17 giugno 2014

Incontro tecnico con l'Amministrazione sulle tariffe

L'attività dell'Osservatorio, dopo l'incontro con il Sindaco, è proseguita con un incontro "tecnico" visionare i dati ai quali non ci era stato dato accesso prima e verificare l'andamento degli incassi.
 
Dall'incontro alcuni risultati dello sciopero sembrano confermati quali il conguaglio, reinvestimento utili, sostituzione stoviglie di plastica, bio al 70%. Altri restano incerti nonostante l'impegno del Sindaco quali il tetto agli utili, la clausola di salvaguardia, la trasparenza dei dati completi e in anticipo, il potenziamento poteri controllo e vigilanza ai genitori nel regolamento delle commissioni. 

All'incontro erano presenti i rappresentanti dei genitori, l'Assessore Pillati, la Dott.ssa Pepe e la Dott.ssa Bruni.

Tariffe

Sono state considerate altre città, come Firenze, in cui il costo pasto è inferiore. Le rappresentanti del Comune non sono sembrate molto convinte della comparazione perché dicevano che mancavano dati sull’ammontare contribuito dai Comuni che applicano agli utenti tariffe più basse di Bologna. 

Il Comune di Bologna ha condiviso il principio per cui la tariffa massima (attuale ISEE oltre 25.000 Euro e “No ISee”) non può superare mai il costo sostenuto dal Comune per il servizio. Questo comporta che il contributo del Comune di Bologna per le fasce ISEE inferiori e per le esenzioni devono venire dalla “fiscalità generale” e non dagli utenti di fascia alta.

Abbiamo cercato di capire a quanto ammonti il costo pasto complessivo (costo pasto fatturato a Seribo + altri costi come gestione pasto adulti e scodellamento) per capire se si allinea con la tariffa massima ISEE, ma non avendo avuto dal Comune tutti i dati utili non siamo stati i grado di proseguire il ragionamento.

Il Comune di Bologna si è impegnato a farci avere a breve i dati analitici (controllo di gestione) che dimostrino che la tariffa attuale rispetta questo principio.

Ci sono stati forniti i dati sull'incasso annuale ma non scorporati per mesi. Avevamo da tempo chiesto i dati sugli incassi dell’anno 2013-2014 in confronto a quelli dell’anno precedente. La sensazione di molti genitori era che si fosse speso di più.

I numeri forniti confermano questo andamento: sui soli dati da settembre a marzo sembra esserci una differenza di oltre mezzo milione di euro. Ci è stato spiegato che potrebbero esserci cause concomitanti (nell’anno precedente eventi come neve e terremoto hanno ridotto le presenze...ma ricordiamoci che i genitori pagavano a forfait e quindi questi eventi non dovrebbero aver avuto influenza…).

E’ confermata l’idea del conguaglio a favore delle famiglie; il conguaglio verrà definito entro metà settembre per poter essere applicato come sconto sull’ultimo bollettino 2013/14.

Il sistema di rilevazione delle presenze mette in evidenza un consistente scarto tra le assenze delle scuole d’infanzia  comunali e quelle statali . Naturalmente i bimbi delle scuole comunali non sono più cagionevoli di quelli delle scuole statali, ma semplicemente il “sistema badge” consente una segnalazione dell’assenza più affidabile, perchè effettuata dal personale scolastico. Si è appurato invece che nelle scuole statali ,dove la segnalazione  è a carico dei genitori, spesso le famiglie non si curano di segnalare l’assenza; il fenomeno è più evidente nelle famiglie esentate dal pagamento e in quelle che pagano cifre irrisorie. 

Alle scuole materne una famiglia su 3 non segnala correttamente l’assenza, portando a una produzione “inutile” del 5% dei pasti. La proporzione è analoga all elementari, anche se le assenze minori riducono lo carto assoluto. Per intenderci, per ogni 1% di assenza errata, si producono 27 mila pasti inutilmente (approssimativamente 160.000 euro buttati nell’immondizia).

Ciò causa spreco di cibo (e quindi in alcune scuole relativa abbondanza delle razioni) e costi per la collettività, dato che il Comune paga per i pasti “agevolati” non disdetti.
Il Comune, durante questo primo anno di sperimentazione del nuovo sistema di rilevazione, ha continuato a mantenere un doppio sistema di monitoraggio delle presenze attraverso il registro cartaceo. Tale registro non ci è stato fornito tra il materiale che abbiamo potuto consultare.

Abbiamo chiesto di ricevere i dati per effettuare il confronto.

In riferimento alla mancanza di “attenzione” alle assenze da parte delle famiglie con ISEE basso i rappresentanti dei genitori hanno proposto di introdurre un sistema che “penalizzi” la mancata segnalazione dell’assenza, ipotizzando un confronto di dati con il registro elettronico che le scuole stanno introducendo.

Abbiamo molto discusso anche del reale costo del pasto. Non abbiamo dati in proprosito. Ce li faranno avere. E abbiamo chiesto anche il costo fatturato al Comune. Questi due elementi, insieme alla tariffa servono a completare il quadro e identificare un punto di equilibrio.

