribo e destinazione degli utili ad investimenti per incremento di qualità.
  • Verifica dell’iter tecnico per la realizzazione dei nuovi centri di preparazione pasti, previsti dalle delibere del Consiglio Comunale e dal contratto del 2003.
  • Discussione in dettaglio dei contenuti tecnici del futuro capitolato di gara ed impegno di allineamento alle richieste avanzate dai genitori nel documento “la mensa che vorremmo”, presentato in Commissione Mensa Cittadina e inviato a tutti i portatori di interesse oltre 3 mesi fa, incluso l’allineamento alla LR 29/2002 sul biologico.
  • Immediata maggiore trasparenza sulla qualità del cibo utilizzato tramite disponibilità delle schede prodotto e delle verifiche sui produttori.
Infine, sempre in riferimento alle dichiarazioni dell’Assessore Pillati dei giorni scorsi vorremmo, per l’ultima e definitiva volta chiarire che, il sistema di tariffazione a consumo non è stato voluto dalle famiglie, ma era previsto, come altri inadempimenti contrattuali come i centri pasti non attivati, nel contratto di servizio sottoscritto con Seribo nel 2003. Il nuovo sistema tariffario non comportava necessariamente un ulteriore innalzamento dell'onere a carico delle famiglie.



4 maggio 2014

Fotografiamo la protesta!



 
















Fate una foto del "vostro" 5 Maggio: il panino, il tovagliolo annodato, un cartellone davanti a scuola. Postatela sul sito fb dell'Osservatorio scrivendo sotto ‪#‎questamensanoncipiace‬

Per tutti i genitori delle scuole comunali che non hanno potuto aderire alla protesta a causa della circolare del Comune. 
Domani annodate un tovagliolo al cancello della scuola come simbolo di una partecipazione negata. Inviate inoltre il seguente messaggio al Quartiere e in c.c al Settore Istruzione, a Seribo e all'Osservatorio:
Io [nome] [cognome] genitore di un bambino/a che frequenta il tempo pieno della scuola dell'infanzia (NOME SCUOLA MATERNA) avrei aderito allo sciopero se il Comune mi avesse consentito di supplire al servizio mensa così come lo consente quando suoi operatori o di Seribo esercitano il loro diritto allo sciopero e al dissenso.
cordiali saluti 

ScuolePorto@comune.bologna.it
ScuoleNavile@comune.bologna.it
ScuoleBorgo@comune.bologna.it
GruppoScuoleReno@comune.bologna.it
ScuoleSDonato@comune.bologna.it
GruppoScuoleSStefano@comune.bologna.it
ScuoleSVitale@comune.bologna.it
ScuoleSaragozza@comune.bologna.it
ScuoleSavena@comune.bologna.it
cc:
info@seribo.it
settoreistruzione@comune.bologna.it
osservatoriomensebo@gmail.com

2 maggio 2014

LA DISDETTA DELLA MENSA PER IL 5 MAGGIO E' GIA' ATTIVA

Se sabato il vostro bambino non andrà a scuola, si può già comunicare l'assenza per il giorno 5.

Andando a questo indirizzo:

http://scuola.comune.bologna.it/portaleSISM2/servlet/AdapterHTTP?page=notificaRefezionePage 

Inserite l'identificativo del bambino, il numero dei giorni di assenza (3 se lo fate venerdì, 2 se lo compilate sabato oppure 1 se è domenica) e infine il codice di controllo che il sito visualizza.
Vi verrà richiesta una conferma e riceverete al termine un messaggio del tipo "L'assenza e' stata registrata correttamente. Il bambino sara' assente da scuola dal xx/05/2014 fino al 05/05/2014 incluso."

1 maggio 2014

I motivi di una scelta!

Ora o mai più!
Perchè siamo arrivati a chiedere di non far mangiare Seribo ai bambini per un giorno? Da 11 anni spendiamo tempo ed energie per migliorare la qualità della mensa; abbiamo chiesto informazioni sulla tracciabilità del cibo, chiarimenti sugli aspetti economici, elaborato documenti per il prossimo bando, confrontato tariffe e percentuali di biologico con altre città.

In questi mesi, in vista del prossimo bando di gara, abbiamo cercato il dialogo con il Comune ma non abbiamo ricevuto le rassicurazioni che ci aspettavamo!

Come genitori chiediamo all'Amministrazione Comunale di prendere impegni precisi e fornire risposte chiare alle nostre richieste, con l'unico obiettivo di migliorare la qualità della mensa! 


