30 aprile 2014

Comunicato congiunto del Comitato Genitori 0-6 e dell'Osservatorio mense scolastiche

NELLE SCUOLE COMUNALI DELL’INFANZIA IL COMUNE VIETA IL PANINO DA CASA SE LA SEZIONE NON ADERISCE ALL’UNANIMITA’ ALLO SCIOPERO


Come famiglie non possiamo che prendere atto della posizione ostruzionistica del Comune di Bologna a proposito dello “sciopero del pasto” programmato per il prossimo 5 maggio! Con reazioni scomposte e adducendo motivazioni discutibili, l’Amministrazione Comunale ha infatti  comunicato ufficialmente, tramite i quartieri, che l’adesione alla protesta sarà possibile soltanto se i bambini che non usufruiranno del servizio mensa,  verranno ritirati prima del pranzo oppure se la sezione aderisce alla protesta all’unanimità. 

Evidenziamo come, ancora una volta,  la protesta dei genitori sia definita “diseducativa”,  mentre analoghe situazioni di agitazione da parte dei dipendenti Seribo e del personale insegnante siano sempre state accettate senza rimostranze da parte dei genitori, che da un lato raccolgono anche le lamentele degli insegnanti che usufruiscono della mensa e dall’altro sono invece considerati solamente quando si tratta di fornire carta, colori, sapone o materiale per il funzionamento della scuola. 

Sembra  che secondo l'amministrazione non sia stato diseducativo negli ultimi 11 anni abituare i bambini a consumare i pasti in piatti di plastica che hanno dovuto quotidianamente buttare aggravando il problema dell'inquinamento invece di educarli al rispetto dell'ambiente nel momento del pasto a scuola.

Sembra  che secondo l'amministrazione non sia mai stato diseducativo far consumare cibo che, non provenendo da campi coltivati nel rispetto della natura (come avviene nell'agricoltura biologica da cui dovrebbe provenire  il cibo consumato dai bambini secondo la legge regionale n. 29 del 2002) non coglie l'occasione di porre  le pratiche alimentari degli scolari al centro di un circuito virtuoso che permetta loro di contribuire, attraverso il pasto a scuola, alla preservazione della natura e a educarli al rispetto dell'ambiente.

Sembra infine, sempre secondo l'amministrazione,  che non sia mai stato diseducativo non fornire il pasto a tutti quei lavoratori (500 educatori delle cooperative) che assistono quotidianamente nelle scuole d'infanzia i bambini disabili e a cui va tutta la nostra solidarietà.

Più che per ragioni organizzative e di salvaguardia delle condizioni igieniche, ci pare che questo atteggiamento sia dettato dal conflitto di interessi del Comune che risulta essere socio di maggioranza di una società alla quale affida un’attività assai remunerativa (è sufficiente verificare gli utili distribuiti da Seribo negli ultimi anni che risultano decisamente superiori alla media del settore).

Se ce ne fosse bisogno, ricordiamo ancora una volta,  che i genitori stanno agendo per il bene dei bambini che usufruiscono del servizio mensa comunale: in questo delicato momento, in cui l'Amministrazione sta per assegnare il servizio di refezione scolastica per i prossimi 10 anni, sentiamo il dovere di richiamare l’attenzione su questo tema, sul quale la mobilitazione e il coinvolgimento dei genitori è necessario e inequivocabile.

Per questo la protesta è indetta contro l’Amministrazione Comunale e indirettamente alla società Seribo gestore del servizio. Quella stessa società che  da un lato distribuisce utili, ma non ha costruito i centri pasti promessi, non ha ristrutturato quelli presenti e adduce la motivazione delle scarse finanze per il mancato aumento della qualità del cibo; dall’altro il Comune che applica tariffe alte (l’ultimo rincaro l’anno scorso dopo il cambio di modalità sulla tariffazione), sia in confronto alla qualità del servizio offerto sia in confronto ad altre città medie e grandi.