Abbiamo sottolineato - e condiviso esplicitamente con il Comune - che la tariffa non può essere superiore al costo del pasto che il Comune paga. Sarà importantissimo definire il perimetro per il calcolo di questo elemento, alla base della possibile riduzione delle tariffe.

Conguaglio

Hanno confermato l'applicazione del conguaglio. Entro luglio la riunione tecnica per calcolare l'entità del conguaglio forfettario per gli utenti in modo da applicare lo sconto nell'ultimo bollettino di agosto/settembre relativo al pagamento del mese di giugno.

Bilancio Seribo

Sul bilancio è stato detto che il maggiore utile rispetto all'anno scorso è dovuto a più giorni scuola (meno festivi e assenza calamità naturali) e a protesta lavoratori  Ata che per alcuni mesi non hanno segnalato regolarmente le assenze degli alunni. Hanno confermato devoluzione totale utili 2013 Seribo per investimenti. Non ci è stato detto quando sarà l'assemblea dei soci di Seribo.

Tetto agli utili

Non hanno chiaramente confermato la disponibilità anche se hanno timidamente detto che sarebbero d'accordo. È stata avanzata da parte nostra l’introduzione di un meccanismo che intervenga sul costo del pasto non appena il tetto viene raggiunto, provocando un abbattimento dei fatturati al Comune (e conseguentemente delle tariffe), ma non ci è stata data risposta chiara insistendo da parte loro che la cosa più importante è fare un buon piano economico finanziario. Chiederemo di vedere sia il Piano che sarà redatto per l’affidamento diretto di un anno, sia quello per la gara.

Clausola di salvaguardia 
Chiusura e ritrattazione rispetto impegni presi dal Sindaco (come ha fatto del resto il Sindaco stesso il 10 giugno rispetto alle sue aperture del 16 maggio). Sostengono che una clausola di salvaguardia comprometterebbe il bando perché nessuno vorrebbe partecipare. Abbiamo rilanciato con un clausola di salvaguardia ridotta in cui al massimo il 10% dell'utenza possa sfilarsi da Seribo se non soddisfatta in modo da fungere da pungolo per stimolare la qualità del sistema. Non abbiamo percepito una chiara disponibilità a riguardo.
La dottoressa Pepe ha negato che i Dirigenti Scolastici, in base all’autonomia scolastica, possano svincolarsi dal bando Comunale. Ciò avviene già in varie città, in collaborazione con i Comuni. Occorre approfondire dal punto di vista legale.
In ogni caso si è convenuto che nel nuovo bando NON sarà presente nessuna clausola che preveda per SERIBO una esclusiva del servizio, consentendo una applicazione “futura” dello svincolo parziale.

Regolamento CMS

Sul nuovo regolamento, nel quale dovrebbero essere introdotti poteri di vigilanza e controllo, hanno ricevuto la nostra bozza e ci siamo accordati di fare una riunione a inizio settembre perché passi in Giunta e poi venga istruito iter di delibera per il Consiglio Comunale per la modifica. Non è chiaro cosa accetteranno. Abbiamo detto loro che nel frattempo noi faremo un'ampia consultazione sulla nostra bozza tra i genitori in modo da arrivare a settembre con un documento frutto della massima partecipazione. Ci hanno detto che la modalità veloce di approvazione tramite atto Giunta promessa dal Sindaco non è fattibile e bisogna passare da Giunta e Consiglio Comunale.

Soci Seribo 

Sulla situazione tra soci Seribo (privati e Comune) si è confermata tuttora la situazione di contrattazione perchè il socio privato vorrebbe non rescindere il contratto. Il parere dell'Autorità di Vigilanza sui Contratti a favore della linea del Comune (in cui si dice che deve essere fatto un bando e non rinnovato per altri 10 anni come prevedeva il contratto con Seribo fatto nel 2003) ha cambiato le cose, ma la trattativa è ancora in corso. È stato anche detto che non è scontato che il Comune debba comprare le quote del privato per fare il bando, ma che basta che ne entri in possesso. Non abbiamo capito bene cosa si intendesse.

Per il prossimo anno verrà comunque fatto un affidamento diretto a Seribo perché la situazione societaria non è stata ancora risolta. Il Comune si è impegnato a fare un contratto per l'affidamento che preveda una quota di biologico al 70% e l'eliminazione dei piatti di plastica.

Piatti di plastica

Ci è stato detto che stanno per completare l'installazione delle lavastoviglie (dove necessario) nelle primarie e hanno avviato l'esame della situazione per l'installazione delle lavastoviglie nelle scuole d'infanzia. Da settembre saranno quindi, hanno detto, operative le lavastoviglie in tutte le primarie, mentre in quelle d'infanzia saranno operative presumibilmente solo da novembre e non in tutte ma solo in quelle che hanno spazio. Abbiamo chiesto quali azioni prenderanno nelle scuole d'infanzia in cui non prevedono di installare le lavastoviglie e ci hanno detto che utilizzeranno stoviglie monouso non in plastica. Abbiamo chiesto conferma dell'impegno di sensibilizzare con più forza le scuole d'infanzia alla possibilità di portare stoviglie da casa ma non ci sono sembrati molto fiduciosi dell'idea e hanno detto che da tempo lo fanno già (il Sindaco aveva promesso un potenziamento di questa sensibilizzazione).

