6 maggio 2014

5 Maggio, una giornata di festa e di protesta da ricordare!


Non vogliamo contare le percentuali ma solo ringraziare tutti i genitori che con la loro disponibilità e il loro entusiasmo hanno fatto del 5 Maggio una giornata da ricordare! Una giornata di protesta e allo stesso tempo una giornata di festa con tanti genitori e nonni al parco con i bambini e le dade a distribuire tanti panini! 
Grazie a tutti! 

Crediamo adesso sia giunto il turno dell’Amministrazione di prendere impegni seri con le famiglie in tempi brevi! Come Commissione Mensa Cittadina ciediamo subito:
  • Condivisione dei dati aggregati disponibili sugli incassi delle tariffe di questo anno prevedendo, nel caso, un rimborso a conguaglio entro il mese di Giugno.
  • Informazioni sul pre-consuntivo del bilancio 2013 di Seribo e destinazione degli utili ad investimenti per incremento di qualità.
  • Verifica dell’iter tecnico per la realizzazione dei nuovi centri di preparazione pasti, previsti dalle delibere del Consiglio Comunale e dal contratto del 2003.
  • Discussione in dettaglio dei contenuti tecnici del futuro capitolato di gara ed impegno di allineamento alle richieste avanzate dai genitori nel documento “la mensa che vorremmo”, presentato in Commissione Mensa Cittadina e inviato a tutti i portatori di interesse oltre 3 mesi fa, incluso l’allineamento alla LR 29/2002 sul biologico.
  • Immediata maggiore trasparenza sulla qualità del cibo utilizzato tramite disponibilità delle schede prodotto e delle verifiche sui produttori.
Infine, sempre in riferimento alle dichiarazioni dell’Assessore Pillati dei giorni scorsi vorremmo, per l’ultima e definitiva volta chiarire che, il sistema di tariffazione a consumo non è stato voluto dalle famiglie, ma era previsto, come altri inadempimenti contrattuali come i centri pasti non attivati, nel contratto di servizio sottoscritto con Seribo nel 2003. Il nuovo sistema tariffario non comportava necessariamente un ulteriore innalzamento dell'onere a carico delle famiglie.



4 maggio 2014

Fotografiamo la protesta!



 
















Fate una foto del "vostro" 5 Maggio: il panino, il tovagliolo annodato, un cartellone davanti a scuola. Postatela sul sito fb dell'Osservatorio scrivendo sotto ‪#‎questamensanoncipiace‬

Per tutti i genitori delle scuole comunali che non hanno potuto aderire alla protesta a causa della circolare del Comune. 
Domani annodate un tovagliolo al cancello della scuola come simbolo di una partecipazione negata. Inviate inoltre il seguente messaggio al Quartiere e in c.c al Settore Istruzione, a Seribo e all'Osservatorio:
Io [nome] [cognome] genitore di un bambino/a che frequenta il tempo pieno della scuola dell'infanzia (NOME SCUOLA MATERNA) avrei aderito allo sciopero se il Comune mi avesse consentito di supplire al servizio mensa così come lo consente quando suoi operatori o di Seribo esercitano il loro diritto allo sciopero e al dissenso.
cordiali saluti 

ScuolePorto@comune.bologna.it
ScuoleNavile@comune.bologna.it
ScuoleBorgo@comune.bologna.it
GruppoScuoleReno@comune.bologna.it
ScuoleSDonato@comune.bologna.it
GruppoScuoleSStefano@comune.bologna.it
ScuoleSVitale@comune.bologna.it
ScuoleSaragozza@comune.bologna.it
ScuoleSavena@comune.bologna.it
cc:
info@seribo.it
settoreistruzione@comune.bologna.it
osservatoriomensebo@gmail.com

2 maggio 2014

LA DISDETTA DELLA MENSA PER IL 5 MAGGIO E' GIA' ATTIVA

Se sabato il vostro bambino non andrà a scuola, si può già comunicare l'assenza per il giorno 5.