Clicca qui per il volantino

Tariffe
In base ad un confronto su circa 50 città italiane, di medie e grandi dimensioni, abbiamo notato che Bologna applica una delle tariffe più alte rispetto alla media nazionale. Il livello delle tariffe è una scelta politica della quale il Comune deve rispondere ai cittadini (livelli ISEE, esenzioni, fasce di tutela) che non può essere a carico solo di alcuni genitori.
L'ulteriore aumento di quest'anno ci appare ingiustificato. Perchè non valorizzare diversamente gli utili della società, anzichè distribuirli tra i soci, visto che la remunerazione del capitale investito risulta superiore alla media del settore? Oppure, perchè non rinegoziare il costo del pasto che Seribo fa pagare al Comune, alleggerendo il peso economico del servizio, per agire sulle tariffe?
Chiediamo pertanto i dati sull'andamento della nuova tariffazione per verificare un eventuale aumento degli utili rispetto allo stesso periodo del 2012/13.
Perchè non vengono condivisi i dati, già disponibili, da Settembre a Febbraio? Forse perchè renderebbero possibile un' ipotesi di "sconto" a beneficio delle famiglie?
Chiediamo inoltre di visionare i dati economici in merito al contributo integrativo versato dal Comune e di verificare se lo sconto riconosciuto da Seribo copre attualmente i mancati introiti dovuti alle riduzioni riconosciuti alle famiglie a basso ISEE.

Utili di Seribo

Il contratto tra Seribo e il Comune dichiara tra i propri obblighi "il raggiungimento dell'equilibrio economico finanziario, il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'efficienza del servizio e della soddisfazione del cliente".
Non ci sembra che questi obblighi siano stati ottemperati! Al contrario gli utili distribuiti da Seribo sono in contrasto con le dichiarazioni di non poter aumentare la qualità del cibo per questioni di costo. 

Per questo chiediamo al Comune di porre un tetto massimo agli utili di una società che gestisce un settore delicato come la refezione scolastica, dove l'eccellenza del servizio dovrebbe essere l'unico obiettivo! Riteniamo legittimo chiedere che parte di questi utili siano reinvestiti per migliorare la qualità del cibo e del servizio, come da contratto, ed è per questo che utili cosi elevati, dal nostro punto di vista, sono ingiustificabili!

Centri Pasto

Il contratto tra Seribo e Comune prevede che Seribo debba "provvedere alla ristrutturazione, alla manutenzione, ordinaria e straordinaria ed agli adeguamenti di legge degli immobili affidati in uso gratuito".
Non solo questo non è accaduto, poichè in 10 anni solo 1 dei 3 Centri Pasto previsti è stato costruito, ma addirittura si prospetta la realizzazione di quello nuovo nel 2017! Tutto questo a scapito dei bambini serviti dai Centri Pasto "vecchi" che offrono menù meno vari e non dispongono di attrezzature moderne per la cottura e il trasposto dei cibi.
A nostro parere dovrebbe essere il Comune, in qualità di socio di maggioranza, ad intervenire per bloccare l'approvazione del bilancio 2013 affinchè parte degli utili siano impiegati subito per la costruzione di un nuovo Centro Pasti o, almeno, messi in un fondo vincolato per la sua realizzazione.

Qualità del cibo
Il contratto sancisce il rispetto "pieno ed assoluto" delle normative comunitarie, nazionali, regionali e locali".
Anche in questo caso il contratto non è stato rispettato. la Legge Regionale 29/2002, che prevede una precisa percentuale di prodotti da coltivazioni biologiche, integrate e di prodotti tipici, non è stata recepita e non abbiamo ricevuto garanzie sufficienti sulla sua applicazione nel prossimo contratto.
Riteniamo che un'adeguata percentuale di biologico non solo sia meglio per l'alimentazione dei bambini ma che abbia un impatto significativo sull'ambiente in cui viviamo in termini di inquinamento del terreno e dell'acqua. Sappiamo che una mensa con cibo biologico non è più costosa: quasi tutte le altre città dell'Emilia Romagna la propongono pur avendo tariffe più basse.
Perchè, infine, non rendere le informazioni sulle materie prime chiare e facilmente reperibili? Perchè non mettere online i capitolati, le schede di ogni singolo prodotto per verificare ingredienti e provenienza? Anche dalla trasparenza si evince la qualità di un servizio!

Vogliamo risposte coraggiose!
 

Abbiamo voluto spiegare le motivazioni della nostra scelta. Speriamo che il contributo di tanti genitori possa spingere il Comune di Bologna a valutare le nostre richieste, che possa essere di stimolo a fare scelte coraggiose a vantaggio dei suoi cittadini più piccoli.