Abbiamo rimarcato che in alcune realtà i genitori hanno riscontrato poca collaborazione da parte del personale insegnante sui temi della mensa. Anche la partecipazione alla CMC, a parte rari esempi, sembra non svolgersi su base rappresentativa e pertanto è difficile coinvolgere gli insegnanti, che sembrano ora il vero anello debole della catena per quanto riguarda gli assaggi consapevoli (vedi pane) o altre iniziative volte a migliorare il servizio.

La soluzione sembra venire dal coinvolgimento nelle Commissioni Mensa Scuola, il Comune non ha suggerito altre alternative.

12 giugno 2014

Sintesi dell'incontro "Prospettive del servizio di refezione scolastica"

Martedì 10 Giungo si è tenuto l'incontro sulle prospettive della mensa scolastica. Per il Comune di Bologna erano presenti il Sindaco Merola, l'Assessore Pillati, i dirigenti Pepe e Bruni. In sala hanno partecipato i Presidenti dei Consigli di Istituto, i Presidenti dei comitati di gestione delle scuole comunali dell'infanzia, i rappresentanti CMC e i referenti del Coordinamento mense cittadino.

L'Amministrazione comunale sembra aver finalmente mutato atteggiamento esprimendo disponibilità ed apertura nei confronti delle richieste dei genitori. Questo grazie all'impegno di tanti genitori che hanno partecipato attivamente in questi anni e che hanno dato un segnale forte il 5 Maggio.

Controversia legale tra Comune e Seribo

L'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici si è espressa affermando che non è possibile un rinnovo del contratto attualmente in essere per incompatibilità con la normativa vigente. Il contratto del 2003, infatti, prevedeva una durata trentennale con la possibilità di rinnovi decennali, cosa che oggi non è più possibile. Il Comune e il socio privato uscente dovranno dunque accordarsi per la liquidazione del 49% di quote di quest'ultimo. Sarà così possibile una nuova gara per l'assegnazione del servizio di refezione scolastica. Tra settembre e ottobre 2014 il Comune ha dichiarato l'intenzione di dare inizio alle procedure di gara europea per l'a.s. 2015-16.

Refezione scolastica anno scolastico 2014-15

Il Comune procederà ad un "affidamento" di 1 anno all'attuale socio integrando l'attuale contratto con sostanziali modifiche migliorative. Tra queste, le principali riguardano l'innalzamento del biologico al 70% come da normativa regionale del 2002 (oggi è circa il18%), la fornitura di piatti in ceramica e lavastoviglie in tutte le scuole primarie e le verifiche tecniche per un piano di fattibilità della fornitura anche in tutte le scuole dell'infanzia entro il 2015.

Utile Seribo 2013

Il Comune ha nuovamente confermato l'intenzione di accantonare interamente l'utile del 2013 di circa 1,5 milioni di euro per utilizzarlo a copertura delle spese di realizzazione del nuovo centro pasti.

Nuovo centro produzione pasti Lazzaretto

Il piano urbanistico attuativo sarà completato nel mese di Ottobre 2014 e dovrà essere approvato a Gennaio 2015. Successivamente potranno iniziare le procedure di avviamento per la realizzazione del nuovo centro pasti. L'obiettivo dell'Amministrazione è il completamento e la piena operatività per l'anno scolastico 2016-17 a sostituzione del centro pasti Erbosa che verrà conseguentemente chiuso. Successivamente sono previsti interventi di ristrutturazione del centro pasti di Casteldebole a cui verrà anche diminuito il numero di pasti da produrre.

Tetto agli utili

Il Comune ha nuovamente confermato l'intenzione di inserire nel prossimo bando un tetto agli utili per il futuro socio privato che avrà in gestione la refezione scolastica, in linea con gli indici del settore.

Conguaglio tariffe

Sono in corso verifiche sull'attuale nuovo sistema sperimentale di tariffazione a consumo e, nei prossimi giorni, si svolgerà una CMC straordinaria per effettuare una comparazione con il sistema precedente a forfait e stabilire l'entità del conguaglio che vede le famiglie a credito nei confronti dell'Amministrazione.

Sono state rivolte diverse domande all'Amministrazione che si è resa disponibile al dialogo e al confronto. Tra i principali interventi, sono state espresse perplessità sulla forma societaria partecipata rispetto alla quale, nel decennio trascorso, spesso sono emerse divergenze di interessi tra parte pubblica e privata. Sono state formulate anche critiche verso l'atteggiamento ostruzionistico del Settore Istruzione nei confronti delle modalità consentite di adesione allo sciopero della mensa del 5 maggio che ha creato nelle scuole comunali dell'infanzia significative difficoltà ai genitori.

16 maggio 2014

Incontro positivo, ora i fatti!