Andando a questo indirizzo:

http://scuola.comune.bologna.it/portaleSISM2/servlet/AdapterHTTP?page=notificaRefezionePage 

Inserite l'identificativo del bambino, il numero dei giorni di assenza (3 se lo fate venerdì, 2 se lo compilate sabato oppure 1 se è domenica) e infine il codice di controllo che il sito visualizza.
Vi verrà richiesta una conferma e riceverete al termine un messaggio del tipo "L'assenza e' stata registrata correttamente. Il bambino sara' assente da scuola dal xx/05/2014 fino al 05/05/2014 incluso."

1 maggio 2014

I motivi di una scelta!

Ora o mai più!
Perchè siamo arrivati a chiedere di non far mangiare Seribo ai bambini per un giorno? Da 11 anni spendiamo tempo ed energie per migliorare la qualità della mensa; abbiamo chiesto informazioni sulla tracciabilità del cibo, chiarimenti sugli aspetti economici, elaborato documenti per il prossimo bando, confrontato tariffe e percentuali di biologico con altre città.

In questi mesi, in vista del prossimo bando di gara, abbiamo cercato il dialogo con il Comune ma non abbiamo ricevuto le rassicurazioni che ci aspettavamo!

Come genitori chiediamo all'Amministrazione Comunale di prendere impegni precisi e fornire risposte chiare alle nostre richieste, con l'unico obiettivo di migliorare la qualità della mensa! 


Clicca qui per il volantino

Tariffe
In base ad un confronto su circa 50 città italiane, di medie e grandi dimensioni, abbiamo notato che Bologna applica una delle tariffe più alte rispetto alla media nazionale. Il livello delle tariffe è una scelta politica della quale il Comune deve rispondere ai cittadini (livelli ISEE, esenzioni, fasce di tutela) che non può essere a carico solo di alcuni genitori.
L'ulteriore aumento di quest'anno ci appare ingiustificato. Perchè non valorizzare diversamente gli utili della società, anzichè distribuirli tra i soci, visto che la remunerazione del capitale investito risulta superiore alla media del settore? Oppure, perchè non rinegoziare il costo del pasto che Seribo fa pagare al Comune, alleggerendo il peso economico del servizio, per agire sulle tariffe?
Chiediamo pertanto i dati sull'andamento della nuova tariffazione per verificare un eventuale aumento degli utili rispetto allo stesso periodo del 2012/13.
Perchè non vengono condivisi i dati, già disponibili, da Settembre a Febbraio? Forse perchè renderebbero possibile un' ipotesi di "sconto" a beneficio delle famiglie?
Chiediamo inoltre di visionare i dati economici in merito al contributo integrativo versato dal Comune e di verificare se lo sconto riconosciuto da Seribo copre attualmente i mancati introiti dovuti alle riduzioni riconosciuti alle famiglie a basso ISEE.

Utili di Seribo

Il contratto tra Seribo e il Comune dichiara tra i propri obblighi "il raggiungimento dell'equilibrio economico finanziario, il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'efficienza del servizio e della soddisfazione del cliente".
Non ci sembra che questi obblighi siano stati ottemperati! Al contrario gli utili distribuiti da Seribo sono in contrasto con le dichiarazioni di non poter aumentare la qualità del cibo per questioni di costo. 

Per questo chiediamo al Comune di porre un tetto massimo agli utili di una società che gestisce un settore delicato come la refezione scolastica, dove l'eccellenza del servizio dovrebbe essere l'unico obiettivo! Riteniamo legittimo chiedere che parte di questi utili siano reinvestiti per migliorare la qualità del cibo e del servizio, come da contratto, ed è per questo che utili cosi elevati, dal nostro punto di vista, sono ingiustificabili!