Riteniamo inoltre che l'Amministrazione  non abbia svolto correttamente il ruolo di controllore del committente ma abbia sostanzialmente “lasciato fare” e ci chiediamo infatti:

Come è possibile che fino ad oggi Seribo abbia potuto disattendere gli accordi presi 10 anni fa e l’Amministrazione non abbia mai chiesto conto delle inefficienze?

In ultimo, ma non certo per ordine di importanza, ci chiediamo:

Come mai mentre nelle scuole statali, grazie alla disponibilità dei soggetti in campo, l’organizzazione dello sciopero consentirà di manifestare con civiltà e serenità le proprie posizioni mentre le direttive impartite dal Comune negheranno di fatto i presupposti della libertà dei genitori di esprimersi ed aderire allo sciopero?

Perché si obbligano le famiglie a prelevare i bambini e portarli all’esterno del plesso scolastico per consumare il pasto, in un momento che nella quasi totalità dei casi coincide con l’orario lavorativo?

Perché si mettono collaboratori e insegnanti in una posizione di conflitto con il loro datore di lavoro? Essi sono contemporaneamente strumento e parte integrante del servizio di refezione scolastica? 

Ringraziamo i sindacati di insegnanti ed educatori per il sostegno espresso, come Comitato Genitori 0-6 e Osservatorio Mense Scolastiche vogliamo ribadire in modo sintetico le motivazioni dello sciopero del 5 maggio rimandandovi al sito per un resoconto dettagliato delle nostre ragioni (http://osservatoriomensebologna.blogspot.it/2014/04/i-motivi-di-una-scelta.html)

  • AUMENTO INGIUSTIFICATO DELLA TARIFFA (UNA DELLE MAGGIORI IN ITALIA) 
  • UTILI INGIUSTIFICATI 
  • CENTRI PASTI OBSOLETI
  • SCARSA QUALITÀ DELLE MATERIE PRIME

Invitiamo tutti i genitori a mobilitarsi per il 5 maggio auto-organizzandosi secondo le modalità che ritengono più consone nel loro contesto scolastico. Il Comune ha comunque ammesso il “panino da casa” se tutta la sezione aderirà allo sciopero.
Per non generare ulteriore confusione ricordiamo che le circolari dell'amministrazione non hanno alcuna pertinenza e valore per quanto riguarda le scuole statali d'infanzia, primarie e secondarie che quindi la mobilitazione in queste scuole si svolgerà come concordato con i Dirigenti Statali.

Riteniamo che le circolari del Comune, rivolte alle scuole d'infanzia comunali, determino una limitazione del diritto di ognuno a scelte alimentari autonome e cioè un diritto costituzionalmente garantito ex art. 32 della Costituzione e pertanto richiediamo l'immediato ritiro delle circolari che vietano l'esercizio di questo diritto per lo sciopero del 5 maggio.

Siamo convinti delle nostre ragioni e nel fatto che questa mobilitazione, assolutamente legittima nelle modalità, possa far cambiare la gestione delle mense se le famiglie si muoveranno insieme.



Bologna, 30 aprile 2014

Comitato genitori 0-6
Osservatorio Mense Scolastiche

25 aprile 2014

Comunicato stampa a seguito dell'ultimo incontro CMC

Nell'incontro della Commissione Mensa Cittadina svoltosi ieri 23 aprile 2013, abbiamo preso atto che il Comune, pur avendoci riconosciuto la rappresentatività, ci reputa interlocutori senza valore nella discussione e valutazione degli aspetti societari ed economico finanziari inerenti il servizio di refezione scolastica.
Questi temi, invece, hanno pesanti ricadute sul servizio erogato e chiediamo quindi a tutti i Consiglieri Comunali di Bologna, ai Consiglieri Regionali, rappresentanti dei cittadini nelle sedi istituzionali, di farsi parte attiva per vigilare e tutelare gli interessi delle famiglie.
Ad oggi solo una esigua minoranza si è interessata al tema.