COMUNICATO CONGIUNTO DEL COMITATO GENITORI 0-6 E DELL’OSSERVATORIO MENSE SCOLASTICHE


PROBABILE NUOVA PROROGA PER SERIBO A CAUSA DI PROBLEMI LEGALI NELL’ATTUALE CONTRATTO DI REFEZIONE SCOLASTICA

IL SINDACO MEROLA APRE  ALLA SPERIMENTAZIONE SUL FRONTE TARIFFE E SU MODELLI DI REFEZIONE ALTERNATIVA


È durato oltre tre ore l’incontro fra il Sindaco Virginio Merola e i rappresentanti dei genitori che si sono ritrovati oggi presso la sala della Giunta del Comune di Bologna. 

L’Osservatorio Mense Scolastiche dà atto al Sindaco dell’apertura sui temi posti in primo piano dai rappresentanti dei genitori e dalla mobilitazione dello scorso 5 maggio.
 
Innanzitutto il Sindaco ha informato i genitori del vulnus legale inerente la durata dell’attuale contratto e del mancato accordo con il socio privato, il cui chiarimento vincolerà l’impostazione del prossimo bando di gara. Per dirimere la questione l’Amministrazione è in attesa di un parere dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, senza il quale la situazione è sostanzialmente ferma. 
Si sta quindi prospettando un’ulteriore proroga dell’attuale contratto. Se così sarà, ritieniamo importante attuare da subito i cambiamenti necessari al miglioramento della qualità complessiva. 
Per questo motivo i genitori e il Sindaco hanno approfondito tutti i punti sottoposti al primo cittadino in vista dell’incontro da lui proposto dopo la mobilitazione.  
Sui contenuti del documento elaborato dai genitori “La mensa che vorremmo” abbiamo registrato l’accettazione dei seguenti punti principali: 
  • il rispetto della LR 29/2002 che richiede che il 70% delle materie prime sia biologico;
  • il limite agli utili da tempo richiesto;  
  • la riduzione dell’uso della plastica: 
    • Primarie: entro giugno conversione totale all’uso delle lavastoviglie; 
    • Scuole d’infanzia comunali: introduzione delle lavastoviglie ove possibile, in alternativa passaggio a stoviglie portate da casa e/o Mater B; 
  • la totale trasparenza e accesso ai dati e alle schede tecniche degli alimenti; 
  • la sperimentazione dell’applicazione del principio della clausola di salvaguardia/libertà di pasto in alcune scuole scelte attraverso un processo partecipato con il supporto del Comune entro l’estate. 
  • In queste scuole sarà possibile sperimentare un diverso modello di servizio o un’alternativa al servizio di refezione Seribo;
  • maggiore attenzione al tema della tutela e della formazione del personale dipendente della Società. 
Sulle tariffe abbiamo, con soddisfazione, registrato l’impegno a restituire alle famiglie quanto riscosso in eccesso rispetto all’anno passato e anche a ridiscutere, sulla base dei nuovi dati, l’intero sistema tariffario.
In merito agli utili della società Seribo, oggetto di attenzione negli ultimi giorni, abbiamo ottenuto l’importante risultato di un reinvestimento in qualità.

Sulle modalità l’Amministrazione si è impegnata al coinvolgimento dei genitori ed è in programma a breve un ulteriore incontro tecnico. Abbiamo sottolineato inoltre come questa destinazione si possa intendere come un primo acconto del credito, maturato negli anni, che le famiglie vantano verso la società Seribo.  
In ultimo, si è compiuto il pieno riconoscimento dei nostri organi di rappresentanza attraverso l’impegno immediato a maggiori poteri di vigilanza, controllo e trasparenza attraverso le Commissioni Mensa Scolastiche, il coordinamento delle stesse e la Commissione Mensa Cittadina. Ciò avverrà mediante una modifica al Regolamento comunale sulla Commissione Mensa Cittadina tramite un atto di Giunta. 

Il primo passo concreto in questa direzione è stato l’invito a partecipare all’incontro del prossimo 29 maggio quando l’Amministrazione incontrerà i Presidenti dei Consigli di Istituto delle Scuole statali ed i Presidenti dei Comitati di gestione delle Scuole d'Infanzia. 

Siamo fortemente convinti che questi risultati siano stati possibili soprattutto grazie alla sensibilità dei genitori che si sono mobilitati avviando quella che noi abbiamo definito una “rivoluzione copernicana”, che deve riportare i bambini e le loro esigenze al centro di tutto. 
E’ necessario ora mantenere alta l’attenzione e costante la vigilanza delle famiglie in modo tale che i buoni propositi evidenziati nell’incontro di oggi diventino, da domani, dei fatti. 

Bologna, 16 maggio 2014

Comitato genitori 0-6
Osservatorio Mense Scolastiche
 
Recapiti

Il comitato genitori 0-6 riunisce i presidenti dei comitati di gestioni dei nidi e delle scuole di infanzia comunali, gli organismi della partecipazione previsti dai regolamenti, e rappresenta i genitori di tutti i bimbi iscritti. Si propone di creare un confronto efficace con l'amministrazione e monitorare e migliorare la qualità dei servizi 0-6.