Centri Pasto

Il contratto tra Seribo e Comune prevede che Seribo debba "provvedere alla ristrutturazione, alla manutenzione, ordinaria e straordinaria ed agli adeguamenti di legge degli immobili affidati in uso gratuito".
Non solo questo non è accaduto, poichè in 10 anni solo 1 dei 3 Centri Pasto previsti è stato costruito, ma addirittura si prospetta la realizzazione di quello nuovo nel 2017! Tutto questo a scapito dei bambini serviti dai Centri Pasto "vecchi" che offrono menù meno vari e non dispongono di attrezzature moderne per la cottura e il trasposto dei cibi.
A nostro parere dovrebbe essere il Comune, in qualità di socio di maggioranza, ad intervenire per bloccare l'approvazione del bilancio 2013 affinchè parte degli utili siano impiegati subito per la costruzione di un nuovo Centro Pasti o, almeno, messi in un fondo vincolato per la sua realizzazione.

Qualità del cibo
Il contratto sancisce il rispetto "pieno ed assoluto" delle normative comunitarie, nazionali, regionali e locali".
Anche in questo caso il contratto non è stato rispettato. la Legge Regionale 29/2002, che prevede una precisa percentuale di prodotti da coltivazioni biologiche, integrate e di prodotti tipici, non è stata recepita e non abbiamo ricevuto garanzie sufficienti sulla sua applicazione nel prossimo contratto.
Riteniamo che un'adeguata percentuale di biologico non solo sia meglio per l'alimentazione dei bambini ma che abbia un impatto significativo sull'ambiente in cui viviamo in termini di inquinamento del terreno e dell'acqua. Sappiamo che una mensa con cibo biologico non è più costosa: quasi tutte le altre città dell'Emilia Romagna la propongono pur avendo tariffe più basse.
Perchè, infine, non rendere le informazioni sulle materie prime chiare e facilmente reperibili? Perchè non mettere online i capitolati, le schede di ogni singolo prodotto per verificare ingredienti e provenienza? Anche dalla trasparenza si evince la qualità di un servizio!

Vogliamo risposte coraggiose!
 

Abbiamo voluto spiegare le motivazioni della nostra scelta. Speriamo che il contributo di tanti genitori possa spingere il Comune di Bologna a valutare le nostre richieste, che possa essere di stimolo a fare scelte coraggiose a vantaggio dei suoi cittadini più piccoli.

Una mancata adesione alla protesta avrà come risultato che:

  • le future richieste dei genitori saranno sempre meno ascoltate;
  • il Comune per continuerà a gestire il servizio futuro così come accaduto negli ultimi 10 anni;
  • avremo la mensa che ci meritiamo!

30 aprile 2014

Comunicato congiunto del Comitato Genitori 0-6 e dell'Osservatorio mense scolastiche

NELLE SCUOLE COMUNALI DELL’INFANZIA IL COMUNE VIETA IL PANINO DA CASA SE LA SEZIONE NON ADERISCE ALL’UNANIMITA’ ALLO SCIOPERO


Come famiglie non possiamo che prendere atto della posizione ostruzionistica del Comune di Bologna a proposito dello “sciopero del pasto” programmato per il prossimo 5 maggio! Con reazioni scomposte e adducendo motivazioni discutibili, l’Amministrazione Comunale ha infatti  comunicato ufficialmente, tramite i quartieri, che l’adesione alla protesta sarà possibile soltanto se i bambini che non usufruiranno del servizio mensa,  verranno ritirati prima del pranzo oppure se la sezione aderisce alla protesta all’unanimità. 

Evidenziamo come, ancora una volta,  la protesta dei genitori sia definita “diseducativa”,  mentre analoghe situazioni di agitazione da parte dei dipendenti Seribo e del personale insegnante siano sempre state accettate senza rimostranze da parte dei genitori, che da un lato raccolgono anche le lamentele degli insegnanti che usufruiscono della mensa e dall’altro sono invece considerati solamente quando si tratta di fornire carta, colori, sapone o materiale per il funzionamento della scuola. 

Sembra  che secondo l'amministrazione non sia stato diseducativo negli ultimi 11 anni abituare i bambini a consumare i pasti in piatti di plastica che hanno dovuto quotidianamente buttare aggravando il problema dell'inquinamento invece di educarli al rispetto dell'ambiente nel momento del pasto a scuola.