Una mancata adesione alla protesta avrà come risultato che:

  • le future richieste dei genitori saranno sempre meno ascoltate;
  • il Comune per continuerà a gestire il servizio futuro così come accaduto negli ultimi 10 anni;
  • avremo la mensa che ci meritiamo!

30 aprile 2014

Comunicato congiunto del Comitato Genitori 0-6 e dell'Osservatorio mense scolastiche

NELLE SCUOLE COMUNALI DELL’INFANZIA IL COMUNE VIETA IL PANINO DA CASA SE LA SEZIONE NON ADERISCE ALL’UNANIMITA’ ALLO SCIOPERO


Come famiglie non possiamo che prendere atto della posizione ostruzionistica del Comune di Bologna a proposito dello “sciopero del pasto” programmato per il prossimo 5 maggio! Con reazioni scomposte e adducendo motivazioni discutibili, l’Amministrazione Comunale ha infatti  comunicato ufficialmente, tramite i quartieri, che l’adesione alla protesta sarà possibile soltanto se i bambini che non usufruiranno del servizio mensa,  verranno ritirati prima del pranzo oppure se la sezione aderisce alla protesta all’unanimità. 

Evidenziamo come, ancora una volta,  la protesta dei genitori sia definita “diseducativa”,  mentre analoghe situazioni di agitazione da parte dei dipendenti Seribo e del personale insegnante siano sempre state accettate senza rimostranze da parte dei genitori, che da un lato raccolgono anche le lamentele degli insegnanti che usufruiscono della mensa e dall’altro sono invece considerati solamente quando si tratta di fornire carta, colori, sapone o materiale per il funzionamento della scuola. 

Sembra  che secondo l'amministrazione non sia stato diseducativo negli ultimi 11 anni abituare i bambini a consumare i pasti in piatti di plastica che hanno dovuto quotidianamente buttare aggravando il problema dell'inquinamento invece di educarli al rispetto dell'ambiente nel momento del pasto a scuola.

Sembra  che secondo l'amministrazione non sia mai stato diseducativo far consumare cibo che, non provenendo da campi coltivati nel rispetto della natura (come avviene nell'agricoltura biologica da cui dovrebbe provenire  il cibo consumato dai bambini secondo la legge regionale n. 29 del 2002) non coglie l'occasione di porre  le pratiche alimentari degli scolari al centro di un circuito virtuoso che permetta loro di contribuire, attraverso il pasto a scuola, alla preservazione della natura e a educarli al rispetto dell'ambiente.

Sembra infine, sempre secondo l'amministrazione,  che non sia mai stato diseducativo non fornire il pasto a tutti quei lavoratori (500 educatori delle cooperative) che assistono quotidianamente nelle scuole d'infanzia i bambini disabili e a cui va tutta la nostra solidarietà.

Più che per ragioni organizzative e di salvaguardia delle condizioni igieniche, ci pare che questo atteggiamento sia dettato dal conflitto di interessi del Comune che risulta essere socio di maggioranza di una società alla quale affida un’attività assai remunerativa (è sufficiente verificare gli utili distribuiti da Seribo negli ultimi anni che risultano decisamente superiori alla media del settore).

Se ce ne fosse bisogno, ricordiamo ancora una volta,  che i genitori stanno agendo per il bene dei bambini che usufruiscono del servizio mensa comunale: in questo delicato momento, in cui l'Amministrazione sta per assegnare il servizio di refezione scolastica per i prossimi 10 anni, sentiamo il dovere di richiamare l’attenzione su questo tema, sul quale la mobilitazione e il coinvolgimento dei genitori è necessario e inequivocabile.

Per questo la protesta è indetta contro l’Amministrazione Comunale e indirettamente alla società Seribo gestore del servizio. Quella stessa società che  da un lato distribuisce utili, ma non ha costruito i centri pasti promessi, non ha ristrutturato quelli presenti e adduce la motivazione delle scarse finanze per il mancato aumento della qualità del cibo; dall’altro il Comune che applica tariffe alte (l’ultimo rincaro l’anno scorso dopo il cambio di modalità sulla tariffazione), sia in confronto alla qualità del servizio offerto sia in confronto ad altre città medie e grandi.

Riteniamo inoltre che l'Amministrazione  non abbia svolto correttamente il ruolo di controllore del committente ma abbia sostanzialmente “lasciato fare” e ci chiediamo infatti:

Come è possibile che fino ad oggi Seribo abbia potuto disattendere gli accordi presi 10 anni fa e l’Amministrazione non abbia mai chiesto conto delle inefficienze?