Pur registrando apertura da parte dell'Amministrazione Comunale a discutere sul servizio di refezione scolastica del futuro, restiamo comunque molto preoccupati su quando il futuro diventerà presente e pertanto confermiamo tutte le motivazioni alla base dell'astensione dal pasto del 5 maggio 2014, con cui chiediamo tariffe in linea con le altre città italiane (ad oggi Bologna paga una tariffa tra le più alte d'italia), blocco del bilancio Seribo 2013 (per destinare gli utili ad investimenti in qualità), maggiori garanzie sulla qualità del cibo in base alla Legge Regionale 29/2002.

Inoltre, registriamo con rammarico, una comunicazione diffusa ieri dal Quartiere Santo Stefano (https://www.dropbox.com/s/0bs8at3u386mvw6/2014_04_14_Quartiere_SantoStefano_su_sciopero_5_maggio.pdf) in cui si limita la modalità di attuazione dello sciopero nelle scuole materne comunali. I genitori dovranno obbligatoriamente prevedere l'uscita dei bambini e non si potrà consumare il panino portato da casa. Di concerto con il Comitato GenitoriBologna0-6 stiamo valutando altre modalità di attuazione dello sciopero, che comunicheremo a breve.

Ricordiamo che, in caso di adesione alla protesta del 100% dei bambini, si verificherebbero le stesse condizioni che ricorrono durante gli scioperi del personale Seribo, condizioni che nessun genitore ha mai ritenuto "diseducative"! A nostro parere si manifesta in questo modo un chiaro intento del Comune di limitare il diritto alla protesta dei genitori.

I rappresentanti dei genitori
Sebastiano Moruzzi
Dora Ramazzotti
Cinzia Tancini

12 aprile 2014

Giornata di astensione dal pasto!


5 Maggio!
Modalità di astensione dal pasto
1) Rivolgetevi al responsabile della Commissione Mensa della vostra scuola 
Molti genitori delle Commissioni Mensa hanno già contattato i Dirigenti scolastici per comunicare l'iniziativa cercando di coinvolgere nel modo migliore anche il personale scolatico. Informate direttamente anche gli insegnanti delle vostre intenzioni di aderire allo sciopero.

2) Ricordatevi di disdire il pasto
Comunicate a Seribo l'astensione dal pasto. Se vostro figlio è alunno delle scuole statali comunicate la disdetta entro le 8.45 a Seribo mediante:
L'SMS può essere già inviato dalle 8.46 del giorno pirma, 4 Maggio, con le seguenti modalità:
MENSA(spazio)numero_identificativo_allievo(spazio)ASSENZA(spazio)numero_giorni  
Attendete la conferma dell’avvenuta comunicazione. 

Se vostro figlio, invece, è alle scuole materne comunali avvisate gli insegnanti e i collaboratori che si occupano della mensa, saranno loro a comunicare l’assenza del bambino dal servizio di refezione.

3) Organizzate un pranzo alternativo
Come fare a questo punto? Noi consigliamo di prelevare il bambino da scuola nell'orario del pasto e riportarlo dopo. Questa modalità permette ai genitori di organizzare gruppi di bambini. Basta infatti la disponibilità di uno/due genitori per gestire più bambini affinchè possano mangiare insieme, magari in un parco vicino.

In alternativa potete consegnare al bambino una panino/pasto da consumare a scuola. Non ci risulta che esista alcuna norma che vieti di portare il pasto da casa! Esistono però aspetti di tipo pratico e igienico da rispettare e concordare insieme alla scuola. I bambini che portano il pasto da casa non devono far assaggiare il loro panino ai bambini che mangiano in mensa, pertanto dovranno mangiare in un tavolo separato o in un'altra stanza. I genitori delle Commissioni Mensa si rendono disponibili il 5 maggio per essere eventualmente di aiuto al personale scolastico nelle normali attività di assistenza al pasto.