Sembra  che secondo l'amministrazione non sia mai stato diseducativo far consumare cibo che, non provenendo da campi coltivati nel rispetto della natura (come avviene nell'agricoltura biologica da cui dovrebbe provenire  il cibo consumato dai bambini secondo la legge regionale n. 29 del 2002) non coglie l'occasione di porre  le pratiche alimentari degli scolari al centro di un circuito virtuoso che permetta loro di contribuire, attraverso il pasto a scuola, alla preservazione della natura e a educarli al rispetto dell'ambiente.

Sembra infine, sempre secondo l'amministrazione,  che non sia mai stato diseducativo non fornire il pasto a tutti quei lavoratori (500 educatori delle cooperative) che assistono quotidianamente nelle scuole d'infanzia i bambini disabili e a cui va tutta la nostra solidarietà.

Più che per ragioni organizzative e di salvaguardia delle condizioni igieniche, ci pare che questo atteggiamento sia dettato dal conflitto di interessi del Comune che risulta essere socio di maggioranza di una società alla quale affida un’attività assai remunerativa (è sufficiente verificare gli utili distribuiti da Seribo negli ultimi anni che risultano decisamente superiori alla media del settore).

Se ce ne fosse bisogno, ricordiamo ancora una volta,  che i genitori stanno agendo per il bene dei bambini che usufruiscono del servizio mensa comunale: in questo delicato momento, in cui l'Amministrazione sta per assegnare il servizio di refezione scolastica per i prossimi 10 anni, sentiamo il dovere di richiamare l’attenzione su questo tema, sul quale la mobilitazione e il coinvolgimento dei genitori è necessario e inequivocabile.

Per questo la protesta è indetta contro l’Amministrazione Comunale e indirettamente alla società Seribo gestore del servizio. Quella stessa società che  da un lato distribuisce utili, ma non ha costruito i centri pasti promessi, non ha ristrutturato quelli presenti e adduce la motivazione delle scarse finanze per il mancato aumento della qualità del cibo; dall’altro il Comune che applica tariffe alte (l’ultimo rincaro l’anno scorso dopo il cambio di modalità sulla tariffazione), sia in confronto alla qualità del servizio offerto sia in confronto ad altre città medie e grandi.

Riteniamo inoltre che l'Amministrazione  non abbia svolto correttamente il ruolo di controllore del committente ma abbia sostanzialmente “lasciato fare” e ci chiediamo infatti:

Come è possibile che fino ad oggi Seribo abbia potuto disattendere gli accordi presi 10 anni fa e l’Amministrazione non abbia mai chiesto conto delle inefficienze?

In ultimo, ma non certo per ordine di importanza, ci chiediamo:

Come mai mentre nelle scuole statali, grazie alla disponibilità dei soggetti in campo, l’organizzazione dello sciopero consentirà di manifestare con civiltà e serenità le proprie posizioni mentre le direttive impartite dal Comune negheranno di fatto i presupposti della libertà dei genitori di esprimersi ed aderire allo sciopero?

Perché si obbligano le famiglie a prelevare i bambini e portarli all’esterno del plesso scolastico per consumare il pasto, in un momento che nella quasi totalità dei casi coincide con l’orario lavorativo?

Perché si mettono collaboratori e insegnanti in una posizione di conflitto con il loro datore di lavoro? Essi sono contemporaneamente strumento e parte integrante del servizio di refezione scolastica? 

Ringraziamo i sindacati di insegnanti ed educatori per il sostegno espresso, come Comitato Genitori 0-6 e Osservatorio Mense Scolastiche vogliamo ribadire in modo sintetico le motivazioni dello sciopero del 5 maggio rimandandovi al sito per un resoconto dettagliato delle nostre ragioni (http://osservatoriomensebologna.blogspot.it/2014/04/i-motivi-di-una-scelta.html)

  • AUMENTO INGIUSTIFICATO DELLA TARIFFA (UNA DELLE MAGGIORI IN ITALIA) 
  • UTILI INGIUSTIFICATI 
  • CENTRI PASTI OBSOLETI
  • SCARSA QUALITÀ DELLE MATERIE PRIME

Invitiamo tutti i genitori a mobilitarsi per il 5 maggio auto-organizzandosi secondo le modalità che ritengono più consone nel loro contesto scolastico. Il Comune ha comunque ammesso il “panino da casa” se tutta la sezione aderirà allo sciopero.
Per non generare ulteriore confusione ricordiamo che le circolari dell'amministrazione non hanno alcuna pertinenza e valore per quanto riguarda le scuole statali d'infanzia, primarie e secondarie che quindi la mobilitazione in queste scuole si svolgerà come concordato con i Dirigenti Statali.