In ultimo, ma non certo per ordine di importanza, ci chiediamo:

Come mai mentre nelle scuole statali, grazie alla disponibilità dei soggetti in campo, l’organizzazione dello sciopero consentirà di manifestare con civiltà e serenità le proprie posizioni mentre le direttive impartite dal Comune negheranno di fatto i presupposti della libertà dei genitori di esprimersi ed aderire allo sciopero?

Perché si obbligano le famiglie a prelevare i bambini e portarli all’esterno del plesso scolastico per consumare il pasto, in un momento che nella quasi totalità dei casi coincide con l’orario lavorativo?

Perché si mettono collaboratori e insegnanti in una posizione di conflitto con il loro datore di lavoro? Essi sono contemporaneamente strumento e parte integrante del servizio di refezione scolastica? 

Ringraziamo i sindacati di insegnanti ed educatori per il sostegno espresso, come Comitato Genitori 0-6 e Osservatorio Mense Scolastiche vogliamo ribadire in modo sintetico le motivazioni dello sciopero del 5 maggio rimandandovi al sito per un resoconto dettagliato delle nostre ragioni (http://osservatoriomensebologna.blogspot.it/2014/04/i-motivi-di-una-scelta.html)

  • AUMENTO INGIUSTIFICATO DELLA TARIFFA (UNA DELLE MAGGIORI IN ITALIA) 
  • UTILI INGIUSTIFICATI 
  • CENTRI PASTI OBSOLETI
  • SCARSA QUALITÀ DELLE MATERIE PRIME

Invitiamo tutti i genitori a mobilitarsi per il 5 maggio auto-organizzandosi secondo le modalità che ritengono più consone nel loro contesto scolastico. Il Comune ha comunque ammesso il “panino da casa” se tutta la sezione aderirà allo sciopero.
Per non generare ulteriore confusione ricordiamo che le circolari dell'amministrazione non hanno alcuna pertinenza e valore per quanto riguarda le scuole statali d'infanzia, primarie e secondarie che quindi la mobilitazione in queste scuole si svolgerà come concordato con i Dirigenti Statali.

Riteniamo che le circolari del Comune, rivolte alle scuole d'infanzia comunali, determino una limitazione del diritto di ognuno a scelte alimentari autonome e cioè un diritto costituzionalmente garantito ex art. 32 della Costituzione e pertanto richiediamo l'immediato ritiro delle circolari che vietano l'esercizio di questo diritto per lo sciopero del 5 maggio.

Siamo convinti delle nostre ragioni e nel fatto che questa mobilitazione, assolutamente legittima nelle modalità, possa far cambiare la gestione delle mense se le famiglie si muoveranno insieme.



Bologna, 30 aprile 2014

Comitato genitori 0-6
Osservatorio Mense Scolastiche

25 aprile 2014

Comunicato stampa a seguito dell'ultimo incontro CMC

Nell'incontro della Commissione Mensa Cittadina svoltosi ieri 23 aprile 2013, abbiamo preso atto che il Comune, pur avendoci riconosciuto la rappresentatività, ci reputa interlocutori senza valore nella discussione e valutazione degli aspetti societari ed economico finanziari inerenti il servizio di refezione scolastica.
Questi temi, invece, hanno pesanti ricadute sul servizio erogato e chiediamo quindi a tutti i Consiglieri Comunali di Bologna, ai Consiglieri Regionali, rappresentanti dei cittadini nelle sedi istituzionali, di farsi parte attiva per vigilare e tutelare gli interessi delle famiglie.
Ad oggi solo una esigua minoranza si è interessata al tema.

Pur registrando apertura da parte dell'Amministrazione Comunale a discutere sul servizio di refezione scolastica del futuro, restiamo comunque molto preoccupati su quando il futuro diventerà presente e pertanto confermiamo tutte le motivazioni alla base dell'astensione dal pasto del 5 maggio 2014, con cui chiediamo tariffe in linea con le altre città italiane (ad oggi Bologna paga una tariffa tra le più alte d'italia), blocco del bilancio Seribo 2013 (per destinare gli utili ad investimenti in qualità), maggiori garanzie sulla qualità del cibo in base alla Legge Regionale 29/2002.

Inoltre, registriamo con rammarico, una comunicazione diffusa ieri dal Quartiere Santo Stefano (https://www.dropbox.com/s/0bs8at3u386mvw6/2014_04_14_Quartiere_SantoStefano_su_sciopero_5_maggio.pdf) in cui si limita la modalità di attuazione dello sciopero nelle scuole materne comunali. I genitori dovranno obbligatoriamente prevedere l'uscita dei bambini e non si potrà consumare il panino portato da casa. Di concerto con il Comitato GenitoriBologna0-6 stiamo valutando altre modalità di attuazione dello sciopero, che comunicheremo a breve.