4) Esponete le motivazioni agli insegnanti
Gli insegnanti sono importantissimi, non vogliamo essere un problema nè per loro nè per il personale addetto alla refezione. Spiegate bene loro le motivazioni che sono alla base della protesta. Qui trovate i link ad alcuni articoli che descrivono le ragioni principali. Potete stamparli e diffonderli nella vostra scuola:

Corriere Bologna
Carlino
http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2014/04/03/1048337-sciopero-pasti-scuole.shtml
Repubblica Bologna
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2014/04/04/news/caro_vassoio_nelle_mense_scolastiche_bolognesi-82684798/


Altri documenti utili:
Tabella confronto tariffe per fascia ISEE
https://www.dropbox.com/s/sjmasu61sfq5fb9/CONFRONTI%20TARIFFARI%20ANNO%20SCOLASTICO%202013-2014.pdf
Richiesta convocazione d’urgenza della Commissione Mensa Cittadina (motivazioni)
http://osservatoriomensebologna.blogspot.it/2014/03/lettera-di-sollecito-convocazione-cmc.html

5) Ricordatevi che il 5 Maggio è un Lunedì dopo un lungo ponte
E' necessario organizzarsi bene in questi giorni per non arrivare impreparati. Pianificate per tempo insieme agli altri genitori le modalità di adesione alla protesta per questa giornata.

6) Non ultimo... spiegate tutto bene ai bambini
Il nostro unico obiettivo è di migliorare la qualità della mensa, ma non vorremmo mai creare problemi ai bambini. Spiegate loro le motivazioni e cercate di organizzarvi per un pranzo insieme a un gruppo di bambini, in questo modo la cosa sarà vissuta come una giornata diversa e allegra.

liste.gasbo.it/wws/subscribe/mensescolastiche
osservatoriomensebo@gmail.com

1 aprile 2014

Tabelle e grafico confronto tariffe.

















Incontro Osservatorio di Giovedì 27 Marzo. Argomenti trattati e decisioni.

Di seguito il resoconto dell'incontro di Giovedì 27 Marzo

Riepilogo degli argomenti trattati precedentemente: 
  • Sistema attualmente vigente per il servizio di refezione scolastica a Bologna: gara a doppio oggetto, SERIBO=società partecipata 51% Comune e 49% soci privati, contratto di servizio in essere scaduto a settembre 2013, proroga di un anno a settembre 2014; 
  • Bilanci di SERIBO: gli utili sempre più alti a fronte del calo del costo delle materie prime, la reticenza a reinvestire in qualità (su cibi e attrezzature);
  • Predisposizione del nuovo bando di gara sempre in un bando a doppio oggetto per la ricerca del socio privato con cui fare la società a cui affidare il servizio (conferma del modello attuale); richiesta dei genitori per contenuti del bando e del futuro capitolato di gara, risposte non chiare da parte dell'amministrazione sulle procedure e sulle tempistiche; 
  • Commissione Mensa Cittadina: sua istituzione, funzionamento e informazioni sui contenuti delle ultime sedute, rappresentanza (meccanismo elettivo), mancanza di risposte chiare alle domande pressanti dei genitori nelle più svariate sedi (lettere, commissioni consiliari, incontri CMC, interviste, giornali, ecc).
  • Sistema tariffario in essere: come era (a forfait), come è diventato (nel 2013 come previsto dal contratto originale le tariffe dovevano essere a consumo e il Comune ha lanciato una fase "sperimentale" che contempla un sistema di quota fissa e quota a pasto, che ha provocato notevoli aumenti), il confronto con le tariffe di altre città (dove Bologna risulta essere una delle più alte d'Italia). 


Si procede alla condivisione degli ultimi sviluppi della discussione con il Comune di Bologna: i lavori della CMC sono enormemente rallentati dai tempi di risposta dell'amministrazione Comunale. 
Si sono iniziati a vedere i primi risultati delle sperimentazioni di miglioramenti a breve (olio di oliva e incremento frutta, incremento lavastoviglie e eliminazione di parte delle stoviglie usa e getta) ma tardano ad arrivare impegni chiari e concreti sul futuro...e per futuro si intende almeno il prossimo decennio. Su questa partita i genitori hanno espresso viva preoccupazione e assoluta necessità di presidio delle fasi di predisposizione dei contenuti del bando e del capitolato di gara.