Il Coordinamento delle Commissioni Mense Scolastiche di Bologna è costituito da una rappresentanza di genitori che compongono le diverse Commissioni Mensa cittadine. E’ composto da un genitore per ciascun Istituto Comprensivo/Direzione didattica (nel caso delle scuole statali) e per ciascun Quartiere (nel caso delle scuole d'infanzia comunali).
 
Obiettivo principale del Coordinamento delle Commissioni Mense è di favorire la sintesi delle istanze delle diverse commissioni mense scolastiche. Il Coordinamento provvede, altresì, a nominare al suo interno i tre genitori che compongono la Commissione Mensa Cittadina. Il Coordinamento delle Commissioni Mense nasce dall’esperienza dell’Osservatorio Cittadino delle Mense Scolastiche, un gruppo di genitori che dal novembre 2011 è interessato a migliorare la qualità delle mense scolastiche e che ha partecipato da allora, come ospite, ai lavori della VI° Commissione Consigliare ricevendo, di fatto, il riconoscimento del Comune di Bologna.


Per ulteriori informazioni:

Sebastiano Moruzzi
Rappresentante CMC
Tel diretto: 340 529 2489

Cinzia Tancini
Rappresentante CMC
Tel diretto: 328 367 8324

Dora Ramazzotti
Rappresentante CMC



13 maggio 2014

Chiarimento sui dati di Save the Children

Su Repubblica e il Corriere della Sera due articoli che stravolgono i dati reali sulla tariffazione della mensa Bolognese. Ci chiediamo: perchè ora?

In serata Save the Children rettifica!
Bologna applica una delle tariffe più alte!

Il Comune convoca un incontro sul futuro della refezione scolastica senza invitare le Commissioni Mensa!

In riferimento agli articoli pubblicati sui quotidiani La Repubblica e il Corriere Online il 13 maggio negli articoli dal titolo “A Bologna le rette più basse, sulle mense. Save The Children smentisce i genitori” e “Mense: tariffe e metodi diversi dal nord al sud, rischio discriminazione", l’Osservatorio Mense Cittadine ci tiene a sottolineare che i dati sintetizzati nel documento di Save The Children “Le paure per il futuro dei ragazzi e dei genitori italiani”, recentemente aggiornato a maggio 2014 e quelli riportati nel breve comunicato della stessa Save The Children, sono inesatti per quanto riguarda la nostra città.
Lo studio dell’Osservatorio evidenziava come la tariffa relativa alla fascia ISEE maggiore (25.000) fosse tra le più care d’Italia.
In particolare, i dati di Save The Children associati a Bologna riferiscono di un minimo mensile di 3.00 e di un massimo di 27.00 euro. Purtroppo per i genitori tali dati si riferiscono solo alla parte di quota fissa della tariffa della refezione, ma ricordiamo che la tariffa bolognese è composta anche da un costo a consumo pari ad un importo che parte da un minimo di 0.65 per arrivare ad un massimo di 5.25 euro a pasto. 

Come Osservatorio Mense Scolastiche abbiamo sempre richiamato l'attenzione sul fatto che le tariffe per la fascia ISEE 25.000 ammontano a 6.60 euro a pasto, collocandosi tra le più elevate all’interno del gruppo delle 66 città prese in esame. Ricordiamo inoltre che la maggior parte delle famiglie di Bologna si colloca nella fascia ISEE 25.000, che tra l'altro è un limite più basso rispetto ad altre città nell’attribuire la tariffa maggiore. 

I dati pubblicati da Save The Children non riguardano tanto gli argomenti da noi evidenziati bensì le politiche sociali generali del Comune sulle quali come Osservatorio delle Mense Cittadine non ci siamo mai espressi. 

È infine utile specificare che, anche se le conclusioni del rapporto di Save The Children non hanno alcuna pertinenza con la qualità del servizio erogato, essendo bensì uno studio sull’accesso alla refezione scolastica da parte delle fascie sociali svantaggiate, ben si inseriscono nella protesta dei genitori per un tariffa maggiormente equa. Proprio per l’importanza e delicatezza di questi temi, ci sembra sia stato inopportuno accostare queste considerazioni alla legittima mobilitazione dei genitori bolognesi dello scorso 5 maggio. 

Inoltre, in serata abbiamo ricevuto comunicato stampa di rettifica da parte della stessa Save the Children dove si evidenziava che:Il comune di Bologna, figurato erroneamente nella precedente comunicazione tra le migliori prassi, è in realtà tra i Comuni che applicano le tariffe mensili per il servizio di refezione scolastica più alte di Italia. Infatti a differenza delle prassi più comuni di segno opposto, va considerato che alla tariffa fissa mensile indicata nella tabella tariffaria nella delibera ufficiale vanno sommate le quote giornaliere per pasto consumato”. 

Stupisce che proprio in questo particolare momento, in cui le politiche tariffarie del Comune sono messe in discussione esca questa notizia di elogio, ma basata su dati imprecisi e non verificati.