Ricordiamo che, in caso di adesione alla protesta del 100% dei bambini, si verificherebbero le stesse condizioni che ricorrono durante gli scioperi del personale Seribo, condizioni che nessun genitore ha mai ritenuto "diseducative"! A nostro parere si manifesta in questo modo un chiaro intento del Comune di limitare il diritto alla protesta dei genitori.

I rappresentanti dei genitori
Sebastiano Moruzzi
Dora Ramazzotti
Cinzia Tancini

12 aprile 2014

Giornata di astensione dal pasto!


5 Maggio!
Modalità di astensione dal pasto
1) Rivolgetevi al responsabile della Commissione Mensa della vostra scuola 
Molti genitori delle Commissioni Mensa hanno già contattato i Dirigenti scolastici per comunicare l'iniziativa cercando di coinvolgere nel modo migliore anche il personale scolatico. Informate direttamente anche gli insegnanti delle vostre intenzioni di aderire allo sciopero.

2) Ricordatevi di disdire il pasto
Comunicate a Seribo l'astensione dal pasto. Se vostro figlio è alunno delle scuole statali comunicate la disdetta entro le 8.45 a Seribo mediante:
L'SMS può essere già inviato dalle 8.46 del giorno pirma, 4 Maggio, con le seguenti modalità:
MENSA(spazio)numero_identificativo_allievo(spazio)ASSENZA(spazio)numero_giorni  
Attendete la conferma dell’avvenuta comunicazione. 

Se vostro figlio, invece, è alle scuole materne comunali avvisate gli insegnanti e i collaboratori che si occupano della mensa, saranno loro a comunicare l’assenza del bambino dal servizio di refezione.

3) Organizzate un pranzo alternativo
Come fare a questo punto? Noi consigliamo di prelevare il bambino da scuola nell'orario del pasto e riportarlo dopo. Questa modalità permette ai genitori di organizzare gruppi di bambini. Basta infatti la disponibilità di uno/due genitori per gestire più bambini affinchè possano mangiare insieme, magari in un parco vicino.

In alternativa potete consegnare al bambino una panino/pasto da consumare a scuola. Non ci risulta che esista alcuna norma che vieti di portare il pasto da casa! Esistono però aspetti di tipo pratico e igienico da rispettare e concordare insieme alla scuola. I bambini che portano il pasto da casa non devono far assaggiare il loro panino ai bambini che mangiano in mensa, pertanto dovranno mangiare in un tavolo separato o in un'altra stanza. I genitori delle Commissioni Mensa si rendono disponibili il 5 maggio per essere eventualmente di aiuto al personale scolastico nelle normali attività di assistenza al pasto.

4) Esponete le motivazioni agli insegnanti
Gli insegnanti sono importantissimi, non vogliamo essere un problema nè per loro nè per il personale addetto alla refezione. Spiegate bene loro le motivazioni che sono alla base della protesta. Qui trovate i link ad alcuni articoli che descrivono le ragioni principali. Potete stamparli e diffonderli nella vostra scuola:

Corriere Bologna
Carlino
http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2014/04/03/1048337-sciopero-pasti-scuole.shtml
Repubblica Bologna
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2014/04/04/news/caro_vassoio_nelle_mense_scolastiche_bolognesi-82684798/


Altri documenti utili:
Tabella confronto tariffe per fascia ISEE
https://www.dropbox.com/s/sjmasu61sfq5fb9/CONFRONTI%20TARIFFARI%20ANNO%20SCOLASTICO%202013-2014.pdf
Richiesta convocazione d’urgenza della Commissione Mensa Cittadina (motivazioni)
http://osservatoriomensebologna.blogspot.it/2014/03/lettera-di-sollecito-convocazione-cmc.html

5) Ricordatevi che il 5 Maggio è un Lunedì dopo un lungo ponte
E' necessario organizzarsi bene in questi giorni per non arrivare impreparati. Pianificate per tempo insieme agli altri genitori le modalità di adesione alla protesta per questa giornata.

6) Non ultimo... spiegate tutto bene ai bambini
Il nostro unico obiettivo è di migliorare la qualità della mensa, ma non vorremmo mai creare problemi ai bambini. Spiegate loro le motivazioni e cercate di organizzarvi per un pranzo insieme a un gruppo di bambini, in questo modo la cosa sarà vissuta come una giornata diversa e allegra.

liste.gasbo.it/wws/subscribe/mensescolastiche
osservatoriomensebo@gmail.com