E' stata letta la lettera inviata dai rappresentanti dei genitori all'assessore Pillati, ai componenti della CMC e per conoscenza al Sindaco Merola che, lo ricordiamo, è il responsabile ultimo della salute di TUTTI i suoi cittadini, inclusi quelli più giovani.


I contenuti sono condivisi dai genitori, viene rimarcato che i temi trattati, ancorché tutti molto importanti, hanno natura molto diversa. E' necessario focalizzarsi su 3-4 temi importanti e lanciare la mobilitazione su questi.


I temi sono :
  • Tariffe sono troppo alte (in riferimento alle altre città) 
  • SERIBO da anni fa grandi utili: i genitori sono in credito verso questo sistema 
  • il Comune deve assicurare contenuti di qualità nel prossimo bando a fronte di una legge nazionale, una legge  regionale 29/2002 e una delibera di attuazione appena promulgata a settembre 2013 n.140 dalla Regione Emilia Romagna che lo prevede. Inoltre gli  utili prodotti da Seribo negli ultimi anni, avrebbero ampliamente permesso di investire in qualità degli alimenti. 
  • Uno degli obiettivi dell’Amministrazione era sostituire i centri pasto obsoleti con nuove e moderne strutture, soltanto un centro pasti – il Fossolo- è stato costruito e per gli altri due restanti  gli utili sono già stati distribuiti e riscossi dai soci. Senza che il Comune avesse previsto di assegnare una parte di questi utili alla costituzione di un fondo vincolato a finanziare la costruzione dei nuovi centri pasto.

Per questa ragione proponiamo come giornata di mobilitazione per lo sciopero del pasto il 5 maggio 2014, la prima di altre giornate che potranno seguire se non riceveremo risposte.


Sarà assolutamente necessaria la collaborazione attiva di tutte le Commissioni Mensa Scuola per diffondere l'informazione e chiedere supporto a tutti i genitori, seguire l'organizzazione pratica della giornata presso la propria scuola (contattare i dirigenti e il corpo insegnanti, identificare le modalità possibili/migliori per la riuscita dell'astensione).

25 marzo 2014

Lettera di sollecito convocazione CMC


Oggetto : Sollecito dati richiesti e richiesta di convocazione d’urgenza della Commissione Mensa Cittadina. 

Gentile Assessore,
 
con questa lettera intendiamo, da un lato, formalizzare e sollecitare la consegna di quanto richiesto più volte in sede di CMC e per le vie brevi e, dall’altro, chiedere una convocazione d’urgenza della Commissione Mensa Cittadina.
Riteniamo che i tempi a cui l’Amministrazione Comunale ci sta constringendo per ottenere quanto richiesto da tempo siano in aperto contrasto con il momento “storico” correlato alla procedura di gara. I dati richiesti dai genitori tardano ad arrivare, così come i verbali “ufficiali” della Commisisone Mensa Cittadina.

Chiediamo quindi, in primo luogo e con viva preoccupazione, di essere aggiornati sul cronoprogramma delle tempistiche di gara.
Riteniamo doveroso essere informati di quanto sta accadendo e se il Comune stia valutando l’ipotesi di una ulteriore proroga al contratto in essere con Seribo.
Se si, chiediamo di sapere in base a quali motivazioni normative tale proroga sia possibile. E in base a quali valutazioni politiche.
 
A questo proposito desideriamo essere informati della calendarizzazione del tema per la discussione in Commissione Consiliare e in Consiglio Comunale.
Chiediamo di ricevere a stretto giro il verbale dell’ultima CMC, tenutasi in data 28 febbraio 2014 (quasi un mese fa). Ma soprattutto chiediamo di ricevere la tabella chiarificatrice sulle percentuali di prodotti biologici utilizzati attualmente e da prevedersi nel bando di gara. Alleghiamo nuovamente la tabella alla presente lettera.