Riteniamo che le circolari del Comune, rivolte alle scuole d'infanzia comunali, determino una limitazione del diritto di ognuno a scelte alimentari autonome e cioè un diritto costituzionalmente garantito ex art. 32 della Costituzione e pertanto richiediamo l'immediato ritiro delle circolari che vietano l'esercizio di questo diritto per lo sciopero del 5 maggio.

Siamo convinti delle nostre ragioni e nel fatto che questa mobilitazione, assolutamente legittima nelle modalità, possa far cambiare la gestione delle mense se le famiglie si muoveranno insieme.



Bologna, 30 aprile 2014

Comitato genitori 0-6
Osservatorio Mense Scolastiche

25 aprile 2014

Comunicato stampa a seguito dell'ultimo incontro CMC

Nell'incontro della Commissione Mensa Cittadina svoltosi ieri 23 aprile 2013, abbiamo preso atto che il Comune, pur avendoci riconosciuto la rappresentatività, ci reputa interlocutori senza valore nella discussione e valutazione degli aspetti societari ed economico finanziari inerenti il servizio di refezione scolastica.
Questi temi, invece, hanno pesanti ricadute sul servizio erogato e chiediamo quindi a tutti i Consiglieri Comunali di Bologna, ai Consiglieri Regionali, rappresentanti dei cittadini nelle sedi istituzionali, di farsi parte attiva per vigilare e tutelare gli interessi delle famiglie.
Ad oggi solo una esigua minoranza si è interessata al tema.

Pur registrando apertura da parte dell'Amministrazione Comunale a discutere sul servizio di refezione scolastica del futuro, restiamo comunque molto preoccupati su quando il futuro diventerà presente e pertanto confermiamo tutte le motivazioni alla base dell'astensione dal pasto del 5 maggio 2014, con cui chiediamo tariffe in linea con le altre città italiane (ad oggi Bologna paga una tariffa tra le più alte d'italia), blocco del bilancio Seribo 2013 (per destinare gli utili ad investimenti in qualità), maggiori garanzie sulla qualità del cibo in base alla Legge Regionale 29/2002.

Inoltre, registriamo con rammarico, una comunicazione diffusa ieri dal Quartiere Santo Stefano (https://www.dropbox.com/s/0bs8at3u386mvw6/2014_04_14_Quartiere_SantoStefano_su_sciopero_5_maggio.pdf) in cui si limita la modalità di attuazione dello sciopero nelle scuole materne comunali. I genitori dovranno obbligatoriamente prevedere l'uscita dei bambini e non si potrà consumare il panino portato da casa. Di concerto con il Comitato GenitoriBologna0-6 stiamo valutando altre modalità di attuazione dello sciopero, che comunicheremo a breve.

Ricordiamo che, in caso di adesione alla protesta del 100% dei bambini, si verificherebbero le stesse condizioni che ricorrono durante gli scioperi del personale Seribo, condizioni che nessun genitore ha mai ritenuto "diseducative"! A nostro parere si manifesta in questo modo un chiaro intento del Comune di limitare il diritto alla protesta dei genitori.

I rappresentanti dei genitori
Sebastiano Moruzzi
Dora Ramazzotti
Cinzia Tancini

12 aprile 2014

Giornata di astensione dal pasto!


5 Maggio!
Modalità di astensione dal pasto
1) Rivolgetevi al responsabile della Commissione Mensa della vostra scuola 
Molti genitori delle Commissioni Mensa hanno già contattato i Dirigenti scolastici per comunicare l'iniziativa cercando di coinvolgere nel modo migliore anche il personale scolatico. Informate direttamente anche gli insegnanti delle vostre intenzioni di aderire allo sciopero.