In chiusura, sempre oggi, siamo stati informati dell'invito del Comune ai Presidenti dei Consigli di Istituto delle Scuole statali ed i Presidenti dei Comitati di gestione delle Scuole d'Infanzia comunali ad un incontro per il 29 maggio sulle prospettive del servizio di refezione scolastica. Sembra incoerente, da parte dell'Amministrazione Comunale l'aver creato le Commissioni Mensa Scolastiche con un proprio regolamento solo un anno fa e non invitare anche i rappresentanti a livello di Istituto Comprensivo o di Quartiere delle stesse CMS, che sono proprio gli organismi che si occupano delle tematiche in discussione. 
In vista dell’incontro richiesto dal Sindaco Merola per venerdì, facciamo fatica a comprendere tale iniziativa che, speriamo, sarà argomento di chiarimento. 

Ricordiamo, infine, che all'incontro previsto per venerdì con il Sindaco abbiamo chiesto la presenza dei giornalisti. Ciò sembra ancora più motivato dagli avvenimenti di oggi: su un tema così delicato ed importante come il servizio di refezione scolastica non vogliamo fraintendimenti.

Bologna, 13 maggio 2014 

Osservatorio Mense Scolastiche 
osservatoriomensebologna.blogspot.it
osservatoriomensebo@gmail.com 

RECAPITI
Il Coordinamento delle Commissioni Mense Scolastiche di Bologna è costituito da una rappresentanza di genitori che compongono le diverse Commissioni Mensa cittadine. E’ composto da un genitore per ciascun Istituto Comprensivo/Direzione didattica (nel caso delle scuole statali) e per ciascun Quartiere (nel caso delle scuole d'infanzia comunali). Obiettivo principale del Coordinamento delle Commissioni Mense è di favorire la sintesi delle istanze delle diverse commissioni mense scolastiche. Il Coordinamento provvede, altresì, a nominare al suo interno i tre genitori che compongono la Commissione Mensa Cittadina. 
Il Coordinamento delle Commissioni Mense nasce dall’esperienza dell’Osservatorio Cittadino delle Mense Scolastiche, un gruppo di genitori che dal novembre 2011 è interessato a migliorare la qualità delle mense scolastiche e che ha partecipato da allora, come ospite, ai lavori della VI° Commissione Consigliare ricevendo, di fatto, il riconoscimento del Comune di Bologna.

Per ulteriori informazioni:
 

Sebastiano MoruzziRappresentante CMC
Tel diretto: 340 529 2489
E­mail: sebastiano.moruzzi@gmail.com 

Cinzia TanciniRappresentante CMC
Tel diretto: 328 367 8324
E­mail: cinzia.tancini@alice.it 

Dora Ramazzotti 
Rappresentante CMC
E­mail: doramazzotti@gmail.com

9 maggio 2014

Comunicato Comitato Genitori 0-6 e Osservatorio Mense Scolatiche

E partecipazione sia! 
I genitori ci sono!

FISSATO PER IL 16 MAGGIO L’INCONTRO CON IL SINDACO VIRGINIO MEROLA CHE CHIEDIAMO SIA APERTO AI GIORNALISTI

COSA PENSA IL PRIMO CITTADINO DEGLI ULTIMI 10 ANNI  DEL SISTEMA DI REFEZIONE SCOLASTICA A BOLOGNA ?

Dopo il successo e la massiccia partecipazione da parte dei genitori allo sciopero del pasto dello scorso 5 maggio e registrata l'apertura del Sindaco di Bologna Virginio Merola, che ha espresso l'intenzione di incontrare una delegazione dei genitori, l'Osservatorio Mense Scolastiche e il Comitato Genitori 0-6 sono pronti ad accettare l'invito.

La segreteria del primo cittadino ha infatti richiesto ai nostri rappresentanti di incontrarsi per venerdì 16 maggio alle ore 11.30 presso l’Ufficio del Sindaco. Ringraziamo per l’invito che logicamente raccogliamo ma chiediamo che l’incontro sia aperto ai giornalisti come deciso nell’Assemblea dei genitori svoltasi ieri sera. 

Da tempo sollecitiamo l’Amministrazione Comunale a prendere impegni seri ed immediati con le famiglie, anche in merito a temi strategici che riguardano il “sistema mensa” nella sua globalità.
Il Sindaco ci ha chiesto di capire come pensiamo si debba attuare questa visione. Di seguito dettagliamo ancora una volta, e lo faremo anche a breve vis a vis, le ragioni che ci hanno portato alla mobilitazione, le richieste che gli rivolgiamo e sulle quali vorremmo avere una risposta chiara e immediata il 16 stesso:

La gara per la ricerca del socio privato e per l’affidamento del servizio.
  • Chiediamo di avere certezza sui tempi e sulle modalità della gara, chiarezza sulla situazione societaria e garanzia che gli interessi dei cittadini siano tutelati;
  • Chiediamo conferma in merito alla reale condivisione dei contenuti del documento elaborato dai genitori “La mensa che vorremmo”, presentato in Commissione Mensa Cittadina lo scorso 28 novembre 2013 e che approfondisce i temi a noi cari quali:
    • il rispetto della Legge Regionale 29/2002; 
    • La previsione di un puntuale piano economico-finanziario per porre un limite ai profitti;
    • la riduzione dell’uso della plastica;
    • la tracciabilità degli alimenti utilizzati;
    • l’introduzione della clausola di salvaguardia a tutela del Comune e dell’interesse generale;
    • totale trasparenza nei rapporti con l’utenza;
    • effettivi ed efficaci sistemi di controllo partecipato;
    • maggior tutela e valorizzazione del personale impiegato nel servizio di refezione.
Vogliamo sottolineare il tema del biologico e del Km0 per il grande valore educativo che porta in sé il principio dell’agricoltura naturale e di prossimità.

Le tariffe

Riteniamo che il sistema adottato durante la fase di commissariamento, che ha spostato a carico dei genitori quote di costo precedentemente a carico della fiscalità generale, non possa più essere attuato:
  • Chiediamo che le tariffe siano riviste sia nell’entità che nel meccanismo;
  • Chiediamo di avere i dati da tempo richiesti per valutare il sistema sperimentale e l’impegno ad un rimborso a conguaglio entro il mese di giugno;
  • Chiediamo dal prossimo anno tariffe allineate ad altre città che, pur assicurando elevata qualità e cibo biologico, fanno scelte politiche di aiuto alle famiglie piuttosto che di spartizione di utili. 
    • Perché non potremmo ispirarci a città vicine, come ad esempio Firenze, che ha gli stessi fornitori di Bologna, qualità più elevata e costi più ragionevoli (ISEE 25000: Bologna 6,35 euro, Firenze 4,10)?

Gli utili di Seribo 2013 e gli investimenti 

La conferma di disponibilità a reinvestire in qualità è arrivata non solo da Seribo, ma anche dal principale socio privato. 
  • Chiediamo quindi di destinare gli utili del bilancio 2013 di Seribo a tale scopo, o quantomeno  di accantonarli per future necessità, che saranno decise in esito al percorso partecipato che confidiamo possa essere avviato a breve.
 
Il ruolo dei genitori 
  • Chiediamo infine il pieno riconoscimento dei nostri organi di rappresentanza attraverso la modifica del Regolamento della Commissione Mensa Cittadina inserendo all’interno quattro prerogative essenziali:
    • vigilanza;
    • controllo;
    • trasparenza;
    • facoltà di proposta vincolante e di condivisione delle informazioni necessarie alla discussione tra parti parimenti informate.
Solo così infatti crediamo che la partecipazione, invocata dal Sindaco Merola, possa risultare efficace.


Ne approfittiamo inoltre per inviare al Sindaco il documento “La mensa che vorremmo” nonché gli scambi avvenuti con l’Amministrazione negli ultimi mesi poiché l’incontro sia l’occasione per avere delle risposte certe, chiare e immediate.

Ad esempio: cosa pensa il Sindaco Merola del sistema di refezione scolastica a Bologna degli ultimi 10 anni?

Noi crediamo che per il “sistema mensa” debba essere fatta una rivoluzione copernicana che metta al centro il bambino, la famiglia e i valori educativi che ruotano intorno all’alimentazione, alla cura della salute e dell’ambiente. Proponiamo una visione in cui le mense scolastiche siano fatte proprie dall’Amministrazione come bene comune. Un bene che sia la fonte di buone pratiche basate su principii imprescindibili: salute, educazione, cura dell’ambiente, prosperità e benessere delle persone della comunità cittadina. Una comunità formata da bambini, genitori e, non ultimi, dai lavoratori delle mense che debbono essere posti nelle condizioni di lavorare in maniera dignitosa.

Bologna, 9 maggio 2014

Comitato genitori 0-6

Osservatorio Mense Scolastiche
Il comitato genitori 0-6 riunisce i presidenti dei comitati di gestioni dei nidi e delle scuole di infanzia comunali, gli organismi della partecipazione previsti dai regolamenti, e rappresenta i genitori di tutti i bimbi iscritti. Si propone di creare un confronto efficace con l'amministrazione e monitorare e migliorare la qualità dei servizi 0-6.

Il Coordinamento delle Commissioni Mense Scolastiche di Bologna è costituito da una rappresentanza di genitori che compongono le diverse Commissioni Mensa cittadine. E’ composto da un genitore per ciascun Istituto Comprensivo/Direzione didattica (nel caso delle scuole statali) e per ciascun Quartiere (nel caso delle scuole d'infanzia comunali).

Obiettivo principale del Coordinamento delle Commissioni Mense è di favorire la sintesi delle istanze delle diverse commissioni mense scolastiche. Il Coordinamento provvede, altresì, a nominare al suo interno i tre genitori che compongono la Commissione Mensa Cittadina.

Il Coordinamento delle Commissioni Mense nasce dall’esperienza dell’Osservatorio Cittadino delle Mense Scolastiche, un gruppo di genitori che dal novembre 2011 è interessato a migliorare la qualità delle mense scolastiche e che ha partecipato da allora, come ospite, ai lavori della VI° Commissione Consigliare ricevendo, di fatto, il riconoscimento del Comune di Bologna.