Chiediamo inoltre di ricevere in visione i dati attualmente disponibili sul bilancio 2013 di SERIBO. Nella delibera del Consiglio Comunale n. 263/2005 è espressamente previsto che entro il 10 marzo di ogni anno la società renda noto al Comune il proprio preconsuntivo (approvato dal CdA) al fine del riconoscimento dello sconto.
Abbiamo più volte rilevato (e anche condiviso in CMC) che l’utile prodotto da Seribo negli ultimi anni è in netto contrasto con le dichiarazioni di non poter procedere ad incrementi della qualità delle materie prime acquistate per questioni di costo.
Abbiamo sottolineato anche che la remunerazione del capitale investito (sia pubblico che privato) è marcatamente superiore alla media del settore.  

Chiediamo quindi con forza al Comune in qualità di socio di maggioranza di ostacolare l’approvazione di un bilancio che prospetti un utile di esercizio eccessivamente elevato e la conseguente ripartizione tra i soci. Riteniamo potrebbe essere valutato l’accantonamento ad un fondo per futuri investimenti, sollevando così parte dell’onere economico a carico del solo Comune di Bologna.

Abbiamo chiesto, in sede di CMC, di poter ricevere dati (aggregati e anonimi) sull’andamento del nuovo sistema di tariffazione. Tali dati, che avete dichiarato al 28 febbraio 2014 essere già in vostro possesso, sono necessari per valutare oggettivamente la sperimentazione (da voi dichiarata) relativa al nuovo sistema tariffario. Come rappresentati dei genitori siamo stati fotemente sensibilizzati a questo tema, soprattutto in diretto riferimento alla qualità del servizio, non sempre di piena soddisfazione.
Nel caso in cui, come temiamo, risultino introiti in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno 2011-2012, promuoveremo una mobilitazione di genitori per ottenere uno sconto sul pagamento di quanto dovuto nei mesi di maggio e giugno 2014.

Abbiamo ricevuto e reso disponibile recentemente l’esito di uno studio condotto da un genitore sulle tariffe delle mense scolastiche di circa 50 città italiane, di medie e grandi dimensioni. Abbiamo confrontato le tariffe applicate a Bologna con le altre città e con la media nazionale.

Chiediamo quindi chiarimenti scritti in merito alle partite economiche relative al servizio di refezione scolastica ed in particolare quanto sia il contributo integrativo versato dal Comune di Bologna (se esiste), a quanto ammonta la quota di mancati introiti (dati anno 2012 e 2013 per quanto disponibile), se risponde al vero che lo sconto riconosciuto da Seribo copre attualmente i mancati introiti dovuti alle riduzioni riconosciuti alle famiglie a basso ISEE.

Poichè stiamo ancora discutendo e chiedendo nuovamente i dati già chiesti con la nostra precedente lettera, in cui fissavamo il termine al 21 febbraio 2014, riteniamo di non poter più pazientare oltre.

Purtroppo le lettere inviate e le discussioni svolte durante gli incontri proposti non hanno raggiunto l’obiettivo di formalizzare un impegno chiaro e preciso da parte del Comune di Bologna nei confronti di parte dei suoi cittadini ed elettori...bambini e genitori che sono serviti dal servizio di refezione scolastica di Bologna. 

Chiediamo, ai sensi dell’art. 5 del “Regolamento recante disposizioni per la costituzione ed il funzionamento delle commissioni mensa”, la convocazione d’urgenza della Commissione Mensa Cittadina entro il 14 aprile 2014 e di ricevere con almeno 5 giorni lavorativi di anticipo TUTTI i dati richiesti nella presente lettera.

Distinti saluti

Dora Ramazzotti 
Sebastiano Moruzzi 
Cinzia Tancini 
 
 

17 marzo 2014

Materiale incontro Sapere il Sapore di Lunedì 10 Marzo


Sono disponibili le slide presentate dalla Dott.ssa Chiara Rizzoli e dalla Dott.ssa Emilia Guberti nel corso dell'incontro del 10 Marzo:

https://www.dropbox.com/s/t3rokh0efnv9698/diapositive_10_marzo_2014.pdf

Vi apettiamo Giovedì 20 Marzo, sempre presso la Scuola Materna De Stefani, per il secondo appuntamento:

Facciamo la spesa!
Impariamo a “leggere” il cibo per sapere cosa compriamo!