2) Ricordatevi di disdire il pasto
Comunicate a Seribo l'astensione dal pasto. Se vostro figlio è alunno delle scuole statali comunicate la disdetta entro le 8.45 a Seribo mediante:
L'SMS può essere già inviato dalle 8.46 del giorno pirma, 4 Maggio, con le seguenti modalità:
MENSA(spazio)numero_identificativo_allievo(spazio)ASSENZA(spazio)numero_giorni  
Attendete la conferma dell’avvenuta comunicazione. 

Se vostro figlio, invece, è alle scuole materne comunali avvisate gli insegnanti e i collaboratori che si occupano della mensa, saranno loro a comunicare l’assenza del bambino dal servizio di refezione.

3) Organizzate un pranzo alternativo
Come fare a questo punto? Noi consigliamo di prelevare il bambino da scuola nell'orario del pasto e riportarlo dopo. Questa modalità permette ai genitori di organizzare gruppi di bambini. Basta infatti la disponibilità di uno/due genitori per gestire più bambini affinchè possano mangiare insieme, magari in un parco vicino.

In alternativa potete consegnare al bambino una panino/pasto da consumare a scuola. Non ci risulta che esista alcuna norma che vieti di portare il pasto da casa! Esistono però aspetti di tipo pratico e igienico da rispettare e concordare insieme alla scuola. I bambini che portano il pasto da casa non devono far assaggiare il loro panino ai bambini che mangiano in mensa, pertanto dovranno mangiare in un tavolo separato o in un'altra stanza. I genitori delle Commissioni Mensa si rendono disponibili il 5 maggio per essere eventualmente di aiuto al personale scolastico nelle normali attività di assistenza al pasto.

4) Esponete le motivazioni agli insegnanti
Gli insegnanti sono importantissimi, non vogliamo essere un problema nè per loro nè per il personale addetto alla refezione. Spiegate bene loro le motivazioni che sono alla base della protesta. Qui trovate i link ad alcuni articoli che descrivono le ragioni principali. Potete stamparli e diffonderli nella vostra scuola:

Corriere Bologna
Carlino
http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2014/04/03/1048337-sciopero-pasti-scuole.shtml
Repubblica Bologna
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2014/04/04/news/caro_vassoio_nelle_mense_scolastiche_bolognesi-82684798/


Altri documenti utili:
Tabella confronto tariffe per fascia ISEE
https://www.dropbox.com/s/sjmasu61sfq5fb9/CONFRONTI%20TARIFFARI%20ANNO%20SCOLASTICO%202013-2014.pdf
Richiesta convocazione d’urgenza della Commissione Mensa Cittadina (motivazioni)
http://osservatoriomensebologna.blogspot.it/2014/03/lettera-di-sollecito-convocazione-cmc.html

5) Ricordatevi che il 5 Maggio è un Lunedì dopo un lungo ponte
E' necessario organizzarsi bene in questi giorni per non arrivare impreparati. Pianificate per tempo insieme agli altri genitori le modalità di adesione alla protesta per questa giornata.

6) Non ultimo... spiegate tutto bene ai bambini
Il nostro unico obiettivo è di migliorare la qualità della mensa, ma non vorremmo mai creare problemi ai bambini. Spiegate loro le motivazioni e cercate di organizzarvi per un pranzo insieme a un gruppo di bambini, in questo modo la cosa sarà vissuta come una giornata diversa e allegra.

liste.gasbo.it/wws/subscribe/mensescolastiche
osservatoriomensebo@gmail.com

1 aprile 2014

Tabelle e grafico confronto tariffe.

















Incontro Osservatorio di Giovedì 27 Marzo. Argomenti trattati e decisioni.