Per ulteriori informazioni:
Sebastiano Moruzzi
Rappresentante CMC
Tel diretto: 340 529 2489
E-mail: sebastiano.moruzzi@gmail.com
Cinzia Tancini
Rappresentante CMC
Tel diretto: 328 367 8324
E-mail: cinzia.tancini@alice.it
Dora Ramazzotti
Rappresentante CMC

6 maggio 2014

5 Maggio, una giornata di festa e di protesta da ricordare!


Non vogliamo contare le percentuali ma solo ringraziare tutti i genitori che con la loro disponibilità e il loro entusiasmo hanno fatto del 5 Maggio una giornata da ricordare! Una giornata di protesta e allo stesso tempo una giornata di festa con tanti genitori e nonni al parco con i bambini e le dade a distribuire tanti panini! 
Grazie a tutti! 

Crediamo adesso sia giunto il turno dell’Amministrazione di prendere impegni seri con le famiglie in tempi brevi! Come Commissione Mensa Cittadina ciediamo subito:
  • Condivisione dei dati aggregati disponibili sugli incassi delle tariffe di questo anno prevedendo, nel caso, un rimborso a conguaglio entro il mese di Giugno.
  • Informazioni sul pre-consuntivo del bilancio 2013 di Seribo e destinazione degli utili ad investimenti per incremento di qualità.
  • Verifica dell’iter tecnico per la realizzazione dei nuovi centri di preparazione pasti, previsti dalle delibere del Consiglio Comunale e dal contratto del 2003.
  • Discussione in dettaglio dei contenuti tecnici del futuro capitolato di gara ed impegno di allineamento alle richieste avanzate dai genitori nel documento “la mensa che vorremmo”, presentato in Commissione Mensa Cittadina e inviato a tutti i portatori di interesse oltre 3 mesi fa, incluso l’allineamento alla LR 29/2002 sul biologico.
  • Immediata maggiore trasparenza sulla qualità del cibo utilizzato tramite disponibilità delle schede prodotto e delle verifiche sui produttori.
Infine, sempre in riferimento alle dichiarazioni dell’Assessore Pillati dei giorni scorsi vorremmo, per l’ultima e definitiva volta chiarire che, il sistema di tariffazione a consumo non è stato voluto dalle famiglie, ma era previsto, come altri inadempimenti contrattuali come i centri pasti non attivati, nel contratto di servizio sottoscritto con Seribo nel 2003. Il nuovo sistema tariffario non comportava necessariamente un ulteriore innalzamento dell'onere a carico delle famiglie.



4 maggio 2014

Fotografiamo la protesta!



 
















Fate una foto del "vostro" 5 Maggio: il panino, il tovagliolo annodato, un cartellone davanti a scuola. Postatela sul sito fb dell'Osservatorio scrivendo sotto ‪#‎questamensanoncipiace‬

Per tutti i genitori delle scuole comunali che non hanno potuto aderire alla protesta a causa della circolare del Comune. 
Domani annodate un tovagliolo al cancello della scuola come simbolo di una partecipazione negata. Inviate inoltre il seguente messaggio al Quartiere e in c.c al Settore Istruzione, a Seribo e all'Osservatorio:
Io [nome] [cognome] genitore di un bambino/a che frequenta il tempo pieno della scuola dell'infanzia (NOME SCUOLA MATERNA) avrei aderito allo sciopero se il Comune mi avesse consentito di supplire al servizio mensa così come lo consente quando suoi operatori o di Seribo esercitano il loro diritto allo sciopero e al dissenso.
cordiali saluti 

ScuolePorto@comune.bologna.it
ScuoleNavile@comune.bologna.it
ScuoleBorgo@comune.bologna.it
GruppoScuoleReno@comune.bologna.it
ScuoleSDonato@comune.bologna.it
GruppoScuoleSStefano@comune.bologna.it
ScuoleSVitale@comune.bologna.it
ScuoleSaragozza@comune.bologna.it
ScuoleSavena@comune.bologna.it
cc:
info@seribo.it
settoreistruzione@comune.bologna.it
osservatoriomensebo@gmail.com

2 maggio 2014

LA DISDETTA DELLA MENSA PER IL 5 MAGGIO E' GIA' ATTIVA

Se sabato il vostro bambino non andrà a scuola, si può già comunicare l'assenza per il giorno 5.

Andando a questo indirizzo:

http://scuola.comune.bologna.it/portaleSISM2/servlet/AdapterHTTP?page=notificaRefezionePage 

Inserite l'identificativo del bambino, il numero dei giorni di assenza (3 se lo fate venerdì, 2 se lo compilate sabato oppure 1 se è domenica) e infine il codice di controllo che il sito visualizza.
Vi verrà richiesta una conferma e riceverete al termine un messaggio del tipo "L'assenza e' stata registrata correttamente. Il bambino sara' assente da scuola dal xx/05/2014 fino al 05/05/2014 incluso."