Un approfondimento per capire le etichette e le tabelle nutrizionali presenti negli alimenti. Impariamo ad acquistare consapevolmente evitando cibi non salutari.

5 marzo 2014

Sintesi CMC del 28 Febbraio

Derrate alimentari
Nel prossimo bando sarà previsto un limite minimo di alimenti provenienti da agricoltura biologica, probabilmente del 70%. Restano esclusi carne e formaggi. La percentuale sarà quindi applicata solo a cereali, legumi, pasta, latte, e ortofrutta. 
L’ortofrutta sarà solo di provenienza bio e non da lotta integrata. 
Unici prodotti impiegati con marchio Igp e Dop saranno parmigiano reggiano, mortadella e prosciutto crudo di Parma. 

Carne biologica, formaggi bio, alimenti ottenuti da lotta integrata e a km zero saranno inseriti come elementi migliorativi della gara d’appalto. 

Osserviamo che se alla gara d'appalto si presenterà solo un concorrente, come nel 2003, tutto quello che è stato inserito come "condizione migliorativa" verrà a decadere. Inoltre, considerando la presenza quotidiana di carne, formaggi e pesce, la percentuale di alimenti bio è decisamente inferiore al 70% richiesto dalla legge. Stiamo preparando un foglio excel dove chiediamo di segnalare per ogni alimento la derivazione da produzione bio e la percentuale.

Menù 
Seribo si impegna a garantire nuove sperimentazioni di piatti e a seguire le linee guida dei Larn per quanto concerne gli abbinamenti degli alimenti. Tutte le famiglie che hanno bambini con dieta speciale riferita a patologie specifiche o dieta strutturale (no carne, no uovo, celiachia etc.) potranno conoscere preventivamente  i menù della settimana. 
 
Certificazione di qualità 
Nella nuova Gara d'appalto sarà richiesta sia la Iso 9001 che la ISO 22000, standard applicato dagli operatori del settore alimentare per armonizzare gli standard nazionali e internazionali preesistenti in materia di sicurezza alimentare e HACCP.

Attrezzature e nuovi Centri Pasto 
Il nuovo centro pasti verrà costruito in zona Lazzaretto ma sarà necessario attendere sia l’approvazione della variante urbanistica sia quella in Bilancio per la destinazione delle risorse necessarie a carico del Comune. L’inizio dei lavori è previsto per il 2015 con possibile fine nel 2017. 
Le attrezzature e l’allestimento del nuovo centro pasti saranno a carico del nuovo socio privato scelto in seguito al nuovo bando di gara. 
Il rinnovamento del Centro pasti Castedebole partirà solo dopo che il nuovo Centro pasti del Lazzaretto sarà terminato.

Lavastoviglie e piatti di ceramica
L’uso delle lavastoviglie è previsto solo per le scuole primarie, in quanto sono già in dotazione alla scuole per il lavaggio delle posate. I tecnici del Comune hanno già fatto i sopralluoghi per verificare la sicurezza e potenza degli impianti elettrici. Per le scuole materne si continueranno ad usare i piatti usa e getta perché la messa in opera delle lavastoviglie è più complessa e nella maggioranza delle scuole non è presente il vano cucina.

Clausola di salvaguardia 
Questa clausola non verrà inclusa. Chiunque venga scelto come socio privato necessita di precise garanzie per svolgere tale servizio. Il socio privato, per garantire gli investimenti, richiede di poter contare su una quantità predeterminata di pasti da erogare. L’eventualità  che ogni scuola possa  decidere autonomamente di utilizzare un altro fornitore per il servizio di refezione, nel caso in cui fosse insoddisfatta, produrrebbe un danno economico al vincitore, con la conseguenza che difficilmente si presenterebbero concorrenti al bando di gara.

Tetto agli utili
Non sarà applicato un tetto massimo agli utili. Qualora dovessero realizzarsi utili “rilevanti”, senza però prevedere un valore di riferimento, l’Amministrazione potrà valutare la rinegoziazione del  contratto. 