Di seguito il resoconto dell'incontro di Giovedì 27 Marzo

Riepilogo degli argomenti trattati precedentemente: 
  • Sistema attualmente vigente per il servizio di refezione scolastica a Bologna: gara a doppio oggetto, SERIBO=società partecipata 51% Comune e 49% soci privati, contratto di servizio in essere scaduto a settembre 2013, proroga di un anno a settembre 2014; 
  • Bilanci di SERIBO: gli utili sempre più alti a fronte del calo del costo delle materie prime, la reticenza a reinvestire in qualità (su cibi e attrezzature);
  • Predisposizione del nuovo bando di gara sempre in un bando a doppio oggetto per la ricerca del socio privato con cui fare la società a cui affidare il servizio (conferma del modello attuale); richiesta dei genitori per contenuti del bando e del futuro capitolato di gara, risposte non chiare da parte dell'amministrazione sulle procedure e sulle tempistiche; 
  • Commissione Mensa Cittadina: sua istituzione, funzionamento e informazioni sui contenuti delle ultime sedute, rappresentanza (meccanismo elettivo), mancanza di risposte chiare alle domande pressanti dei genitori nelle più svariate sedi (lettere, commissioni consiliari, incontri CMC, interviste, giornali, ecc).
  • Sistema tariffario in essere: come era (a forfait), come è diventato (nel 2013 come previsto dal contratto originale le tariffe dovevano essere a consumo e il Comune ha lanciato una fase "sperimentale" che contempla un sistema di quota fissa e quota a pasto, che ha provocato notevoli aumenti), il confronto con le tariffe di altre città (dove Bologna risulta essere una delle più alte d'Italia). 


Si procede alla condivisione degli ultimi sviluppi della discussione con il Comune di Bologna: i lavori della CMC sono enormemente rallentati dai tempi di risposta dell'amministrazione Comunale. 
Si sono iniziati a vedere i primi risultati delle sperimentazioni di miglioramenti a breve (olio di oliva e incremento frutta, incremento lavastoviglie e eliminazione di parte delle stoviglie usa e getta) ma tardano ad arrivare impegni chiari e concreti sul futuro...e per futuro si intende almeno il prossimo decennio. Su questa partita i genitori hanno espresso viva preoccupazione e assoluta necessità di presidio delle fasi di predisposizione dei contenuti del bando e del capitolato di gara.


E' stata letta la lettera inviata dai rappresentanti dei genitori all'assessore Pillati, ai componenti della CMC e per conoscenza al Sindaco Merola che, lo ricordiamo, è il responsabile ultimo della salute di TUTTI i suoi cittadini, inclusi quelli più giovani.


I contenuti sono condivisi dai genitori, viene rimarcato che i temi trattati, ancorché tutti molto importanti, hanno natura molto diversa. E' necessario focalizzarsi su 3-4 temi importanti e lanciare la mobilitazione su questi.


I temi sono :
  • Tariffe sono troppo alte (in riferimento alle altre città) 
  • SERIBO da anni fa grandi utili: i genitori sono in credito verso questo sistema 
  • il Comune deve assicurare contenuti di qualità nel prossimo bando a fronte di una legge nazionale, una legge  regionale 29/2002 e una delibera di attuazione appena promulgata a settembre 2013 n.140 dalla Regione Emilia Romagna che lo prevede. Inoltre gli  utili prodotti da Seribo negli ultimi anni, avrebbero ampliamente permesso di investire in qualità degli alimenti. 
  • Uno degli obiettivi dell’Amministrazione era sostituire i centri pasto obsoleti con nuove e moderne strutture, soltanto un centro pasti – il Fossolo- è stato costruito e per gli altri due restanti  gli utili sono già stati distribuiti e riscossi dai soci. Senza che il Comune avesse previsto di assegnare una parte di questi utili alla costituzione di un fondo vincolato a finanziare la costruzione dei nuovi centri pasto.

Per questa ragione proponiamo come giornata di mobilitazione per lo sciopero del pasto il 5 maggio 2014, la prima di altre giornate che potranno seguire se non riceveremo risposte.


Sarà assolutamente necessaria la collaborazione attiva di tutte le Commissioni Mensa Scuola per diffondere l'informazione e chiedere supporto a tutti i genitori, seguire l'organizzazione pratica della giornata presso la propria scuola (contattare i dirigenti e il corpo insegnanti, identificare le modalità possibili/migliori per la riuscita dell'astensione).