Notiamo che se non si individua un valore da attribuire all’indice di redditività non si può destinare alcuna “eccedenza di profitti” al miglioramento della qualità del servizio e degli alimenti. 
E' probabile che l’aumento delle tariffe del maggio 2011 e l’ultimo aumento in vigore da settembre 2013 determineranno un ulteriore aumento delle entrate dell’Amministrazione per il servizio mensa. Abbiamo chiesto di poter consultare gli ultimi dati contabili con l’incasso delle rette a nuova tariffazione.

Acquisizione quota societaria di minoranza da parte del Comune
L’Assessore Pillati ci ha confermato che questa procedura è necessaria per poter pubblicare il bando e che il costo verrà determinato in base alle poste di bilancio.

27 febbraio 2014

3 incontri per imparare a "Leggere il cibo"


Lunedì 10 Marzo dalle 17:30 alle 19:00
Scuola dell'Infanzia Caterina De Stefani


Siete tutti invitati al primo evento organizzato dall'Osservatorio Mense!

Impariamo a "leggere il cibo" per sapere cosa mettiamo nel carrello della spesa e nei nostri piatti!

3 incontri con due esperte nutrizioniste e una chef "erbana" per capire le tabelle nutrizionali, conoscere i "nuovi grassi" (trans, di palma, idrogenati) e i "nuovi zuccheri" (maltosio, fruttosio, edulcoranti), gli ingredienti dei prodotti confezionati, i cibi che ci proteggono, quelli che non ci fanno bene e perchè. Impariamo a calcolare quante proteine e quanti zuccheri diamo ai nostri figli senza accorgercene, per capire se la loro alimentazione è davvero corretta!

Grazie alla gentile collaborazione della Dott.ssa Emilia Guberti, Direttore UOC Igiene Alimenti e Nutrizione, Dipartimento Sanità Pubblica AUSL Bologna, e della Dott.ssa Chiara Rizzoli, Dietista UOC Igiene Alimenti e Nutrizione, Dipartimento Sanità Pubblica AUSL Bologna, cercheremo di imparare a "leggere" il cibo, per capire cosa compriamo e mangiamo davvero, spesso senza saperlo, e in cosa consite una corretta alimentazione per i nostri bambini!

Scopriremo come realizzare un intero menù senza proteine animali grazie alla chef "erbana" Beatrica Calia che cucinerà per voi.

Ringraziamo la Dott.ssa Gusberti, la Dott.ssa Rizzoli e la chef Beatrice Calia per la loro disponibilità, la Provincia di Bologna per la collaborazione offerta, il Quartiere Saragozza e la Biblioteca Villa Spada per le sedi, i Produttori Agricoli del Mercato di via Battaglia per gli ingredienti del laboratorio di cucina e Husatonic Design Network per la grafica e l'impaginazione del volantino. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato a titolo volontario e gratuito alla stesura di questo progetto.


Per l'organizzazione delle mamme e dei papà: ampio parcheggio per le macchine e presenza di un parco chiuso al traffico prospiciente la scuola!


VI ASPETTIAMO NUMEROSI
https://www.dropbox.com/s/8boq4g70g13qq8y/poster_mensa_colori.pdf

23 febbraio 2014

Come risposta alle nostra richesta di precisare alcuni contenuti del bando (tetto ai profitti, biologico, prodotti da evitare, menù, carta dei servizi) abbiamo ricevuto l'invito di partecipare ad un'ulteriore convocazione della CMC, fissata per il 28 Febbraio.
 
Scopriamo anche, nel "Question Time" richiesto da M5S e Lega Nord per avere delucidazioni sul prossimo contratto di refezione scolastica, che il Comune deve fare un accordo con Seribo "per l'acquisizione della relativa quota che sara' oggetto di una successiva vendita attraverso la gara" e non capiamo se questo avrà un impatto sui tempi della gara.


I tempi sembrano allungarsi e la chiarezza allontanarsi.